Extra quotidiano

Mele marce nella caserma dei carabinieri di Piacenza

Vicenda alquanto disgustosa nella Caserma Levante dei Carabinieri in via Caccialupo a Piacenza , dove sono stati indagati ben 10 militari , soltanto il piantone non è accusato di nessun reato.
Il magistrato che si occupa della vicenda ha posto i sigilli alla caserma , cosa che non si era mai verificata prima di questa situazione , i militari avevano organizzato una vera e propria piramide criminale in stile Gomorra , si occupavano di tutto, dallo  spaccio di droga, per lo più hashish, ricettazione, estorsione, tortura, arresto illegale, lesioni personali, peculato, abuso d’ufficio, fino alla violenza privata e truffa.

Questa organizzazione criminale durava da oltre tre anni e a capo vi era l’appuntato Giuseppe Montella che più volte ,come si evidenzia dalle intercettazioni telefoniche era orgoglioso di ciò che stava creando insieme ai suoi colleghi , appuntati scelti Salvatore Cappellano, Angelo Esposito, Giacomo Falanga e del carabiniere semplice Daniele Spagnolo.
Addirittura in caserma giravano noti spacciatori della zona che si fotografavano insieme ai carabinieri con mazzette di soldi e bottiglie di champagne.
Il pusher con il quale la piramide era strettamente collegata era Daniele Giardina che durante una dichiarazione ai PM di Piacenza ha descritto il tutto come le scene del film Gomorra , di Roberto Saviano.

A curare le indagini è stato il  Procuratore capo di Piacenza Grazia Pradella che dopo tante intercettazioni e indagini ha ordinato gli arresti , sottolineando che ormai in quella caserma non vi era più nulla di legale.
Il mondo della politica non perde tempo a dire la propria opinione su questo terribile fatto , il ministro della Difesa Lorenzo Guerini si schiera al fianco dell’Arma dei Carabinieri , Matteo Salvini chiedi che chi ha sbagliato paghi duramente.
Il giudice Luca Milani che si occupa del caso , dedica quest’atto di giustizia a due grandi eroi del passato , ovvero i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino deceduti per combattere ogni forma di illegalità.

 

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