Rospi e luoghi comuni: superstizioni e favole non vere

Rospi e luoghi comuni: le superstizioni e le “favole” che vi hanno sempre raccontato potrebbero non avere neanche un fondamento scientifico. Ecco di cosa si tratta

Rospi e luoghi comuniNelle favole più belle che ci sono state raccontate quando eravamo dei bambini, ci veniva detto che una principessa, dopo aver baciato in maniera disgustata un rospo, si dovette ricredere: perché al suo bacio, si spezzò l’incantesimo che teneva un principe bellissimo e ricchissimo bloccato nel corpo di un viscido e puzzolento rospo e che, da quel momento, la principessa sarebbe stata felice. Certo, è una storia che può avere una morale interessante da insegnare ai bambini, e cioè che non bisogna mai credere alle apparenze, nel bene e nel male. Tuttavia, non tutto ciò che ci viene raccontato è vero.

E se è vero che baciando un rospo, esso non si trasformerà in un principe, è comunque altrettanto vero che toccando un rospo non ci accadrà nulla di male, non ci verranno le verruche e non avremo nessun tipo di fastidio o di disturbo alle mani. Le verruche, infatti, fanno parte di un virus che non viene trasmesso da rospi ma dagli esseri umani. Un altro luogo comune, insomma, che fa parte più delle antiche dicerie e superstizioni di un tempo che di altro.

 

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