Sindrome del Bambino Scosso incidenze: secondo gli esperti, questa sindrome colpisce principalmente i bambini piccoli, tra le 2 settimane e i 6 mesi di vita, ed in ogni caso inferiori al primo anno di età
Abbiamo molto parlato, specialmente negli ultimi giorni, della cosiddetta Sindrome del Bambino Scosso, che rappresenta un problema sempre più importante al quale bisogna dare attenzione. Infatti, un bimbo che viene scosso ripetutamente anche solo per reazione ad un pianto che appare inconsolabile, rischia di avere delle conseguenze sulla sua salute molto disastrose. Il cervello, infatti, si muove libero nel cranio e ciò può essere la causa di ecchimosi o problemi ancor più gravi.
Ma qual è l’effettiva incidenza della Shaken Baby Syndrome? Secondo gli esperti, la Sindrome del Bambino Scosso si ha principalmente tra le 2 settimane ed i 6 mesi di vita, con problemi che possono essere davvero dannosi per il piccolo, in quanto è proprio in questa età particolare che i muscoli del collo non sono ancora ben formati e non hanno, pertanto, alcuna effettiva capacità di sostenere la testa.
Per loro, qualsiasi movimento eccessivo e violento potrebbe quindi rappresentare un problema fondamentale per la loro salute e per il loro benessere, e chiaramente conseguenze anche psicologiche.
Si chiama Sindrome del Bambino Scosso ed è rappresentativa di una forma di maltrattamento sui più piccoli, che spesso è sottovalutata e le cui conseguenze sul piccolo possono avere dei risvolti davvero drammatici e molto rischiosi. La reale incidenza di questo problema in Italia non è facile da quantificare, ma pare che il problema legato a questa sindrome sia molto più esteso di quanto si possa immaginare: e così, è recentemente partita la campagna nazionale che si occupa della sensibilizzazione sulla “Shaken Baby Syndrome”, la “Sindrome del bambino scosso” per evitare le drammatiche conseguenze.
Continua a fare scalpore la famiglia di Meghan Markle, bellissima moglie del principe Harry e ormai nominata dalla Regina Elisabetta Duchessa di Sussex: infatti, dopo le varie situazioni che hanno fatto tremare e non poco Kensington Palace sulla famiglia di Meghan, un altro elemento negativo si è aggiunto allo stuolo di problemi e guai provocati dai parenti della principessa.
In molti, tra i fan del noto programma televisivo Temptation Island, potranno ricordare una delle fidanzate che aveva fatto parte del cast di una delle ultime edizioni del docu-reality condotto da Filippo Bisciglia: stiamo parlando, appunto, di Georgette Polizzi, che aveva commesso qualche piccolo errore nei confronti del suo allora fidanzato ma che infine era stata perdonata dallo stesso, il quale aveva deciso di rimanerle accanto.
Qual è il periodo fertile di una donna? Come fare per rimanere incinta secondo natura? Per rispondere a queste domande, lecite specialmente per donne non molto informate in merito, è bene ricordare che il corpo femminile non è uguale per tutte e che le differenze possono rappresentare anche delle sostanziali variazioni per quel che concerne la capacità o l’immediatezza di una gravidanza.
Abbiamo detto, quindi, che l’ovulazione femminile si attesta intorno alla metà del ciclo mestruale, laddove per ciclo – facciamo attenzione – non intendiamo solo i giorni del flusso, ma tutto il percorso che va dal primo giorno del flusso, all’ultimo giorno che precede l’inizio del flusso successivo.
Se sono passati alcuni mesi dal primo tentativo di rimanere incinta, e sia tu che il tuo partner siete sani, non avete disfunzioni o problemi fisici, e non vi sono ostacoli effettivi al raggiungimento della gravidanza, la causa del mancato ottenimento dello stato di gravidanza potrebbe essere molto più semplice di quanto non si pensa.
Sono mesi che tenti di rimanere incinta, mesi di tentativi, di false speranze, di delusioni e di continue illusioni. E magari, la tua migliore amica ci è riuscita al primo colpo, tua sorella è riuscita a rimanere incinta dopo due mesi, e sei circondata di donne che, nel giro di qualche tentativo, sono riuscite a mettere a segno il colpo dell’anno.
Si tratta di una serie di considerazioni e di domande che possono chiaramente sopraggiungere nel momento in cui, in attesa di ottenere una gravidanza, si capisce che c’è qualcosa che non va e che, appunto, impedisce la dolce attesa.
Molte donne pensano di poter avere la fortuna di rimanere incinta al primo tentativo dal momento in cui decidono di ottenere una gravidanza. Molto spesso, si prende magari la pillola per anni, oppure si usa un contraccettivo per molto tempo, e quando poi finalmente sembra sia arrivato il momento giusto per aspettare un bebè, si inizia a cercare disperatamente una gravidanza ma non si riesce ad ottenerla.