Benefici dieta mima digiuno confermati: ecco gli esiti del nuovo esperimento pubblicati sulla rivista Science Translational Medicine
È una delle diete senza dubbio più discusse degli ultimi tempi, non tanto per il suo fine – che non è propriamente quello di far dimagrire – ma per il modo in cui essa si svolge: stiamo parlando della dieta mima digiuno, ovvero un tipo di proposta alimentare che fa capo ad alcuni studi effettuati, tra l’altro, anche dal biologo Valter Longo, e che sostiene che un regime alimentare basso in calorie ma ricco di grassi insaturi sia alla base della prevenzione di molte patologie legate all’invecchiamento.
Ma non solo: la dieta che mima il digiuno, se sostenuta per alcuni giorni al mese, potrebbe essere anche responsabile di un allungamento della speranza di vita di una persona. Questo è quanto dichiarato, da sempre, dai sostenitori di questo regime, che tuttavia hanno sempre consigliato di non effettuare alcun percorso fai da te ma di effettuare questa dieta solo sotto stretto controllo medico. E adesso, alcuni studi scientifici effettuati su un campione di 100 persone danno ragione agli ideatori di questo ridotto regime alimentare: i risultati che emergono dagli studi pubblicati sulla rivista Science Translational Medicine, sostengono infatti che con questo tipo di alimentazione – che va comunque mantenuta solo ad alcuni giorni al mese – non solo si ottengono effetti importanti dal punto di vista della prevenzione invecchiamento, ma anche dal punto di vista di prevenzione tumore, riduzione grasso addominale, fattore infiammatorio, senza alcun rischio relativo alla possibile perdita di tono muscolare.
Il vincitore di questa edizione del Festival è anche Carlo Conti, che quest’anno si è portato a casa ben 58.4% di share, un record rispetto alle edizioni degli ultimi anni. Un Festival chiacchierato, come sempre, ma sicuramente anche ricco di successi e di esperienze positive per la Rai, che tira le somme e probabilmente sostiene di aver scommesso bene.
Ma il record, Gabbani lo ha conquistato anche in un altro modo: non solo rompendo con gli schemi di una musica tradizionale, che sembra non aver premiato gli altri Campioni in gara, ma anche con due vittorie consecutive, la prima, lo scorso anno, nella sezione Giovani ed oggi, nel 2017, nella sezione Big.
Infatti, questo dissuasore deve essere utilizzato solo in caso di estrema necessità, ovvero quando le altre modalità di comunicazione non si rivelano efficaci, e quando i tentativi di mediazione e di semplice dissuasione verbale con la persona che sta aggredendo o commettendo un reato non bastano a calmare gli animi. Questo spray, in uso in molte nazioni del mondo, è dotato di uno specifico principio attivo, la capsaicina, che, quando spruzzato, causa infiammazione alle mucose, bocca e occhi, con sintomi specifici come tosse, bruciore di gola e lacrimazione, rendendo così innocuo l’aggressore e consentendo alla polizia di svolgere il suo lavoro. Non si tratta di un prodotto letale, in quanto non provoca la morte né altri danni importanti.
Ma Papa Francesco, alla vigilia del festeggiamento per il suo quarto anno come Papa, ha deciso di mettere a nudo nuovamente i suoi pensieri, e lo ha fatto, con uno sguardo rivolto ai giovani ed agli innocenti, alle vittime delle guerre, alle vittime della crisi economica che ogni giorno sembra pronta ad una ricaduta, nel corso di un recente colloquio con i superiori degli ordini religiosi.
I medici ed i dipendenti, infatti, erano soliti praticare, con assoluta leggerezza, quello che oggi viene chiamato assenteismo e che riguarda la falsa attestazione della presenza in ufficio. Un tema, quest’ultimo, tra l’altro anche molto discusso, specialmente negli ultimi tempi ed in attesa del nuovo Testo Unico che regolamenta il comportamento dei dipendenti statali (e non) e che, dal decreto Madia, farà partire sanzioni molto severe per chi si assenta dal posto di lavoro in orario di ufficio. Ed è esattamente ciò che è accaduto a 18 persone tra medici e dipendenti degli uffici, che, durante il normale orario di ufficio, si recavano a fare la spesa oppure andavano al bar, a giocare alle slot machine o svolgevano commissioni private.
La lettura del pensiero potrebbe però essere una risposta importante a tutte quelle persone che convivono con pazienti completamente paralizzati, bloccati dentro, chiusi nel loro stesso corpo (come suggerisce la stessa dicitura locked-in): e potrebbe essere possibile grazie alla scienza, che studia da molti anni le modalità atte a comunicare con queste persone ed a consentire loro di far sapere che la loro voce esiste, anche se non esce dalle loro bocche o dai loro occhi.
Ma come accade ogni anno, anche per quest’anno le polemiche sopraggiungono immediate, lasciando poco spazio alla realtà più importante, che dovrebbe essere la gara tra cantanti di un certo calibro, pronti, come ogni anno, a dare il loro contributo.