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Il Covid-19 arrivato nel mese di marzo anche sul territorio italiano ha portato una crisi economica e sanitaria di notevole importanza ,ma ha cambiato anche le regole sociali all’interno della popolazione.
Una regola dettata dai Dpcm del Governo Conte è stata quella di indossare la mascherina chirurgica quando si stava in posti all’aperto , questa però è stata abolita nei mesi estivi poichè sembrava che la curva di contagi si stesse abbassando.
E’ di pochi giorni fa il nuovo decreto legge varato dal Governo che contiene le nuove regole anti Covid-19 e le maggiori novità si hanno a riguardo l’uso della mascherina.

Nei posti all’aperto è stato reintrodotto l’uso della mascherina indipendentemente dalla distanza che intercorre tra due persone , questo obbligo non vale solo per i bambini con età inferiore ai sei anni o portatori di malattie incompatibili con l’uso di questo.
Nelle scuole invece la situazione rimane sempre la solita , ovvero quando si è seduti nei banchi non è obbligatorio indossarla , se invece ci si alza per la classe o per andare in bagno è obbligatorio indossarla.
Negli uffici sembra non essere cambiata la situazione , negli uffici condivisi con altre persone bisogna indossarla , se si è soli o ci sono pannelli separatori si può fare a meno.

Per gli amanti delle attività sportive le notizie continuano ad essere buone , non bisogna indossarla durante la seduta motoria se si è soli oppure se si riesce a mantenere un distanziamento di almeno un metro e mezzo.
Naturalmente esistono delle sanzioni per chi non rispetta a pieno questi obblighi, come nei mesi di maxi emergenza ci sono sanzioni amministrative e sanzioni penali,  quello che sorprendere di più è la multa ,rimane ancora tra i quattrocento e i mille euro.
Al di là delle sanzioni , l’obbligo della mascherina dovrebbe essere una buona pratica da mettere in atto sempre.

 

Negli ultimi giorni nelle televisioni italiane non si fa altro che parlare del decreto sicurezza , per capirci qualcosa è indispensabile spiegare cosa prevede questo e da chi e quando è stato introdotto.
Il provvedimento è stato approvato dal Consiglio dei ministri del governo Conte Isostenuto da Movimento 5 stelle e Lega – il 24 settembre 2018 ed è stato poi convertito in legge in Parlamento, con voto di fiducia, il 28 novembre successivo.
Gli interventi del decreto sull’immigrazione che ad oggi hanno avuto ricadute più significative riguardano: la modifica del sistema di accoglienza in Italia, l’abolizione della  protezione umanitaria, l’esclusione dei richiedenti asilo dall’iscrizione anagrafica.

Dopo mesi di trattative tra Partito Democratico e M5S il consiglio dei ministri nella serata di ieri ha approvato delle importanti modifiche al decreto sicurezza, le modifiche riguardano gli articoli 131-bis e 588 del codice penale e intervengono innanzitutto sulle dure regole che erano state imposte alle navi delle ONG che prestavano soccorso nel mar Mediterraneo.
Le multe alle ONG non potranno superare i cinquanta mila euro e la nave non potrà più essere confiscata, inoltre il divieto di ingresso in acque italiane sarà applicato solo se le navi Ong non avranno comunicato alle autorità italiane e a quelle del paese di appartenenze le operazioni.

Viene reintrodotta la protezione umanitaria nell’ambito dell’accoglienza dei migranti, ovvero potranno essere convertiti i permessi di soggiorno per protezione speciale ,permessi per calamità, per residenza elettiva, per acquisto della cittadinanza o dello stato di apolide, per attività sportiva in permessi di soggiorno per motivi di lavoro.
Viene introdotto il Daspo Urbano , ovvero i soggetti che negli ultimi tre anni hanno subito condanne definitive , non definitive per la vendita di sostanze stupefacenti , non potranno entrare nei locali pubblici.
Finalmente con questa variazione , l’Italia si dimostra ancora una volta un Paese che fa della civiltà il primo dovere.

In un periodo in cui la crisi economica la fa da padrona sul nostro territorio a causa del Covid-19 che ha costretto piccoli e medi imprenditori a chiudere imprese ed attività economiche, la casta ancora una volta assume atteggiamenti indegni , mettendosi nelle tasche cifre esorbitanti di denaro.
Questa volta al centro della bufera vi è Pasquale Tridico attuale presidente dell’Inps che da uno stipendio di cinquanta mila euro è passato in maniera subdola ad uno stipendio di ben 150 mila euro, il 50 per cento in più di quanto percepiva il suo predecessore, Tito Boeri.
La Repubblica ha sollevato il caso , ora tutti chiedono le dimissioni immediate.

Non mancano i messaggi da parte di politici sia di destra che di sinistra , indignati assai per l’accaduto.
Il deputato di Italia Viva e presidente della commissione Finanze della Camera, Luigi Marattin in un twitt ironizza sul Movimento 5 Stelle che da sempre appoggia Tridico , proprio loro che hanno sempre gridato contro la casta e contro i maxi stipendi.
Debora Serracchiani, presidente del Pd della commissione Lavoro della Camera definisce la vicenda sconcertante sia per la velocità con cui sia stato aumentato lo stipendio,  per il momento che l’Italia purtroppo sta vivendo e per la poco trasparenza avuta.

Stesso pensiero il centrodestra , il leader della Lega Matteo Salvini preme per le dimissioni in quanto i cittadini comuni aspettano ancora la cassa integrazione e il presidente che aveva già un ottimo stipendio se lo raddoppia addirittura.
La presidente di Forza Italia, Anna Maria Bernini attacca il movimento di Beppe Grillo che ha promosso il taglio dei parlamentari per risparmiare e poi stende un velo su una simile azione a dir poco vergognosa.
Insomma i cittadini aspettano di capire per bene tutta la verità , nel caso sia successa la cosa almeno le scuse al popolo intero dovrebbero essere fatte

Domenica e lunedì scorso , nella Regione Campania si sono tenute le votazioni oltre che per il referendum anche per rinnovare il presidente della Giunta regionale e i relativi consiglieri.
Le liste in gioco erano ben sette , ma la vera e propria partita si giocava tra la coalizione di centro sinistra che vedeva a capo il governatore uscente De Luca e quella di centro destra con a capo Caldoro , anch’esso ex presidente della regione.
Il risultato è stato a netto favore di Vincenzo De Luca con il 69.48% dei consensi e ben 32 seggi conquistati, contro il 18.06 di Caldoro e il 9.93 di Valeria Ciarambino rappresentante del Movimento 5 Stelle.

Al termine degli scrutini dei seggi, De Luca si è presentato subito ai microfoni per ringraziare tutti i suoi elettori , sottolineando che immediatamente si rimetterà a lavoro per fronteggiare innanzitutto la seconda ondata di Covid-19 e poi per completare e progettare nuove opere per il suo territorio.
I tanti candidati con De Luca solo il martedì mattina hanno potuto sapere ufficialmente il numero delle proprie preferenze , molte delusioni ma sopratutto riconferme , con l’exploit del Partito Democratico che si conferma la prima forza sul territorio.
Per il Pd sono eletti otto consiglieri regionali: Maurizio Petracca, Erasmo Mortaruolo, Gennaro Oliviero, Mario Casillo, Loredana Raia, Bruna Fiola, Massimliano Manfredi, Francesco Picarone.

Ottima riconferma per la lista De Luca Presidente che elegge Giovanni Zannini, Vittoria Lettieri, Lucia Fortini, Carmine Mocerino, Paola Raia e Luca Cascone.
Il nuovo partito Italia Viva di Matteo Renzi raggiunge inaspettatamente un buon risultato con quattro membri eletti :Vincenzo Alaia, Vincenzo Santangelo, Francesco Iovino e Tommaso Pellegrino.
 In maggioranza anche Noi Campani con Luigi Abbate, e Maria Luigia Iodice, la lista Davvero-Partito Animalista con Livio Petitto, Fare democratico Popolari con gli eletti Felice Di Maiolo  Corrado Matera.
Ottimo risultato per il PSI , che porta in consiglio regionale Andrea Volpe, ragazzo dotato di ottime qualità professionali.

Il 20 e il 21 Settembre gli Italiani sono chiamati a dare un proprio parere , di fondamentale importanze , per quanto riguarda la scena politica del Paese , in particolare dovranno andare a votare il disegno di legge relativo al taglio dei parlamentari.
Questa legge è già stata approvata dalla Camera giorno 8 ottobre con 553 voti a favore, 14 no e due astenuti , e prevede il taglio sia dei deputati da 630 a 400 e il taglio dei senatori da 315 a 200.
Inoltri i candidati all’estero scenderanno da un numero attuale pari a diciotto fino a dodici , i senatori a vita invece potranno essere massimo cinque.
I grillini sono i principali sostenitori della riforma, insieme a loro quasi tutta la maggioranza del governo è favorevole , contrari +Europa e Azione.

I rappresentati del SI , giustificano la loro idea sottolineando come il taglio dei parlamentari porti ad una notevole diminuzione della spesa pubblica, secondo i grillini si risparmierebbero 500 milioni a legislatura , in più gli iter burocratici saranno meno snervanti e molto più veloci proprio come nelle altre democrazie dell’Europa.
Inoltre una seconda tesi di questi sostenitori sarebbe quella che questa è solo la prima di una lunga modifica alle leggi della politica , il prossimo step riguarderà sicuramente la legge elettorale.

Chi invece voterà NO a questo referendum sostiene le seguenti tesi , in primis le Regioni più piccole potrebbero subire danni maggiori in quanto avrebbero un solo rappresentante parlamentare , l’Umbria per esempio assisterebbe ad un taglio dei seggi del 57%.
Il taglio  aumenterebbe il numero di abitanti per ogni parlamentare: come conseguenza, crescerebbe la distanza tra la popolazione e i suoi rappresentanti.
Perplessità davvero forti anche sul fronte del risparmio per i cittadini Italiani , alcuni dati confermano che la somma in denaro che gli elettori risparmierebbero sarebbe davvero irrisoria , circa lo  0,007 per cento della spesa pubblica.
L’auspicio
e che domenica e lunedì gli Italiani vadano a votare con un alto senso di responsabilità

 

Matteo Salvini su nave Diciotti

Matteo Salvini su nave Diciotti: il Ministro dell’interno vuole approfondire sul caso della nave Diciotti autorizzata a far sbarcare i migranti dal Capo dello Stato

Matteo Salvini su nave DiciottiIl vice presidente del consiglio dei ministri Matteo Salvini sarebbe rimasto basito da quanto successo nelle ore precedenti che hanno visto lo sbarco dalla nave Diciotti dopo la ricevuta autorizzazione da parte del capo dello Stato: il capo dalla Lega ha rassicurato che comunque farà di tutto per garantire la sicurezza degli italiani, in quanto è il Ministro dell’Interno ed è questo il suo dovere.

Il Ministro dell’interno è costantemente a lavoro per evitare le partenze di immigrati che poi vanno a causare sbarchi e morti: l’autorizzazione allo sbarco da parte del Capo dello stato è stata criticata anche dai comuni cittadini che non ricordano episodi dei precedenti governi, in cui un ministro dell’Interno venga scavalcato in questa maniera dal Presidente della Repubblica.

Il Capo dello Stato Sergio Mattarella non è nuovo a questo genere di comportamenti, basti pensare al primo tentativo di governo da parte di Luigi di Maio e Matteo Salvini, dove il Capo dello Stato non aveva accettato che il Ministro Savona fosse Ministro dell’Economia per le sue idee antieuropeiste.

Fiat Melfi

Fiat Melfi: lo sciopero è stato proclamato da parte dell’Unione Sindacale di Base dopo che la Juventus ha acquistato Cristiano Ronaldo e le giornate coinvolte dallo stesso saranno dal 15 al 17 luglio

Fiat MelfiDa quando la Juventus ha acquistato il 5 volte pallone d’oro Cristiano Ronaldo sono tante le gioie da parte degli tifosi e dagli amanti del calcio italiano, ma ci sono anche forti polemiche che vedrebbero la società Juventus legata strettamente alla società Fiat che soprattutto negli ultimi anni è stata costretta a volte a sacrificare gli operai per poter salvaguardare gli interessi aziendali.

L’acquisto di Cristiano Ronaldo ha fatto infuriare alcuni dipendenti fiat e l’Unione Sindacale di Base ha proclamato uno sciopero per le giornate che vanno dal 15 al 17 luglio: il motivo sarebbe legato al prezzo speso per Cristiano Ronaldo che ammonterebbe a 105 milioni di euro più i 30 milioni all’anno che serviranno per il suo quadriennale.

Per il sindacato i sacrifici economici degli operai della fiat non sono direttamente proporzionali con l’acquisto di Ronaldo e per cui lo sciopero è stato proclamato per questo: rimane comunque da capire se sia giusto dare delle responsabilità alla Juventus che è comunque una società diversa dalla fiat anche e degli Agnelli.

Ladri a casa di Prodi

Ladri a casa di Prodi. Era accaduto qualche giorno fa, quando Romano Prodi e consorte erano a udienza del Papa, concessa alla diocesi di Bologna, ma senza fare i conti con i ladri che gli hanno svaligiato la casa

Ladri a casa di ProdiRomano Prodi e la moglie Flavia sono stati colpiti duramente dai ladri che hanno approfittato della loro casa libera, in quanto i due coniugi si trovavano a Roma per partecipare ad una udienza dal Papa organizzata dalla diocesi di Bologna.

I ladri hanno portato via un proficuo obiettivo sia sotto l’aspetto economico che sotto quello affettivo: i delinquenti hanno derubato Romano Prodi e moglie di valori pari ad un importo di 30.000 euro e di tanti documenti che avevano valori vari come le 38 lauree ad honorem.

I due coniugi sono stati colpiti soprattutto sotto il profilo affettivo in quanto nella refurtiva, erano presenti i ricordi di una vita come la spilla regalata a Flavia dalla nonna.

Gli inquirenti sono a lavoro per escludere piste alternative a quelle del furto in appartamento inteso come tale: l’ex presidente Romano Prodi ha ricoperto importanti ruoli politici ed è doveroso riuscire fare luce su quanto accaduto, senza escludere alcuna pista in maniera troppo precoce.

Giornalista preso a schiaffi

Giornalista preso a schiaffi da ex Ministro Landolfi: molto grave l’episodio. Un giornalista della trasmissione “Non è l’arena” di Massimo Giletti è stato colpito dall’ex Ministro Landolfi attraverso un violento schiaffo.

Giornalista preso a schiaffiUn gravissimo episodio ha sconvolto il mondo del giornalismo che è tanto vicino a Danilo Lupo in quanto è stato aggredito dall’ex Ministro Landolfi: il giornalista stava intervistando Landolfi per conto della trasmissione di Massimo Giletti “Non è l’arena”, sulla tanto discussa tematica che vede i vitalizzi ai politici spesso ingiusti.

Il Ministro Landolfi, come si nota dal video messo in onda dalla trasmissione di La 7 e adesso alla portata del Web con migliaia di visualizzazioni, ha colpito con un fortissimo schiaffo il giornalista Danilo Lupo mandandolo quasi in KO, soltanto perché probabilmente non è rimasto soddisfatto dalle domande scottanti da parte di chi fa il suo mestiere.

Il gravissimo episodio è avvenuto tra i vicoli di Montecitorio e tanti sono stati i testimoni rimasti sbigottiti ed increduli dal violento comportamento dell’ex Ministro: il tema dei vitalizi è davvero scottante e a farcelo notare è il comportamento di un politico che da adesso in poi farà più paura ai giornalisti e agli italiani indignati che potrebbero avere ancora più motivi per esserlo.

Partito democratico

Partito Democratico: è amara la decisione di Matteo Renzi, che ha fatto la sua scelta dopo i tristi risultati delle elezioni. L’ormai ex segretario del partito lascia la guida del PD perché, visti i risultati avuti alle politiche appena concluse, bisogna aprire una pagina nuova

Partito democraticoDopo ore di riflessioni e ripensamenti con il suo stato maggiore, Matteo Renzi ha deciso di lasciare la guida del Partito Democratico in maniera tale da consentire l’apertura di una pagina nuova che possa anche permettere al suo partito di raccogliere i pezzi della sconfitta e poter tornare a dare il suo peso anche all’opposizione.

Dopo aver perso in credibilità ed efficacia, quindi, l’ex presidente del Consiglio ha preso la sua decisione. Inizialmente, Renzi avrebbe voluto guidare il partito fino alla formazione del nuovo governo per poi portare il partito alla fase congressuale ma l’addio alla guida del suo partito è arrivato nel tardo pomeriggio del giorno dopo le elezioni.

Egli ha fatto intendere anche che il PD non sarà mai un partito in grado di fare inciuci con Movimento 5 stelle e Lega in quanto ci sono dei chiari elementi distintivi tra il Partito democratico e loro, come ad esempio l’antieuropeismo e il loro odio verso gli avversari politici.