Grecia: il bilancio delle persone rimaste uccise durante i roghi sale a 91 mentre quello dei dispersi è di 25 unità. Il dramma che sta vivendo in queste giornate la Grecia è davvero immenso
Gli incendi divampati ad Atene e dintorni hanno lasciato alle loro spalle un tragico bilancio, che vede un altissimo numero di morti pari a 91 unità e se si considera una realtà che vede anche 25 persone delle quali ancora adesso non si hanno tracce.
Il bilancio attuale è stato fornito in maniera ufficiale dai vigili del fuoco della Grecia che hanno svolto un lavoro eroico in questi giorni nonostante il forte calo di uomini e mezzi degli ultimi anni: molte delle vittime sono morte per annegamento, dopo aver cercato scampo dal fuoco gettandosi in mare.
Il lavoro dei vigili del fuoco viene coadiuvato in maniera incessante da tanti volontari che anche in veste da sommozzatori non esitano a procedere alle ricerche delle persone che potrebbero essere ormai morte o per qualche miracolo ancora in vita.
Quando si è in presenza di bilanci così pesanti non si può fare a meno di pensare ai piromani che hanno dato inizio a questi tragici episodi di morte e distruzione.
Il fuoriclasse svedese come molti campioni un po’ attempati ha trovato la sua nuova squadra negli Sati Uniti e più precisamente nei Galaxi che di recente hanno affrontato in un derby i Los Angeles FC: la partita di calcio è stata contornata da episodi che hanno visto i fischi degli avversari rivolti ad Ibrahimovic.
I carabinieri appartenenti alla compagnia di Partinico (comune della provincia di Palermo) sono riusciti a fermare uno dei presunti aggressori del giovane ragazzo del Senegal, che insieme ad altri amici, avrebbe commesso l’aggressione in quanto il povero ragazzo aveva un colore della pelle diverso.
È arrivato il grande caldo anche in quest’estate del 2018 e il Ministero della salute mette in allerta gli Italiani ed in vita al rispetto delle più comuni regole atte a proteggersi dalle situazioni spiacevoli che esso potrebbe causare.
In California brucia tutto, brucia la vegetazione e bruciano le case: si contano circa 500 abitazioni che per fortuna erano state evacuate per tempo, distrutte dalle fiamme fortemente alimentate dal forte vento di questi giorni.
Secondo il Presidente degli azzurri non vi è la certezza che essa possa essere un’operazione che possa portare anche risultati calcisti, in quanto senza discutere in alcun modo le capacità tecniche e fisiche di Cristiano Ronaldo per vincere la coppa dei campioni e lo scudetto ci vorrà ben altro che un giocatore che all’età di 33 anni possa essere pagato in una maniera così smisurata.
Sconcerto a Padova qualche notte fa, dove la pace di una città abbastanza tranquilla è stata funestata dallo scoppio di 5 colpi di pistola che hanno messo a dura prova la sicurezza di un’intera famiglia, quella di Ario Gervasutti che è rimasto sconvolto da quest’ attentato che ha visto 3 colpi di pistola dei cinque esplosi, raggiungere le camere da letto della sua casa, dove l’intera sua famiglia dormiva.
Il vice presidente del consiglio dei ministri Matteo Salvini sarebbe rimasto basito da quanto successo nelle ore precedenti che hanno visto lo sbarco dalla nave Diciotti dopo la ricevuta autorizzazione da parte del capo dello Stato: il capo dalla Lega ha rassicurato che comunque farà di tutto per garantire la sicurezza degli italiani, in quanto è il Ministro dell’Interno ed è questo il suo dovere.
La festa per lo sbarco di Cristiano Ronaldo a Torino ci sarà ma sarà soltanto tra tifosi che probabilmente si organizzeranno per strada, in quanto la festa ufficiale ipotizzata allo Stadium non avrà seguito per motivi che ancora non risultano ben chiari. Una scelta, insomma, importante, che può essere facilmente comprensibile.
Da quando la Juventus ha acquistato il 5 volte pallone d’oro Cristiano Ronaldo sono tante le gioie da parte degli tifosi e dagli amanti del calcio italiano, ma ci sono anche forti polemiche che vedrebbero la società Juventus legata strettamente alla società Fiat che soprattutto negli ultimi anni è stata costretta a volte a sacrificare gli operai per poter salvaguardare gli interessi aziendali.