Accusa a Google di abuso posizione dominante: il colosso richiamato

Accusa a Google: abuso di posizione dominante e soffocamento della concorrenza

L’accusa mossa a Google è delle più facili da comprendere, vista la particolare situazione: abuso di posizione dominante. Ed è facile da capire perché il colosso di Mountain View è accusato di soffocare la concorrenza dal punto di vista degli acquisti e dello shopping, rendendo di fatto difficili le scelte dei consumatori ed agevolando i suoi stessi canali di vendita.

accusa-a-googleÈ abbastanza chiaro da comprendere, se pensiamo soprattutto a tutte quelle volte in cui abbiamo cercato un prodotto su Google – magari proprio un prodotto che avremmo voluto acquistare – e la prima immagine che ci è andata all’occhio è stata quella proposta da Google shopping, con quel prodotto venduto da una piattaforma o da un sito specifico. È facile capire che, in una modalità così semplice, intuitiva e chiara, il cliente vada immediatamente a cliccare sul sito proposto – di cui si vedono anche le immagini in anteprima – riducendo così di fatto la visibilità ad altri siti, come ad esempio quelli di comparazione prezzi.

L’accusa a Google era stata mossa dalla commissaria alla concorrenza, Margrethe Vestager, su segnalazione diretta alla Commissione Europea da parte dei siti interessati dall’abuso di posizione del colosso. Che ha risposto, sotto la voce del vice presidente Kent Walker, che il cliente o potenziale consumatore raggiunge i siti dei venditori con diverse modalità, tutte accettabili e tutte chiaramente comprensibili.

E che i normali cambiamenti del mercato generano altrettanti cambiamenti tra i concorrenti. Nulla, quindi, da addebitare a Google: ma come risponderà a questo punto la Commissione Europea?

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