Coito interrotto non funziona: non è da considerare come un metodo anticoncezionale, ecco perché va evitato se non stai cercando una gravidanza
Quando si parla della gravidanza spesso si parla anche di luoghi comuni e considerazioni del tutto false che riguardano esattamente il periodo della gestazione.
Chi vuole rimanere incinta sa benissimo che ogni momento è quello buono per fare l’amore ma ovviamente è molto importante farlo soprattutto nei giorni fertili perché è proprio quello il periodo in cui una donna, nel periodo dell’ovulazione, può avere maggiori probabilità di rimanere incinta. Chi invece non vuole avere una gravidanza, in genere testa il cosiddetto coito interrotto pensando che si tratti di un metodo anticoncezionale valido e davvero funzionale. In realtà anche questo è uno dei luoghi comuni sulla gravidanza che vanno assolutamente sfatati perché stando anche ai dati di Planned Parenthood anche prestando la massima attenzione. Infatti, il coito interrotto può avere una percentuale di insuccesso che tocca anche il 4% sicuramente una percentuale bassa ma da non sottovalutare: questo significa che molto probabilmente è difficile che si possa avere una gravidanza in questo modo, ma è comunque possibile, e se non si vuol rimanere incinta è bene non rischiare.
Una delle cose che spesso vengono dette in merito alla gravidanza e che sono assolutamente false e da contrastare è l’idea che quando si è vergini non si possa rimanere incinta.
Uno degli argomenti più dibattuti in merito alla gravidanza è quello secondo il quale durante il periodo mestruale non si possa rimanere incinta. In effetti questo è un luogo comune che spesso veniva detto alle ragazze che non volevano intraprendere un percorso di gravidanza, ma che comunque volevano avere dei rapporti sessuali non protetti con i loro fidanzati: si tratta quindi di un logo comune, in quanto in realtà è stato spesso dimostrato il contrario.
Il tema della gravidanza è spesso costellato di false idee e falsi miti generati soprattutto da vecchie concezioni e credenze delle vecchie generazioni: si tratta quindi di idee totalmente prive di ogni fondamento scientifico e di supporto medico che prendevano piede a partire dai pensieri e dalle opinioni che avrebbero potuto aiutare le donne nell’identificare delle possibilità maggiore di rimanere incinta.
Uno dei falsi miti che riguardano la gravidanza che è uno degli argomenti più dibattuti e sul quale spesso si fanno delle considerazioni anche parecchio false e prive di fondamento e quando secondo il quale sia necessario fare l’amore tutti i giorni. Per rimanere incinta, infatti, una donna dovrebbe concedersi ogni giorno a suo marito in quanto questo permette agli spermatozoi di essere più concentrati e quindi di arrivare più facilmente alla cervice uterina. In realtà le cose non stanno affatto così, e sono del tutto diverse, in quanto se l’uomo ha dei rapporti troppo frequenti la concentrazione di spermatozoi tende a diminuire e così anche la loro mobilità, e questo potrebbe in teoria diminuire le probabilità di concepimento. Qual è quindi la cosa giusta da fare?
Il tema della gravidanza è spesso costellato da luoghi comuni, falsi miti, e idee che provengono da vecchie concezioni delle nostre nonne o delle nostre bisnonne che avevano le loro credenze in merito ad un periodo così delicato ma comunque importante nella vita della donna come la gestazione.
Il linfedema può essere mantenuto sotto controllo seguendo le raccomandazioni elencate di seguito, tra cui: mantenere una buona alimentazione, fare esercizio fisico regolare, evitare infezioni, evitare di indossare abiti, scarpe o gioielli troppo stretti e praticare una buona cura della pelle per prevenire infezioni o infiammazioni. Tuttavia, una volta accertato di essere affetti da questa condizione, non rimane che sottoporsi a una terapia che, seppur non rappresenta la soluzione definitiva, permette di evitarne il peggioramento.
Che pancione hai? Era una delle domande più diffuse che le nostre nonne e bisnonne erano solite fare ad una donna in dolce attesa: lo scopo della domanda (e dell’osservazione della forma del pancione della gestante) avrebbe restituito, secondo questa diceria, delle informazioni molto importanti ed interessanti circa la gravidanza ma soprattutto circa il sesso del bambino. E così, quando, in epoche antiche, nessuna ecografia poteva fornire delle informazioni sul sesso del bebè, ecco che spuntavano le informazioni “mediche” delle nonne, che sostenevano di sapere esattamente di che sesso era la creatura portata in grembo.
Ancora oggi, nonostante una maggior informazione sui temi più o meno comuni, si continua spesso a credere a superstizioni e credenze popolari, che riguardano argomenti disparati, dall’alimentazione alla gravidanza, dagli animali allo svago. Una delle credenze popolari che un tempo erano molto diffuse riguardano la televisione: si diceva spesso ai bambini, ad esempio, che vedere troppa televisione fa male agli occhi, esattamente come si diceva che, al contrario, mangiare carote facesse aumentare e migliorare la vista.
Nelle favole più belle che ci sono state raccontate quando eravamo dei bambini, ci veniva detto che una principessa, dopo aver baciato in maniera disgustata un rospo, si dovette ricredere: perché al suo bacio, si spezzò l’incantesimo che teneva un principe bellissimo e ricchissimo bloccato nel corpo di un viscido e puzzolento rospo e che, da quel momento, la principessa sarebbe stata felice. Certo, è una storia che può avere una morale interessante da insegnare ai bambini, e cioè che non bisogna mai credere alle apparenze, nel bene e nel male. Tuttavia, non tutto ciò che ci viene raccontato è vero.