L’infermiere di famiglia diventerà mai una realtà nel nostro Paese ?

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La figura dell’infermiere nel nostro Paese è stata sempre sottovalutata e mal vista , nonostante chi intraprende la carriera da infermieri debba prima di tutto superare un test universitario non di poco conto e poi sostenere una serie di esami affiancati a tirocini in presenza svolti in strutture come ospedali , centri di riabilitazione , asl e ambulanze.
Nel bel mezzo della pandemia che stiamo ancora vivendo , la figura infermieristica è stata un pochino rivalutata da tutti noi , inizialmente li abbiamo addirittura definiti angeli , poi pian piano ce ne siamo dimenticati di nuovo.
Il Covid-19 sembra addirittura dare l’ultimo colpo di grazia alla professione , tanti sono i dubbi sulla figura nascente dell’infermiere di famiglia e comunità.

Nel 1998 l’OMS Europe introduceva questa nuova figura nel documento “Healt 21” e da allora è iniziato il lungo calvario del riconoscimento di questa novità professionale.
Il nostro Paese che in termini di progressione e innovazione lascia sempre molto a desiderare , riconosce questa figura solo pochi anni fa , nel 2017 nel Piemonte e nel 2018 a Firenze.
La desiderata consacrazione sembra arrivare nel Decreto Rilancio dello scorso Maggio dove in una nota anche il Ministero della Salute
introduce questa nuova figura al fine di rafforzare gli interventi infermieristici.
Purtroppo ad oggi questa figura è quasi del tutto assente sul nostro territorio.

Il motivo principale riguarda la formazione , esistono si dei master di primo e secondo livello ma pochi sono gli infermieri che li frequentano e pochissimi quelli che portano a termine gli studi.
Le Regioni nella maggior parte dei casi invece di formare nuovo personale , ha proceduto con la riassegnazione dei colleghi dei servizi territoriali che in pochissimo tempo e con pochissima formazione si sono ritrovati ad avere nuove competenze.
Il Covid.19 poi ha fatto si che gli infermieri venissero chiamati ad offrire assistenza primaria causa emergenza sanitaria , buttando nel dimenticatoio questa nuova possibilità lavorativa.

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