Controrullo e cuscinetti volventi: cosa sapere

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I cuscinetti a rulli cilindrici sono disponibili in molteplici dimensioni e varianti. Essi si differenziano per il numero di corone di rulli, per la tipologia di materiale e per gli orletti dell’anello sia interno che esterno. Ma che ruolo hanno esattamente e in che settore vengono maggiormente impiegati?

Di sotto, tutto quello che c’è da sapere a proposito di controrulli e cuscinetti.

Controrullo e cuscinetti: che cosa sono?

Il controrullo altro non è che un componimento metallico che trova impiego nell’industria siderurgica. Tali rulli operano infatti nella produzione di lamiere, nelle applicazioni con pesanti carichi radiali o anche in quelle a velocità elevate.

Posizionato sopra o sotto il cilindro di spianatura, infatti, il controrullo svolge il compito di trattenere le flessioni dello stesso. In sintesi dunque possiamo trovare la principale utilità del componimento proprio nella sua funzione di cuscinetto, che riesce a contenere le flessioni del cilindro.

Come impiegare i controrulli

Sono tante le collocazioni pensate per i controrulli, che trovano impiego in qualsiasi ambito siderurgico o industriale. Il più delle volte, infatti, il controrullo trova posto nelle tensospianatrici, per le quali esso esercita una funzione di supporto e limite utile nello spostamento dei rulli e nella buona lavorazione della lamiera.

Quest’ultima, infatti, deve poter contare su un’esecuzione ben fatta se non intende incappare in un rallentamento improvviso della produzione (che costa tempo e soldi).

A proposito di rallentamento della produzione, occorre sapere che dietro ad uno stop lungo e deleterio spesso si nascondono i lavori di manutenzione delle macchine, che talvolta sono soggette a fermo anche per interventi non programmati.

Acquistando dei controrulli di qualità, tuttavia, anche questo ostacolo può essere aggirato.

Il controrullo con cuscinetti volventi, ad esempio, riesce a distribuire meglio la pressione e dunque a durare di più nel tempo, riducendo notevolmente gli interventi di manutenzione.

Altra soluzione da provare sono i controrulli con contenimento assiale con gabbia, che pure garantiscono un ottimo risultato in termini di durata e conservazione.

Molte altre sono, ad ogni modo, le cose da controllare.

Scopriamo come addentrarsi nel mercato di controrullo e cuscinetti.

Diverse tipologie di controrullo

Sono tante le tipologie di controrullo su cui poter fare affidamento per la lavorazione della lamiera. Esistono ad esempio rulli in 2D o in 3D e la loro differenza risiede nel disegno stabilito in fase di progettazione. I rulli infatti sono personalizzabili e dunque perfettamente modulabili a seconda dell’esigenza di chi li impiega o in base alla collocazione a cui vengono destinati.

Grande importanza hanno i materiali con cui vengono realizzati (le aziende più qualificate ne attestano l’efficacia attraverso dei test, che vengono effettuati mediante attrezzature di misurazione affidabili).

Oltre a dover rispettare le norme vigenti in fatto di sicurezza, i componenti possono cambiare anche a seconda della dimensione o della struttura.

Per capire davvero se un controrullo fa quello per cui è stato progettato basta dare un occhio al suo spessore: un buon controrullo viene realizzato in acciaio spesso, poiché è dalla struttura che, il più delle volte, dipende la sua capacità di gestire carichi e pressioni.

 

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