Indagati per assenteismo: dipendenti e medici dell’Azienda Sanitaria di Cosenza usavano orario di lavoro per svolgere attività private
Sono attualmente indagati per assenteismo – con ben 14 obblighi di presentazione e 4 sospensioni dal lavoro – 18 persone, tra medici e dipendenti dell’Azienda sanitaria di Cosenza, che, sulla base delle recenti indagini portate avanti dalla Procura, hanno portato avanti un comportamento illecito nei confronti degli obblighi che riguardano gli orari di lavoro.
I medici ed i dipendenti, infatti, erano soliti praticare, con assoluta leggerezza, quello che oggi viene chiamato assenteismo e che riguarda la falsa attestazione della presenza in ufficio. Un tema, quest’ultimo, tra l’altro anche molto discusso, specialmente negli ultimi tempi ed in attesa del nuovo Testo Unico che regolamenta il comportamento dei dipendenti statali (e non) e che, dal decreto Madia, farà partire sanzioni molto severe per chi si assenta dal posto di lavoro in orario di ufficio. Ed è esattamente ciò che è accaduto a 18 persone tra medici e dipendenti degli uffici, che, durante il normale orario di ufficio, si recavano a fare la spesa oppure andavano al bar, a giocare alle slot machine o svolgevano commissioni private.
Dalle indagini che hanno fatto rilevare questo comportamento, è emersa anche la compiacenza di molti colleghi, i quali strisciavano per conto degli altri i cartellini permettendo così ai dipendenti disonesti di proseguire con le loro attività personali, come ad esempio andare a fare la spesa, fare una passeggiata, o ancora andare a giocare alle slot machine.
La lettura del pensiero potrebbe però essere una risposta importante a tutte quelle persone che convivono con pazienti completamente paralizzati, bloccati dentro, chiusi nel loro stesso corpo (come suggerisce la stessa dicitura locked-in): e potrebbe essere possibile grazie alla scienza, che studia da molti anni le modalità atte a comunicare con queste persone ed a consentire loro di far sapere che la loro voce esiste, anche se non esce dalle loro bocche o dai loro occhi.
Ma come accade ogni anno, anche per quest’anno le polemiche sopraggiungono immediate, lasciando poco spazio alla realtà più importante, che dovrebbe essere la gara tra cantanti di un certo calibro, pronti, come ogni anno, a dare il loro contributo.
I numeri parlano chiaro e lanciano delle evidenze scientifiche su cui vale la pena di riflettere: sono ben 3500 i neonati che ogni anno muoiono, in America, a causa di questa “sindrome”. Che tuttavia non ha ancora trovato il suo giusto trattamento preventivo: nonostante i consigli ed i suggerimenti che spesso si danno ai neo genitori durante il corso preparto o anche durante il corso post parto, sono ancora tantissimi i bambini che perdono la vita a causa della mancanza di ossigeno in culla.
Si è come sempre discusso molto in merito a questo tema, una dieta, quella del farmacista Alberico Lemme, che secondo alcuni sarebbe in grado di promettere (ma anche di mantenere) una miracolosa perdita di peso, veloce ed efficace, semplicemente seguendo i dettami del farmacista. Oggi la dieta è nota per aver fatto perdere peso in maniera drastica Flavio Briatore, ma come sempre l’opinione pubblica è divisa in due, tra chi ritiene che la dieta in questione sia da considerarsi “geniale” e chi invece sostiene che sia molto pericolosa.
È quanto emerge da una recente ricerca, secondo la quale, tra l’altro, è bene prestare molta attenzione alla cottura dei cibi, in particolar modo degli alimenti fritti: essi possono sprigionare l’acrilammide, una sostanza molto pericolosa perché tossica per il DNA ed in grado di provocare anche il cancro. Non è ancora noto in che modo e con quali quantità, ma questa sostanza può essere molto dannosa, ed è bene prestare la massima attenzione.
All’interno dell’hotel, che è diventato subito un bunker, una prigione per le quaranta persone che vi si trovavano all’interno in attesa che si liberassero le strade per poter lasciare il posto, sono stati fino ad ora ritrovati 24 corpi, di cui 9 solo nelle ultime ore. Si aggrava, quindi, il bilancio del disastro che ha colpito il Gran Sasso Resort: fino ad ora, sono “solo” 11 le persone tratte in salvo, ed è già un miracolo, considerato l’accaduto, una vera e propria bomba di neve che si è gettata contro l’albergo ricoprendolo del suo alito di morte. Un alito freddo, che per alcuni è stato però anche motivo di salvezza: le persone che sono riuscite a salvarsi, hanno infatti dichiarato di aver succhiato la neve per poter rimanere vive, per poter resistere alla disidratazione.
Fino alla giornata di ieri si contavano be 200 millilitri di pioggia cadute in sole 12 ore su alcune località della Calabria: le situazioni che si stanno presentando in Sud Italia sono particolarmente difficili per alcune zone, in cui si sono verificati allagamenti, frane ed esondazioni di fiumi. In Sicilia è morto un uomo di 69 anni, annegato a causa dell’esondazione di un torrente, mentre a Reggio Calabria, Catanzaro e Crotone sono state chiuse molte scuole per evitare disastri e conseguenze importanti. La situazione è stata anche particolarmente difficile a Gioia Tauro, e nella Locride: moltissime le richieste di intervento ai vigili del fuoco per ascensori bloccati ed allagamento cantine e negozi.
È quanto emerge dalle prime rilevazioni effettuate, secondo le quali l’hotel aveva chiesto aiuto, quello stesso giorno, a più enti, per la situazione difficile che si era generata a causa della neve. Un disastro che sarebbe potuto essere evitato e che oggi piange sei vittime e ventitre persone disperse: si scava ancora, a ben cinque giorni dalla valanga, sperando di trovare ancora qualcuno in vita, anche se le speranze sono prossime ormai a svanire.