Shaken Baby Syndrome: come si configura la Sindrome del Bambino Scosso e quali sono i pericoli?
Si è di recente parlato di una sindrome che colpisce principalmente i bambini piccoli. Stiamo parlando della “Shaken Baby Syndrome” anche nota come Sindrome del Bambino Scosso, unproblma che al giorno d’oggi colpisce – in maniera certificata – almeno 3 casi ogni 10.000 bambini sotto l’anno di età, anche se non è ancora escluso che questi numeri non siano in realtà molti di più.
Ma cos’è questa sindrome? Ne parlano gli esperti, i quali hanno anche chiarito quanto sia importante conoscere tutte le caratteristiche di questo disturbo per riuscire ad evitare che esso possa rivelarsi dannoso per la salute ed il benessere dei più piccoli: non è un caso che la Sindrome del Bambino Scosso mostra delle conseguenze importanti sia dal punto di vista psicologico, sia sotto il profilo fisiologico.
Questa Sindrome presuppone che il bambino venga violentemente scosso quando non riesce a smettere di piangere: spesso, il genitore o l’adulto, disperato di fronte a questo comportamento, tende quindi a mettere in atto degli atteggiamenti poco consoni e scuote il bambino nel tentativo disperato di risvegliarlo dal suo pianto, provocando così disturbi sempre più importanti e dannosi.
In questo senso, potremmo oggi parlare del tumore ai polmoni e quindi dei sintomi che, specialmente se si presentano tutti insieme, non vanno affatto sottovalutati:
Una tra le scoperte effettuate in merito è quella che vede l’uomo interessato molto al volto delle attrici, più che al loro corpo: inoltre, ad essere più avvezzi alla pornografia sono soprattutto gli americani, mentre gli italiani sono scesi al nono posto in classifica, con una media di visualizzazioni pari a circa 8 minuti.
Ansia e stress si combattono con lo yoga: è quanto è emerso – o meglio, quanto è stato confermato – da una recente ricerca scientifica portata avanti dagli studiosi e ricercatori della Georgia State University, i quali hanno analizzato le componenti di ansia e nervosismo delle persone prese in esame.
Secondo quanto emerge da una recente ricerca scientifica, lo yoga – ed in genere tutte le discipline che esprimono la necessità della meditazione e tutti i vantaggi ad essa collegati – potrebbe essere davvero un toccasana contro ansia, stress e depressione. È quanto è stato sempre detto da tutti coloro che, da diverso tempo, appoggiano lo yoga e considerano questa interessantissima disciplina come un’opportunità per affrontare ansia, nervosismo e stress. E adesso, questa affermazione sulla capacità delle discipline meditative di far rilassare corpo e mente, è finalmente stata anche confermata da studi conclamati.
In sostanza, quindi, secondo quando è emerso dagli studi dell’Università di Sidney, è vero che le persone che soffrono di dolore di schiena hanno una più alta probabilità di andare incontro a morte prematura – e ciò è confermato anche dal registro delle morti in confronto con il dolore alla colonna vertebrale – ma è anche vero che non è certamente il mal di schiena a determinare la morte prematura. In sostanza, infatti, è possibile che i dolori, specialmente quando sono acuti e durano per molto tempo, possano determinare una sorta di effetto domino, perché il mal di schiena influisce anche sulla normale condizione di vita e di salute dei pazienti. Lo Studio è stato reso noto sulla rivista European Journal of Pain, e dimostra, tra l’altro, che nella maggior parte sia un disturbo prevedibile ed in qualche modo anche evitabile: spesso, infatti, esso è determinato dalla posizione che si assume durante il sonno, motivo per cui gli scienziati consigliano l’uso di un materasso adatto, non troppo rigido né esageratamente morbido.