Cambiare look radicalmente davanti allo specchio del bagno è un rito di passaggio che quasi ogni donna ha affrontato, spesso con risultati alterni e qualche piccolo rimpianto. Ma imparare come tagliarsi la frangia da sole non deve essere necessariamente un atto di coraggio sconsiderato o una scommessa contro il proprio parrucchiere. Se sai dove mettere le mani e, soprattutto, quali sono i passaggi tecnici per rispettare la natura del tuo capello, puoi ottenere un risultato armonioso che non ha nulla da invidiare a quello di un salone professionale. Il segreto non risiede solo nella fermezza della mano, ma nella preparazione e nella comprensione delle proporzioni del volto.
Nei prossimi paragrafi vedremo ogni singolo dettaglio, partendo dalla scelta dello stile che più valorizza i tuoi lineamenti fino alla gestione delle forbici. L’obiettivo è darti la sicurezza necessaria per procedere con calma, trasformando quello che spesso è un impulso del momento in un piccolo capolavoro di hairstyling casalingo.
Gli strumenti necessari: perché non devi usare le forbici da cucina?
Il primo passo falso, che spesso rovina il risultato finale prima ancora di aver iniziato, riguarda l’attrezzatura utilizzata. Molte persone commettono l’errore di impugnare le prime forbici che trovano nel cassetto della cucina o quelle destinate alla cancelleria. Questo è il modo più veloce per danneggiare la fibra capillare. Le lame comuni, infatti, sono troppo spesse e non hanno l’affilatura necessaria per recidere il capello in modo netto. Invece di tagliare, queste forbici tendono a schiacciare il fusto, provocando un trauma che si traduce quasi immediatamente nella comparsa di doppie punte e in un bordo sfrangiato e antiestetico.
Per un lavoro pulito ti servono pochi ma essenziali strumenti: le forbici professionali da parrucchiere hanno lame sottili e un’affilatura specifica per le fibre cheratiniche; il pettine a denti stretti è fondamentale per tendere le ciocche e individuare le asimmetrie; infine, le pinze o becchi d’oca servono per isolare il resto della chioma ed evitare tagli accidentali. Oltre a questi, assicurati di lavorare in una stanza con una luce frontale e potente, le ombre sono le nemiche giurate della simmetria e possono ingannarti sulla reale lunghezza delle ciocche mentre procedi con il taglio.
Scegliere lo stile giusto: a chi sta bene la frangia in base alla forma del viso?
Prima di fare il primo taglio, è necessario fermarsi un istante a osservare la propria struttura ossea. La frangia è un potente strumento di design capace di riequilibrare le proporzioni del volto, nascondere piccoli difetti o esaltare i punti di forza come gli zigomi o lo sguardo e capire quale tipologia si adatta meglio alla tua morfologia è il primo vero segreto del successo.
Se hai un viso tondo, l’obiettivo principale è creare una sorta di verticalità per evitare che il volto sembri ancora più pieno. In questo caso, una frangia dritta e pesante è generalmente sconsigliata; molto meglio puntare su una frangia a tendina o su uno stile laterale e sfilato, che lasci intravedere parte della fronte. Al contrario, chi possiede un viso ovale ha la massima libertà di scelta, potendosi permettere sia la frangia corta e sbarazzina, sia quella piena che sfiora le sopracciglia.
Per chi ha lineamenti più decisi, come nel caso di un viso quadrato con una mascella pronunciata, la parola d’ordine è “morbidezza”. La scelta ideale ricade su una frangia scalata, leggermente più lunga ai lati, che vada ad addolcire gli angoli del volto creando un’armonia più fluida. Infine, se il tuo viso ha una forma a cuore, con una fronte spaziosa e un mento più sfuggente, la frangia laterale sposta il baricentro dell’attenzione verso gli occhi e riempie lo spazio della fronte in modo elegante.
Quindi:
- Viso tondo: frangia a tendina o laterale per allungare i lineamenti.
- Viso ovale: qualsiasi stile, inclusa la frangia piena e dritta.
- Viso quadrato: frangia scalata e morbida per addolcire la mascella.
- Viso a cuore: frangia laterale per bilanciare la fronte.
Perché tagliare la frangia sempre da asciutta?
Esiste un motivo tecnico molto preciso se i parrucchieri esperti preferiscono rifinire la zona frontale dopo la piega e cioè l’elasticità del capello. Quando i capelli sono bagnati, l’acqua rende la fibra capillare più lunga, pesante e tesa. Una volta che il capello si asciuga, recupera la sua forma naturale e tende a “ritirarsi”, un fenomeno spesso chiamato effetto molla che può compromettere totalmente il tuo lavoro.
Se decidi di tagliarti la frangia da sola mentre i capelli sono ancora umidi, rischi seriamente di impostare una lunghezza che sembrerà perfetta sul momento, ma che si rivelerà drasticamente più corta non appena utilizzerai il phon. Lavorare sui capelli asciutti ti permette di avere un controllo totale in tempo reale. Puoi vedere esattamente come cade ogni singola ciocca, come reagisce alla direzione della tua attaccatura e, soprattutto, come si comportano eventuali “vortici” naturali sulla fronte, che spesso spostano i capelli in direzioni inaspettate.
Come preparare la chioma e creare la sezione a triangolo
La precisione del risultato finale dipende quasi interamente dalla pulizia della sezione iniziale. Se prendi ciocche in modo disordinato, la tua frangia risulterà inevitabilmente asimmetrica o troppo larga, andando a invadere la zona delle tempie. La tecnica corretta prevede la creazione di una sezione a triangolo che parta dalla sommità del capo.
Individua il punto in cui la testa inizia a curvare verso il basso e, da lì, traccia due linee diagonali che scendono verso l’esterno delle sopracciglia. Questa porzione di capelli formerà la tua base di lavoro. Tutto il resto della chioma deve essere pettinato all’indietro e bloccato saldamente con delle pinze. Non deve esserci alcuna interferenza tra i capelli che vuoi tagliare e quelli che devono restare lunghi, altrimenti rischierai di creare dei “buchi” laterali difficili da correggere.
I passaggi per la preparazione:
- Individua il punto più alto del cranio (sommità).
- Traccia due diagonali verso le estremità esterne delle sopracciglia.
- Pettina in avanti la sezione a triangolo ottenuta.
- Lega il resto dei capelli per isolare completamente l’area di lavoro.
Guida passo-passo: come tagliare la frangia dritta e piena
Una volta che hai isolato la tua sezione e ti sei assicurata che i capelli siano asciutti, puoi iniziare. La tecnica ideale per chi non è un esperto non è quella del taglio netto orizzontale, ma quella della costruzione progressiva della lunghezza. Pettina la sezione in avanti e afferrala tra l’indice e il medio, facendo attenzione a non tendere i capelli verso il basso con troppa forza.
Il segreto per non sbagliare è procedere per gradi. Effettua il primo taglio all’altezza della punta del naso: avrai sempre tempo per accorciare, ma non puoi riattaccare ciò che cade a terra. Invece di tenere le forbici orizzontali, posizionale in verticale, quasi perpendicolari alle tue dita, ed esegui dei piccoli taglietti con la punta delle lame. Questo metodo, chiamato point cutting, permette di creare un bordo leggermente irregolare e morbido che si appoggia sulla fronte in modo naturale, rendendo invisibili eventuali piccole imprecisioni.
Tecnica per la frangia dritta:
- Posizionamento: afferra la ciocca tra le dita senza tirare verso il basso.
- Lunghezza di prova: taglia inizialmente all’altezza del naso per sicurezza.
- Point Cutting: forbici in verticale per creare punte sfilate e naturali.
- Rifinitura: accorcia millimetro dopo millimetro fino alla lunghezza desiderata.
Ti consigliamo di guardare questo video per approfondire l’argomento, prima di procedere:
Frangia a tendina fai da te e varianti laterali
La curtain bang è amatissima perché richiede meno manutenzione di quella dritta. Il segreto di questo look risiede tutto nella scalatura graduale, corta al centro e via via più lunga man mano che si avvicina agli zigomi. Per realizzarla, dividi la tua sezione a triangolo con una riga centrale e lavora sulle due metà incrociandole. Prendi la ciocca di destra, portala verso il lato sinistro del viso e taglia seguendo l’inclinazione delle dita. Ripetendo l’operazione in modo speculare, la frangia si aprirà naturalmente a sipario non appena la pettinerai nel senso corretto.
Se invece preferisci una frangia laterale, il procedimento è ancora più immediato. Pettina i capelli verso il lato opposto a quello in cui vorrai portarli abitualmente. Se desideri che la frangia cada verso destra, dovrai tagliarla mentre la tieni tesa verso sinistra. Mantieni le dita in diagonale e usa sempre il point cutting per sfoltire le estremità. Una volta riportata la ciocca nella sua posizione naturale, noterai una scalatura fluida che si fonde perfettamente con il resto della capigliatura.
Tecnica per frangia a tendina e laterale:
- Per la tendina: dividi al centro, incrocia la ciocca destra verso sinistra (e viceversa) e taglia in diagonale.
- Per la laterale: pettina tutto verso il lato opposto alla direzione finale e taglia seguendo la linea della mascella.
- La regola del meno: taglia sempre meno di quanto pensi sia necessario; il peso della ciocca scalata cambia la percezione della lunghezza.
Di seguito un video tutorial utile:
Cosa fare in caso di errori?
Nonostante tutte le precauzioni, può capitare di commettere un errore di valutazione. Il panico da “frangia troppo corta” è una sensazione comune, ma la prima regola ferrea è smettere immediatamente di tagliare. Cercare di pareggiare continuamente è il modo più veloce per peggiorare la situazione. Se il danno è fatto, puoi ricorrere alla piastra per guadagnare qualche millimetro o utilizzare accessori come cerchietti e forcine per nascondere il taglio mentre aspetti la ricrescita.
Per mantenere la frangia perfetta ogni giorno, ricorda che questa sezione tende a sporcarsi più velocemente a causa del contatto con la pelle. Un trucco utile è lavare solo la frangia nel lavandino tra uno shampoo e l’altro. Durante l’asciugatura, muovi la spazzola e il phon da destra a sinistra per neutralizzare la direzione naturale delle radici e forzare i capelli a cadere uniformemente sulla fronte, garantendo un aspetto sempre ordinato e professionale.

