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La tv non prende più il segnale: quando rivolgersi ad un antennista

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Quando la TV non prende il segnale e sullo schermo compare la scritta “Nessun Segnale” o “Assenza di Segnale”, il guasto dipende in genere da un cavo staccato, una frequenza digitale da risintonizzare, un guasto all’alimentatore interno oppure dallo spostamento dell’antenna sul tetto dopo un temporale.

Un metodo a esclusione aiuta a risolvere il problema in poco tempo, partendo dai controlli più semplici sui cavi di casa fino alle verifiche sull’impianto esterno. La maggior parte dei blocchi si risolve sostituendo un cavetto usurato o avviando una scansione automatica dei canali del digitale terrestre.

Come controllare i cavi e i collegamenti fisici della TV?

Il primo passo consiste nel verificare il percorso del segnale dalla presa a muro fino all’ingresso RF del televisore o del decoder. Molte interruzioni nascono da spinotti allentati, cavi coassiali schiacciati o contatti ossidati dietro al mobile.

Bisogna staccare e reinserire a fondo lo spinotto maschio nella presa RF IN (o ANT IN) posta sul retro del televisore, evitando l’uscita passante RF OUT o l’ingresso satellite filettato. Serve controllare anche l’estremità inserita a muro. Quando il cavo presenta pieghe nette, tagli nella guaina o giunzioni artigianali con nastro isolante, conviene sostituirlo subito con un modello schermato di buona qualità con connettori in metallo.

Gli sdoppiatori a T in plastica bianca creano forti dispersioni del segnale e fanno sparire interi pacchetti di canali. Per dividere il segnale su due schermi senza perdite occorre installare un partitore induttivo in metallo con connettori a vite tipo F.

In presenza di altri televisori in casa, basta controllare se gli altri apparecchi ricevono regolarmente le trasmissioni. Se il problema riguarda un solo schermo, il difetto si trova nel cavetto di raccordo, nella presa a muro di quella stanza o nel sintonizzatore interno del televisore.

Come fare la risintonizzazione e verificare il DVB-T2?

Le emittenti televisive aggiornano spesso le frequenze e riorganizzano i canali sui vari multiplex nazionali e locali. In questi casi il televisore memorizza una posizione vuota e mostra lo schermo nero finché non si effettua una nuova ricerca.

La sequenza di risintonizzazione richiede pochi passaggi:

Occorre anche verificare la compatibilità dell’apparecchio con il digitale terrestre DVB-T2 e il codec video HEVC Main 10. Tutti i modelli prodotti dal 2017 in poi supportano questo standard. Con i televisori più vecchi basta sintonizzarsi sui canali di test 100 o 200. Se compare la schermata fissa di test, il sintonizzatore funziona regolarmente; se lo schermo resta nero, serve un decoder esterno DVB-T2 da collegare con cavo HDMI.

Se dopo la risintonizzazione mancano ancora molti canali, un ripristino delle impostazioni di fabbrica dal menu di sistema cancella eventuali errori nella memoria interna.

Come capire se l’alimentatore dell’antenna è rotto?

Nelle case indipendenti con impianto singolo, l’amplificatore da palo montato sul tetto richiede corrente continua a 12 Volt per funzionare. Questa tensione viaggia lungo il cavo coassiale grazie a un alimentatore posizionato in casa, spesso nascosto dietro al televisore principale o dentro una cassetta di derivazione.

L’alimentatore è una scatoletta collegata alla presa elettrica a 220V, con due uscite per i cavi coassiali contrassegnate con “ANT” per il cavo del tetto e “TV” per il cavo diretto allo schermo. Se questo componente si brucia per uno sbalzo di corrente, l’amplificatore esterno si spegne e azzera il segnale su tutte le prese di casa.

Lo stato di salute dell’alimentatore si riconosce dalla spia LED frontale:

Se la spia resta spenta anche cambiando presa di corrente, bisogna sostituire l’alimentatore con un modello da 12V e almeno 100-200 mA, prestando attenzione a non invertire i cavi collegati alle boccole ANT e TV.

Quando il maltempo o un guasto all’antenna richiedono un tecnico?

Vento forte, grandine e temporali possono spostare i riflettori delle antenne montate sul palo del tetto. Poiché i segnali digitali richiedono un puntamento molto preciso verso il ripetitore, basta una rotazione minima del supporto per far scendere la qualità sotto la soglia utile di ricezione.

I guasti sull’impianto esterno dipendono spesso dall’usura del tempo:

In caso di danneggiamento dell’impianto ci si può rivolgere a https://www.antennista.milano.it/ e fissare un appuntamento con un professionista del settore per ricevere assistenza oppure sostituire l’antenna.

Salire sul tetto presenta rischi di caduta e richiede strumenti specifici. Un tecnico specializzato misura i valori di MER e BER con un misuratore di campo digitale, individua il punto esatto di dispersione e riallinea i moduli d’antenna verso il ripetitore corretto.

Perché il segnale salta solo in condominio o solo in casa singola?

La struttura dell’impianto cambia parecchio tra un condominio e una casa autonoma, modificando anche la ricerca del guasto.

Nei condomini l’impianto è centralizzato e parte dalle antenne sul tetto collegate a una centralina comune, per poi scendere lungo i piani attraverso colonne montanti e scatole di derivazione con partitori di piano.

Quando il segnale sparisce in tutti gli appartamenti dello stabile, il guasto riguarda la centralina condominiale o l’antenna sul tetto. In questo caso bisogna avvisare l’amministratore per far intervenire l’antennista dell’edificio. Se invece i vicini continuano a vedere i programmi, il problema si trova nel derivatore di piano, nel cavo privato che entra nell’appartamento o nelle prese delle singole stanze.

Nelle case singole l’impianto è autonomo e una causa frequente di problemi nelle villette isolate è l’interferenza provocata dalle antenne di telefonia mobile 4G e 5G sulle bande a 700 e 800 MHz. Se l’impianto monta una vecchia antenna senza filtro LTE, il segnale telefonico satura l’amplificatore e oscura i canali TV. L’installazione di un filtro passa-basso LTE tra antenna e amplificatore elimina queste interferenze.

FAQ – Domande frequenti

Perché la TV dice nessun segnale su tutti i canali?

Il problema dipende solitamente dal cavo dell’antenna staccato, dall’alimentatore dell’antenna bruciato o dal disallineamento dell’impianto sul tetto.

Cosa fare se la TV non prende i canali Mediaset o Rai?

Esegui una risintonizzazione automatica dei canali o fai la ricerca manuale inserendo la frequenza UHF specifica del mux mancante.

Come verificare se il cavo dell’antenna TV funziona?

Collega il televisore a un’altra presa d’antenna di casa o prova un nuovo cavo schermato per verificare se le immagini tornano visibili.

A cosa serve l’alimentatore dell’antenna TV?

L’alimentatore invia la corrente a 12V all’amplificatore da palo sul tetto: se si rompe, il segnale si azzera completamente.

Perché alcuni canali TV si vedono a quadretti?

L’effetto a mosaico indica un segnale debole o disturbato da interferenze LTE/5G, spinotti ossidati o antenna leggermente spostata dal vento.

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