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Virginia Raggi , avvocato e politica del Movimento Cinque Stelle da ben 4 anni, precisamente dal 22 Maggio 2016, è il sindaco della citta metropolitana di Roma.
Compito arduo quello che i cittadini romani le hanno affidato visto che la Capitale veniva fuori da una scena politica del tutto avvilente e sconcertante , secondo molti la pentastellata non è riuscita a condurre a pieno il suo lavoro , secondo altri qualche piccolo miglioramento si è iniziato a vedere.
Le prossime elezioni ormai sono vicine e il direttivo dei cinque stelle ha deciso di ricandidare la Raggi per continuare la linea politica attuata in questi anni.

Gli altri partiti hanno iniziato a guardarsi intorno per trovare un buon oppositore alla candidata Raggi , ma ad oggi ne i partiti di destra ne i partiti di sinistra sembrano avere idee chiare.
Negli ultimi giorni l’onorevole Vittorio Sgarbi ha annunciato di volersi candidare a sindaco di Roma tra la meraviglia di tutti i politici , fieri e convinto oppositore della neo sindaca a cui più volte ha espresso idee di disprezzo alquanto pesanti.
La destra italiana capitanata da Matteo Salvini e Giorgia Meloni sembrerebbe appiano pensato alla candidatura di Massimo Giletti , uomo che da quelle parti dovrebbe avere un consenso abbastanza notevole.

Il Pd e il centro sinistra invece sono nel pieno del caos , come succede purtroppo ultimamente, le idee sono abbastanza confuse tanto che un nome di un candidato vero e proprio non è ancora uscito.
Il nome che circola è quello di Carlo Calenda anche se proprio questa persona non poco tempo fa con fierezza è uscito fuori dal Partito Democratico dopo l’alleanza al governo proprio con i cinque stelle.
Al momento la situazione è poco chiara a tutti , soprattutto ai cittadini della Capitale che da qui a breve dovranno recarsi alle urne e scegliere il primo cittadino che dovrà far risollevare le sorti della città.

Wuhan è il capoluogo della provincia dello Hubei, e la più popolosa città della Cina centrale.
Nei primi mesi del 2020 questa città iniziò ad essere nominata tantissime volte dai telegiornali visto che l’attuale pandemia da Covid-19 sembra essere partita proprio da questi territori.
Per circa quattro mesi i cittadini di quel posto dovettero subire un aspro lockdown anche più severo rispetto a quello che poi nei mesi successivi dovette subire l’Italia , anch’essa colpita dal virus.
Peter Hessler, famoso giornalista, in questi giorni è ritornato a Wuhan e in un articolo poi pubblicato sul New Yorker ha descritto la situazione attuale che si vive in città.

Nonostante le notizie arrivate a noi siano state filtrate , si dice che Wuhan fu letteralmente sigillata , numerose strutture furono adattate come centri per isolare i positivi , migliaia di funzionari furono messi a lavoro per tracciare i contatti post-contagio e numerosi infermieri furono messi in isolamento in alberghi.
Attualmente il bilancio dei morti per Covid-19 nella città cinese è di 3869 , alcuni esperti del settore assicurano che il dato non è veritiero per cui i morti sarebbero almeno il triplo del dato ufficiale, addirittura dal mese di maggio non viene registrato un caso di trasmissione locale di coronavirus.

In questi giorni , Hessler ha potuto constatare dal vivo la situazione che sembra essere tornata alla normalità , le persone indossano si la mascherina ma non ci sono particolari restrizioni nei bar , nei ristoranti , a scuola o comunque nei posti chiusi dove vi è alta possibilità di assembramenti e quindi trasmissione del virus, come invece accade in altri Paesi , inclusa la nostra Nazione.
Da parte del Governo Cinese vi è ancora tanto silenzio attorno a questa situazione , molti ancora sostengono che il virus sia uscito fortuitamente da un laboratorio che stava testando questo virus per poi usarlo come arma biologica.

 

Nella giornata di ieri a Beirut , capitale del Libano che conta oltre  1.200.000 abitanti, si è verificata una vera e propria tragedia che al momento conta più di cento morti , quasi cento dispersi ed oltre cinque mila feriti, ma i numeri , purtroppo, sono in continuo aumento.
Il materiale che ha dato origine alla fortissima esplosione è stato il nitrato di ammonio che da circa sei anni era depositato in alcuni magazzini che si trovavano nell’area portuale dopo un maxi sequestro fatto su una nave con bandiera moldava.
Il governo libanese ha fatto subito scattare gli arresti domiciliari per tutti i funzionari del porto che lavoravano a quell’epoca.

Marwan Aboud attuale governatore della città , nella mattinata di oggi ha annunciato alla stampa una prima stima dei danni fatti dall’esplosione , più di 300 mila abitanti sono rimasti senza casa e in denaro i danni si avvicinano alla cifra di 4 miliardi di dollari.
Le deflagrazioni
causate dal violento scoppio hanno lasciato nella’aria polveri sottili e materiale dannose che alla lunga potrebbe diventare mortale , per questo il ministro delle salute Hamad Hasan invita a chi può di lasciare in maniera abbastanza veloce la città e rifugiarsi altrove.
Negli occhi della povera gente si legge angoscia e tanta paura.

Nell’esplosione sono stati distrutti i silos di grano installati vicino al porto della città , quindi a breve finiranno anche le riserve e la gente non avrà da mangiare , si teme il peggio visto che la città viveva già una profonda crisi economica e finanziaria.
Badri Daher, attuale direttore generale delle dogane del Libano sottolinea che già da molti anni aveva notificato alla magistratura l’urgenza di spostare il nitrato d’ammonio , senza però ricevere alcuna autorizzazione.
Il primo pensiero ora è quello di cercar di salvare più vite possibili , ma la politica ha annunciato di farla pagare cara a chi ha dato vita a questa tragedia senza fine.

Con uno scarno messaggio Fabio Pardini, padre della vittima, ha dato via Facebook l’orrenda notizia del decesso della sua bambina, protagonista nei mesi scorsi della campagna social #SalviamoElisa.
La bimba, di soli 6 anni, era stata colpita da una rarissima forma di leucemia e da ben tre anni tutta la famiglia si era trasferita dalla città di residenza, Pordenone,  a Roma per le cure all’ospedale Bambino Gesù.
Durante questi anni, due trapianti di midollo ma il sacrificio dei suoi genitori e la solidarietà da tutta Italia non sono riusciti a risparmiare Elisa dal triste destino.
Era noto infatti, che negli ultimi giorni le sue condizioni di salute erano purtroppo peggiorate.

Poche ore prima invece,  lo sfogo della mamma della piccola Elisa, Sabina, nel commentare la situazione attuale durante la piena emergenza sanitaria da Coronavirus.
“Non so cosa darei per ‘Restare a casa’ con la mia bimba – scriveva sempre su Facebook – Purtroppo sono già 3 anni che non vedo più né la nostra casa né gli affetti più cari. Il destino è stato veramente crudele. Io e il mio compagno Fabio pur di riuscire a salvare la nostra piccola Elisa (affetta da una leucemia rarissima e gravissima) abbiamo lasciato tutto e tutti (siamo di Pordenone e ci siamo trasferiti a Roma sono 600 km di distanza) pur di starle vicino 24 ore su 24 senza mai uscire entrambi dalla stanza dell’ospedale”.

La vicenda della piccola Elisa, era nota ai più grazie al padre, Fabio, che aveva fatto conoscere il dramma della sua famiglia sui social, lanciando la campagna #SalviamoElisa.
Una campagna volta a trovare un donatore di midollo osseo, compatibile con quello necessario a cercare di salvare la vita della sua piccoletta.
Purtroppo però, entrambi i trapianti di midollo ai quali la piccola dopo tante peripezie era stata sottoposta non avevano avuto esito positivo.

Un recente studio pubblicato sulla rivista ‘Pnas’ da ricercatori dell‘università di Cambridge nel Regno Unito e da colleghi tedeschi, ha rivelato che il paziente 0, quindi il primo a contrarre il Covid-19,  si è infettato tra la metà di settembre 2019 e l’inizio di dicembre dello stesso anno.
Lo studio è stato fatto analizzando alcuni genomi virali completi sequenziati in tutto il Mondo dopo essere stati isolati da malati, guariti e non, di Covid.
Sono così stati identificati ben 3 diverse varianti genetiche del virus – la A, la B e la C, quest’ ultima sarebbe poi quella presente in Italia e in tutta Europa.

Secondo sempre questo studio poi, il Virus avrebbe fatto ingresso in Europa in concomitanza con il primo caso accertato: quello del 27 gennaio in Germania, che poi ha trasportato il Virus anche in Italia.
Accertata poi un’altra via di infezione italiana, ovvero quella correlata a un ‘cluster’ virale di Singapore.
Lo studio è andato quindi ad analizzare i primi 160 genomi virali completi sequenziati da pazienti Covid nel mondo dal 24 dicembre al 4 marzo, per poi arrivare nel mese di Aprile a ben 1001 genomi analizzati.
Una delle prime cose emerse dallo studio, è stata l’impossibilità di definire in modo ordinato un albero genealogico Covid-19, causa troppe mutazioni.

Come detto quindi, sono state identificate 3 diverse varianti.
La A, è considerata dagli autori “la radice dell’epidemia”, e quindi la più strettamente correlata al virus trovato di recente sia nei pipistrelli che nei pangolini.
La variante B deriva invece dalla A, dalla quale si distingue per sole due piccole mutazioni.
Mentre la C è a sua volta ‘figlia’ diretta della B.
Analizzando poi i dati proveniente da Wuhan, si è scoperto che la tipologia B era quella predominante durante l’epidemia, come in tutta l’Asia.
Quindi, si è capito che il tipo B aggredisce principalmente popolazioni asiatiche, mentre il C popolazioni europee.

Tra le tante incognite della Fase 2 dell’epidemia di Covid-19, forse la più profonda riguarda i trasporti pubblici, da sempre agglomerati di gente e con poca igiene.
In particolare, l’Atac, ovvero la ditta che gestisce tutti i trasporti di Roma (Metro, Bus e Tram), sta iniziando ad elaborare un piano per far viaggiare le persone in sicurezza.
Tra le idee che più sembrano fattibili,  c’è quella di ingressi a numero controllato.
Questo potrebbe permettere di poter mantenere le distanze di sicurezza all’interno dei mezzi pubblici e quindi cercare un minimo di rispettare le regole.
L’altre faccia della medaglia però, è il fatto che porterebbe tempi di attesa molto più lunghi.

Ancora non c’è una data ufficiale, o meglio ancora non si sa quando la gente tornerà ad affollare la metro di Roma, ma gli enti locali lavorano per farsi trovare il più possibile pronti.
E tra i settori di sicuro più delicati da gestire c’è il trasporto pubblico, notoriamente preso d’assalto dai romani e dai turisti, luogo di continue resse e assembramenti per eccellenza.
Per questo si è pensato di contingentare le entrate, sia sugli autobus che soprattutto sulle metropolitane.
Per dirla in parole povere: ingressi a numero chiuso.

A dichiararlo è stato proprio oggi l’assessore alla Mobilità Pietro Calabrese durante una seduta speciale di commissione capitolina dedicata in particolare alle misure messe a punto da Atac per affrontare l’emergenza covid-19 che sta distruggendo economicamente il nostro Paese.
Per questo motivo, saranno necessari controlli più stringenti e quindi più personale.
Per rimediare a questa mancanza di personale, si è pensato quindi di sfruttare la forza lavoro di chi ora è in cassa integrazione.
Ovviamente, ogni dipendente dovrà obbligatoriamente indossare guanti e mascherine e dovranno tutti rispettare le distanze di sicurezza.

 
 

 

 

Parole dure arrivano dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Di fronte ad altre esitazioni e negazioni da parte dell’Unione Europea, Il premier non ha potuto far altro che far sentire la propria voce.
Infatti, come riporta ilfattoquotidiano.it, durante un’intervista ala nota testata tedesca, Bild, il Premier italiano ha dichiarato: ” Ue ammorbidisca le regole o facciamo senza l’Europa. La delusione non è mia ma di tutti gli europei
Dunque, è stata chiaramente ribadita la line che il Governo terrà: nel caso in cui l’Europa non acconsenta a regole più morbide per quanto riguarda il bilancio, l’Italia lo farà lo stesso, da sola.

La dichiarazione arriva  Poche ore dopo il vertice fiume dell’ Eurogruppo finito, ancora una volta, senza una soluzione.
Il Premier ha po ribadito che l’Italia pur di uscire dall’emergenza Coronavirus, non intende assolutamente accettare compromessi al ribasso e soprattutto, come detto da Conte, non arretreremo di un centimetro rispetto a Stati Uniti e Cina.
Il nominare Cina e Usa, è un chiaro riferimento al fatto che queste due potenze metteranno e stanno mettendo a disposizione il 13% del loro Pil.
Conte ha quindi chiesto, anzi preteso, degli Eurobond per non far perdere competitività a tutta l’Europa.

Altra posizione condivisa da tutta la maggioranza di Governo, oltre al non arretrare e pretendere gli Eurobond, è il netto NO al MES, che secondo la classe dirigenziale andrebbe a distruggere la nostra economia per il prossimo decennio.
Nell’intervista pubblicata dal quotidiano Bild poi, Conte ha spiegato che: ” Nessuno ha un vantaggio se l’Europa non riesce a mettere in piedi una reazione concreta e solida, qui non si tratta di Italia. Non abbiamo mai vissuto una situazione d’emergenza di questo tipo perciò sono i cittadini europei che si aspettano una soluzione europea

Tra le tante domande che ci frullano per la testa in questo periodo di isolamento forzato, c’è sicuramente quella in cui ognuno di noi si chiede quando si potrà tornare finalmente alla normalità.
La risposta purtroppo però non ha una data precisa.
Infatti, come ha spiegato il Viceministro alla Salute, Piepaolo Sileri, potremmo tornare alla nostra vita normale solo nel momento in cui verrà ufficializzata l’efficienza di un vaccino anti Covid-19.
Sarà quindi necessario per mesi, anche quando i contagiati saranno vicini allo 0, indossare mascherine protettive sia per strada che in locali pubblici.
E soprattutto, saranno continuati ad essere vietati assembramenti e riunioni di tutti i tipi.

Proprio a rigaurdo delle mascherine, il Viceministro ha voluto fare dei chiarimenti, dichiarando: “Se il virus non circola, la mascherina non serve. Laddove queste misure di sicurezza non possono essere garantite, deve essere usata la mascherina, ad esempio al supermercato ha un ottimo livello di protezione”
Una netta risposta quindi, alle persone che continuano a sostenere l’inutilità delle mascherine.
Altra precauzione importante nei prossimi mesi, sarà messa in campo proprio dal Ministero.
Infatti ogni medico di base, verrà istruito al fine di poter individuare precocemente persone con sintomi minori e controllare eventuali focolai.
Possibile che i Medici possano anche avere il permesso di utilizzare e fare tamponi.

Altra notizia che Piepaolo Sileri ha rilasciato in queste ore, è l’imminente arrivo di crica 650 milioni di mascherine, che saranno ridistribuite su tutto il territorio con il fine di evitare inutili speculazioni da parte di commercianti e non.
Proprio sul prezzo delle mascherine poi, il Viceministro si è soffermato dichiarando: “Alcuni cittadini mi segnalano la vendita di mascherine a prezzi esorbitanti. Anche pochi casi sono intollerabili, vanno denunciati e combattuti, è una speculazione insopportabile, non si specula sui bisogni degli altri e sulla vita degli altri “

 

Arriva finalmente anche dalla Chiesa Cattolica una dura restrizione al fine di evitare il contagio da Covid-19.
Infatti, in tutti i Paesi in cui vige la regola del divieto di assembramenti, le Sante Messe pasquali dovranno, per imposizione della Santa Sede, essere celebrate a porte chiuse.
Come fare a seguirle quindi?
Anche la Chiesa, si è gettata nella tecnologia pur di superare questo momento di crisi.
Infatti, tutte le celebrazioni, saranno disponibili in diretta streaming sui social, Instagram o Facebook che sia.
Inoltre, salteranno la classica Lavanda dei Piedi e e facoltativa sarà la Via Crucis.

Dunque, pur nel rispetto delle regole e del Lockdown imposto praticamente in tutto l’emisfero Boreale, la Chiesa non rinuncia alle celebrazioni della Pasqua, ovvero l’apice del calendario liturgico: la Resurrezione di Gesù Cristo.
Però, nella prima volta della Storia, tutte le celebrazioni potranno essere viste solo in diretta Streaming, quindi sfruttando la tecnologia.
Andando più nello specifico,  la Messa del crisma, in cui la Chiesa locale normalmente si raccoglie attorno al proprio Vescovo, sarà opzionale; stessa disposizione anche per le processioni e in particolare per la Via Crucis.
Salta invece definitivamente la Via Crucis, dove il contatto sarebbe stato necessario e quindi impossibile in questo momento storico.

A dare l’esempio, era già stato lo Stesso Papa Francesco 2 giorni fa.
Infatti, la classica Messa della Domenica delle Palme, era stata celebrata dal Pontefice in una Basilica di San Pietro totalmente vuota, ma con milioni di fedeli a seguirlo in tv.
Per quanto riguarda gli streaming, tutte cerimonie della Settimana Santa cattolica verranno trasmesse in diretta sul  portale ufficiale d’informazione della Santa sede, Vatican news, sulla pagina Facebook e sul loro canale Youtube.
Inoltre, per quanto riguarda l’Italia, tutto verrà trasmesso in diretta su Rai Uno e su Tv 2000.

 

Arriva finalmente l’attesa conferenza stampa del Premier Giuseppe Conte in cui ha illustrato le manovre presenti all’interno del nuovo Decreto varato dal Governo in cui l’argomento principale sono le imprese da aiutare.
Grazie a questo nuovo Decreto il Governo darà liquidità per 400 miliardi di euro alle imprese: 200 miliardi per il mercato interno e 200 miliardi per potenziare anche il mercato relativo all’export.
In aggiunta all’immissione di questa imponente somma di denaro, il Premier ha poi anche confermato la sospensione dei vari pagamenti fiscali e contributi anche per i mesi di Aprile e Maggio.

Entrando più nello specifico, come riportato anche dal sito di TgCom24, ci sarà una garanzia attraverso Sace per prestiti veloci.
In parole povere, lo Stato offrirà una garanzia perché i prestiti avvengano in modo celere, spedito senza i soliti intoppi burocratici italiani.
Inoltre, in questo modo, verrà potenziato il fondo centrale di garanzia per le Pmi e verrà aggiunto il finanziamento dello Stato attraverso Sace, che resta nel perimetro di Cassa depositi e prestiti, per le piccole e medie e grandi aziende.
Insomma, tutte ottime notizie per le piccole e medie imprese, forse la parte più colpita da questa crisi sociale ed economica.

Finita la parte in cui il Conte ha spiegato le varie manovre per cercare di risollevare l’economia, il Premier ha poi parlato di un possibile riscatto dopo le festività pasquali.
In particolare ecco le sue parole: “Pasqua significa passaggio dalla schiavitù e anche riscatto: speriamo che possa portarci questa libertà. Io vivo questa festività con fede, come redenzione. Speriamo che in una versione più laica sia un passaggio verso un definitivo riscatto
A conclusione del discorso poi, ha definito i mesi prossimi, come la nuova primavera italiana. Ovvero un periodo di rinascita sia economica che sociale.

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