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Il Covid-19 che ha distrutto non solo l’economia di interi Paesi , vedi l’Italia, la Cina , la Spagna e tante altre realtà ma anche fatto contare decine e decine di morti , tutt’oggi non si ferma e circola tra noi in maniera indisturbata
Già dai primi giorni in cui questo virus ha seminato il panico , gli esperti del settore non avendo a disposizione nessun tipo di cura hanno sempre sottolineato che l’unica soluzione per porre fine a questa pandemia fosse la scoperta di un vaccino, che ancora tutt’oggi sembra non essere pronto , anche se in alcuni Paesi la sperimentazione è già a buon punto e sembra dare risultati abbastanza confortanti.

Come è ben noto un pò a tutti , esistono dei pareri assai discordanti sulla questione vaccini , alcuni vedono questa scoperta come unica e sola ancora di salvezza , altri invece non sono assolutamente in sintonia con questo pensiero , vedendo il vaccino come un secondo pericolo , forse ancora più grande del virus stesso.
Anche tra la maggioranza politica del Governo Italiano ci sono pareri discordanti , il Premier Conte ha sottolineato più di una volta di non essere favorevole all’obbligatorietà , mentre il leader di ItaliaViva , Matteo Renzi è assolutamente favorevole a renderlo obbligatorio per l’intera popolazione.

Il comitato tecnico scientifico sembra seguire la linea del Premier , infatti ufficialmente non ha ancora detto niente , ma sembra essere non favorevole all’obbligatorietà.
Esistono poi alcuni aspetti collaterali da prendere in considerazione , tra cui la sperimentazione del vaccino che non essendo molto lunga potrebbe portare a effetti collaterali e quindi a numerosissime domande di risarcimento che andrebbero a gravare sulla casse dello Stato Italiano.
Parere importante su tale questione lo esprime Walter Ricciardi  scienziato membro dell’Oms e consigliere del ministro della Salute, che vorrebbe rendere obbligatorio il vaccino solo per i bimbi , per i personale sanitario e i dipendenti pubblici come le Forze dell’Ordine.

 

Quasi tutti noi abbiamo l’abitudine di leggere e informarci su internet su alcuni piccoli accorgimenti e abitudini da mettere in pratica  affinchè il nostro organismo non si usuri velocemente e stia sempre in ottime condizioni.
Sia in televisione che sui giornali spesso è capitato sicuramente di leggere ottime notizie a livello di benefici sul nostro organismo riguardante l’acqua con una spremuta di limone , dopo alcuni particolari studi possiamo finalmente dire che tutto ciò è una certezza ,anzi in questo articolo vi spiegheremo in maniera dettagliata  quando farlo e perchè farlo.

Innanzitutto ci preme dire che un bel bicchiere di acqua con una spremuta di limone fa sempre bene , ma è consigliabile berlo la  sera, prima di andare a dormire , con stomaco e vescica entrambi vuoti ; grazie a questa piccolissima ma utile abitudine in pochi giorni  riuscirete a liberarvi di tanti piccoli problemi di salute , ecco che ve ne elencheremo qualcuno.
Il primo beneficio e forse anche il più importante riguarda lo stato di idratazione , acqua e limone oltre ad essere una bevanda  dissetante aiuta a mantenere un buon livello di idratazione corporea, cosa assai complicata sopratutto nei pazienti anziani e in generale nel periodo estivo , dove il caldo causa eccessiva perdita di liquidi.

Inoltre agisce come effetto detox in quanto oltre a far perdere liquidi e quindi a ridurre il peso corporeo , è un ottimo fattore contro l’infiammazione, contiene assai potassio e quindi va a rafforzare molto il nostro sistema immunitario.
Il perchè bere questo mix la notte è assai facile da capire , in quanto durante l’intera giornata siamo soliti accumulare molto tossine che portano danni al nostro organismo , essendo che l’acqua e limone è disintossicante è preferibile berla prima di andare a letto in modo che il nostro organismo possa riposare meglio e svegliarsi carico per affrontare la giornata seguente.

Nel mondo intero ci sono circa 425 mila pazienti che soffrono di diabete, ovvero una  malattia cronica caratterizzata da un eccesso di zuccheri (glucosio) nel sangue, nota come iperglicemia. Si divide in due forme principali: il diabete di tipo 1 ed il diabete di tipo 2.
La sua insorgenza è strettamente legata all’ormone insulina ,può dipendere da una ridotta produzione di insulina , dalla scarsa sensibilità all’ormone da parte dei tessuti bersaglio o, infine, da una combinazione di questi fattori.
Essendo una malattia che accompagna l’essere umano che ne soffre fino alla morte , se non curata in maniera maniacale e soprattutto appropriata può portare a conseguenze gravi e anche invalidanti , come la cecità.

Alcune fonti come “mondosanità.it” ci informano che da poco sono state deliberate le linee guida per far richiesta del bonus diabete per l’anno 2020.
Possono accedere a questo fondo d’aiuto soltanto le persone che dimostrano di avere una patologia invalidante collegata che è conseguenza diretta del diabete mellito, tutto questo dovrà essere accertato dal proprio medico di famiglia che poi invierà la documentazione all’Inps , quest’ultima tramite una commissione controllerà i requisiti per capire se accogliere o meno la domanda.
Oltre a questo aiuto economico , le persone affette da tale patologia hanno diritto a molte agevolazioni che spesso pochi o nessuno conosce.

Chi ha un’invalidità legata al diabete pari all’80% ha diritto alla pensione anticipata, ovvero a 55 anni e 7 mesi di età per le donne e 60 anni e 7 mesi per gli uomini, agevolazioni fiscali anche sull’acquisto di materiali elettronici come televisioni , computer ecc..
Inoltre si hanno agevolazioni anche sull’acquisto di automobili e ciclomotori , in alcune regioni le persone affette da diabete mellito sono esenti anche dal pagare il bollo auto.
Inoltre qualsiasi familiare che deve per forza di cose deve assistere il paziente con diabete ha diritto ad alcuni giorni di permesso in più sul luogo di lavoro e ad un piccolo assegno economico.

L’arrivo del Corona Virus anche in Italia ha portato nuove abitudini a cui i nostri cittadini con erano per niente abituati ma che per forza maggiore hanno dovuto rispettare per salvaguardare il proprio stato di salute.
La prima misura anti-contagio oltre al lock down è stata quella di indossare obbligatoriamente la mascherina nel caso per motivi strettamente urgenti la gente avrebbe dovuto allontanarsi dalla propria abitazione e recarsi in luogo dove avrebbe potuto incontrare altra gente , potenzialmente infetta dal Covid19.
A dirla tutta ancora oggi , che per fortuna stiamo in una fase in cui il virus ci ha lasciato un pò d’aria, ci sono alcuni posti e alcune situazione in cui vige ancora quest’obbligo.

Con l’arrivo della stagione estiva , indossare la mascherina è davvero una cosa abbastanza dura , poichè il caldo eccessivo a volte porta ad una vera e propria sensazione di soffocamento , proprio per questo alcuni esperti del settore hanno diramato alcuni consigli in merito a tale situazione.
Tutto ciò lo riporta l‘International Journal of Environmental Research and Public Health , che consiglia a tutti di indossare con queste temperatura la mascherina chirurgica , ed evitare assolutamente le mascherine Ffp2 che aumentano notevolmente la temperatura facciale e costano anche molto di più.

Per la questione mascherine Ffp2,  il direttore della clinica Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, Bassetti, che non è stato sempre favorevole alle  idee dell’Organizzazione mondiale della sanità , ha consigliato di lasciarle usare solo ed esclusivamente al personale sanitario che ancora oggi , nonostante la crisi sanitaria sia rientrata , sono a rischio contagio da Covid 19.
Piccolo sipario anche sulla questione lock down e vero la riapertura delle frontiere , il dottore è assolutamente d’accordo sulla quarantena obbligatoria per i cittadini che arrivano dall’extra-Schengen. , visto che la situazione in quelle zone non è ancora del tutto sotto controllo.

Già di per sè il concetto dell’aborto farmacologico è stato oggetto di discussioni anche abbastanza importanti poichè in un Paese assai legato alla cultura del Cristianesimo , come la nostra Italia, l’idea di stroncare una vita non è il massimo , ma per fortuna si era ormai raggiunto stranamente un equilibrio tanto che da tempo non si parlava di questo argomento.
Si ritorna su questo concetto a causa della Governatrice della Regione Umbria , Donatella Tesei che in un delibera regionale tornava a prevedere l’aborto farmacologico solo in regime di ricovero.
La Tesei , facente parte del partito della Lega e convintissima Pro Life incurante del pensiero altrui offende ancora una volta i diritti delle donne e sopratutto la dignità di medici e professionisti sanitari che lavorano in questo campo.

A riguardo ci sono state tantissime critiche ed in particolare lo scrittore napoletano , Roberto Saviano accusa pesantemente la Governatrice , definendo la sua scelta scellerata e grave per la donna che già vive in un contesto dove la maggior parte dei medici presenti negli ospedali sono obiettori , nonostante ci sia la legge 194 che regola questa procedura.
Tutto ciò è stato deciso mentre i medici in questo periodo di emergenza Corona Virus hanno aumentato la richiesta di aborto tramite azione farmacologica proprio per evitare il contatto con zone particolarmente esposte al rischio , la Tesei incurante ha preso tutt’altra decisione

La cosa che desta più scalpore e che durante l’approvazione della delibera di giunta regionale , la maggioranza ha applaudito in maniera incessante la decisione appena approvata dalla loro leader.
Per fortuna dopo poche ore dalla notizia è intervenuto il Ministro della Salute , Roberto Speranza che senza esitazione ha fatto richiesta di delucidazioni all’Istituto Superiore di Sanità essendo che non ci sono mai stati esiti negativi o particolari dopo l’aborto con terapia farmacologica.
Si spera che ritorni tutto alla normalità e che la Governatrice della regione Umbria ritiri immediatamente tutto ciò che ha previsto in merito a questa situazione

In questo periodo di lock down dovuto al Corona Virus molti di noi hanno prestato poco attenzione alla propria forma fisica, in questa fase due che ci avvicina alla stagione estiva ognuno di noi vuole ritornare in una forma fisica quasi perfetta.
Oltre a seguire delle diete ipocaloriche le nostre abitudine prevedono l’associazione con la pratica sportiva , in particolare con la corsa.
La corsa , ci spiegano gli specialisti ha una componente aerobica , ovvero brucia calorie e a migliorare la nostra forma fisica, in tutto ciò è importante evitare di commettere alcuni errori che mettono a rischio quanto di buono fatto.

Soprattutto i principianti  che in questi giorni si stanno avvicinando alla corsa non devono commettere questi errori , ovvero indossare vestiti poco adatti , o voler tenere un ritmo troppo alto nei primi giorni.
Il primo concetto base per perdere peso è quello di bruciare più calorie di quante se ne assumano durante i pasti , cosa semplice a dire ma difficile da mettere in pratica.
In un’ora di allenamento intenso riusciamo a bruciare circa 500 kcal , sarebbe ottimo eseguirlo ogni giorni con costanza e soprattutto determinazione.
A proposito di allenamenti , se ne consigliano almeno 3 a settimane con una durata non inferiore ai 20 minuti e massimo di 1 ora.

E’ bene precisare che non basta una semplice corsa blanda e sopratutto lineare per bruciare calorie , infatti si suggerisce una corsa a intervalli, composta da un’alternanza di sprint con un ritmo normale, si può aggiungere anche la corsa a slalom con il vantaggio di potersi allenare in meno tempo perché si consumano più calorie , quindi adatta a chi lavora e ha poco tempo da dedicare alla cura del proprio corpo.
Alla sezione di cardio dovrebbero associarsi degli allenamenti dedicati alla forza , in quanto i muscoli anche nella fase di riposo consumano la massima quantità di energia.

Già un mese fa quando eravamo ancora in piena emergenza , il Premier Italiano aveva annunciato che per la fase due gli Italiani , avrebbero dovuto scaricarsi sui propri smartphone una nuova applicazione chiamata “Immuni” , che sarebbe stata utilissima  per la gestione del contact tracing nella fase 2.
Ad oggi però non vi è ancora notizia di questa app , nelle ultime interviste Giuseppe Conte ha annunciato che ci vorranno almeno altri 15 giorni per far si sia disponibile sui play store, si ci aspetta che per fine mese sia disponibile.More Link

Caffè al mattino: grazie alla caffeina possiamo ottenere un risveglio efficace e molto potente. Il caffè stimola il cervello

Caffè al mattinoUn vero italiano non può vivere senza almeno una tazzina di caffè al giorno: questa è una delle evidenze più importanti che riguardano la “dieta” tipo degli italiani, un genere di alimentazione che prevede anche l’uso della caffeina. Molte persone, tuttavia, non sono pienamente consapevoli del fatto che questa bevanda nasconde anche molti altri benefici, oltre ad essere un potente energizzante per svegliarsi al mattino o per rimanere svegli durante una sessione di studio matto e disperatissimo.

Vediamo, in particolare, una delle caratteristiche che rendono il caffè una delle bevande da preferire: questa caratteristica è data chiaramente dalla presenza di caffeina, un elemento in grado di dare la carica ed una sorta di energia potenziata. Grazie alla caffeina presente all’interno di questa bevanda, possiamo avere degli effetti energizzanti sin da subito, in quanto la sostanza funge da agente stimolante per il cervello e per il sistema nervoso. Prendere una tazza di caffè al risveglio (meglio ancora se seguita da una buona colazione a base di zuccheri, un frutto e qualche fetta biscottata con marmellata) può essere davvero un ottimo rimedio contro la stanchezza!

Fattori scatenanti sindrome bambino scosso

Fattori scatenanti Sindrome Bambino Scosso: molto spesso, è la risposta non adeguata ad un pianto inconsolabile del bambino, che rende il genitore impotente e lo spinge ad avere un atteggiamento non appropriato in risposta al problema

Fattori scatenanti sindrome bambino scossoSarà capitato a molti di noi di sentirci impotenti e non sapere proprio cosa fare di fronte ad un bambino che piange in maniera nervosa e che risulta quasi impossibile da consolare. Non è certo una novità che i bimbi piccoli specialmente appena nati, siano colpiti da attacchi di nervosismo, di fame, da dolorini e colichette, e che reagiscano piangendo ininterrottamente. È l’unico modo che i neonati hanno per dimostrare il loro stato d’animo e per far capire ai più grandi che c’è qualcosa che non va.

Non tutti, però, riescono a gestire al meglio le crisi di pianto e talvolta il comportamento più inappropriato è quello che in quell’istante può apparire, al contrario, come quello più giusto. Scuotere un bambino ripetutamente può portare a dei danni importanti, ma molto spesso i genitori non ne sono a conoscenza. Quali sono i fattori scatenanti, quindi? Spesso, chi mette in atto questi comportamenti è un genitore che cresce il suo bambino da solo; un genitore troppo giovane, o con basso livello di istruzione; o ancora, chi ha già vissuto in ambito familiare episodi di violenza che possono aver segnato.

Sindrome del Bambino Scosso incidenze

Sindrome del Bambino Scosso incidenze: secondo gli esperti, questa sindrome colpisce principalmente i bambini piccoli, tra le 2 settimane e i 6 mesi di vita, ed in ogni caso inferiori al primo anno di età

Sindrome del Bambino Scosso incidenzeAbbiamo molto parlato, specialmente negli ultimi giorni, della cosiddetta Sindrome del Bambino Scosso, che rappresenta un problema sempre più importante al quale bisogna dare attenzione. Infatti, un bimbo che viene scosso ripetutamente anche solo per reazione ad un pianto che appare inconsolabile, rischia di avere delle conseguenze sulla sua salute molto disastrose. Il cervello, infatti, si muove libero nel cranio e ciò può essere la causa di ecchimosi o problemi ancor più gravi.

Ma qual è l’effettiva incidenza della Shaken Baby Syndrome? Secondo gli esperti, la Sindrome del Bambino Scosso si ha principalmente tra le 2 settimane ed i 6 mesi di vita, con problemi che possono essere davvero dannosi per il piccolo, in quanto è proprio in questa età particolare che i muscoli del collo non sono ancora ben formati e non hanno, pertanto, alcuna effettiva capacità di sostenere la testa.

Per loro, qualsiasi movimento eccessivo e violento potrebbe quindi rappresentare un problema fondamentale per la loro salute e per il loro benessere, e chiaramente conseguenze anche psicologiche.