Che pancione hai? Se lo osservi bene, potrai capire in anticipo il sesso del bebè: ma si tratta solo di un luogo comune, perpetrato dalle nostre bisnonne, una vera e propria credenza popolare senza alcun fondamento scientifico
Che pancione hai? Era una delle domande più diffuse che le nostre nonne e bisnonne erano solite fare ad una donna in dolce attesa: lo scopo della domanda (e dell’osservazione della forma del pancione della gestante) avrebbe restituito, secondo questa diceria, delle informazioni molto importanti ed interessanti circa la gravidanza ma soprattutto circa il sesso del bambino. E così, quando, in epoche antiche, nessuna ecografia poteva fornire delle informazioni sul sesso del bebè, ecco che spuntavano le informazioni “mediche” delle nonne, che sostenevano di sapere esattamente di che sesso era la creatura portata in grembo.
Se il pancione della mamma era tondo, il bebè sarebbe stato una femminuccia, mentre al contrario, se la pancia fosse stata a punta, si sarebbe trattato di un maschietto: è inutile dire che in realtà si tratta di semplici luoghi comuni forse dovuti al fatto che la forma della pancia poteva creare delle somiglianze con i genitali del bebè, ma nulla di scientifico o comprovato da medici o esperti.
Ancora oggi, nonostante una maggior informazione sui temi più o meno comuni, si continua spesso a credere a superstizioni e credenze popolari, che riguardano argomenti disparati, dall’alimentazione alla gravidanza, dagli animali allo svago. Una delle credenze popolari che un tempo erano molto diffuse riguardano la televisione: si diceva spesso ai bambini, ad esempio, che vedere troppa televisione fa male agli occhi, esattamente come si diceva che, al contrario, mangiare carote facesse aumentare e migliorare la vista.
Nelle favole più belle che ci sono state raccontate quando eravamo dei bambini, ci veniva detto che una principessa, dopo aver baciato in maniera disgustata un rospo, si dovette ricredere: perché al suo bacio, si spezzò l’incantesimo che teneva un principe bellissimo e ricchissimo bloccato nel corpo di un viscido e puzzolento rospo e che, da quel momento, la principessa sarebbe stata felice. Certo, è una storia che può avere una morale interessante da insegnare ai bambini, e cioè che non bisogna mai credere alle apparenze, nel bene e nel male. Tuttavia, non tutto ciò che ci viene raccontato è vero.
La psicologia è molto importante perché ci permette, al giorno d’oggi, di individuare delle risposte possibili ai nostri problemi ed ai nostri dubbi e ci offre così la garanzia di riuscire a migliorare noi stessi e il nostro comportamento insieme agli altri.
Era visto come estrema e simbolica espressione del potere: stiamo parlando del letto a baldacchino, una antica struttura che, proprio nei tempi antichi, era utile per tutelare e per proteggere i personaggi ricchi ed importanti da pioggia o sole durante i loro tragitti, e che con il tempo divenne anche un elemento architettonico di una certa rilevanza.
Attività fisica, sport, eliminazione della vita sedentaria – meno ore davanti al pc oppure ai videogiochi – e quindi anche alimentazione corretta ed equilibrata: sono questi i consigli che spesso vengono snocciolati da parte di medici ed esperti per evitare il rischio di obesità nei bambini.
Prevenire è meglio che curare: lo dicono spesso, medici ed anche dentisti, i quali cercano di far capire, attraverso una scientifica ed attuale spiegazione, quali possono essere le conseguenze dirette e negative di uno stile di vita sano e non equilibrato.
L’obesità è una malattia e come tale va combattuta, ma anche prevenuta. Infatti, non c’è niente di meglio e di più importante che la prevenzione, sia per quel che riguarda le malattie e le patologie che possono essere spiegate scientificamente come tali, sia per l’obesità, che va vista come un problema da non sottovalutare.
Dopo la campagna di sensibilizzazione che è partita, da qualche giorno, per informare e per dare una certa consapevolezza in merito alle conseguenze relative alla Sindrome del Bambino Scosso, si sta molto parlando di questo problema e si sta dando una certa rilevanza anche alle conseguenze che esso, purtroppo, può provocare.