Tim 7 Iper Go: il noto operatore telefonico lancia la vantaggiosa offerta per chi è passato ad Iliad e quindi ha portato il proprio numero al nuovo operatore
Continua la lotta ad accaparrarsi l’ultimo cliente da parte degli operatori in Italia che si occupano di telefonia mobile, l’offerta proposta da Tim è pensata per contrastare la concorrenza di Iliad che sta acquisendo tanti clienti con un’offerta strepitosa.
La nuova offerta di Tim si chiama Tim 7 Iper Go ed è dedicata esclusivamente a chi ha portato il proprio numero di telefonia mobile ad Iliad: prevede minuti illimitati per chiamare i numeri di qualunque operatore e 30 Giga di internet in 4G, al prezzo di 7 euro al mese.
Tim, come altri operatori, farà di tutto per accaparrarsi il maggior numero di clienti, lo farà garantendo ai clienti di Iliad un passaggio veloce e senza nessun costo di attivazione: il passaggio potrà essere fatto tramite telefonata pagando 25 euro, di cui 5 euro per la scheda e 20 per il credito.
Anche se per quest’offerta Tim prevede un contratto ricaricabile, chi non rimarrà con l’operatore italiano per almeno 24 mesi dovrà pagare una somma di 20 euro che verrà decurtata dal credito telefonico.
Iliad è uno dei sette operatori telefonici che tenta di accaparrarsi i suoi clienti, lo fa attirandoli con una super offerta adatta alle attuali esigenze di ognuno di loro: l’offerta di questo gestore telefonico fornisce un ricco pacchetto, puntando su un buon quantitativo di dati (30 giga), spendibili con la tecnologia del 4G e minuti ed sms illimitati verso tutti.
Negli ultimi giorni si è data molta risonanza alla cosiddetta Shaken Baby Syndrome, un disturbo sicuramente molto importante che può provocare delle conseguenze a dir poco disastrose nella vita del neonato. In genere, questa Sindrome si ha quando il neonato viene scosso energicamente, in maniera anche piuttosto violenta, per un periodo troppo lungo, ed in ogni caso in un’età in cui i muscoli del collo non sono tanto forti da sostenere la testa.
Scuotere ripetutamente un neonato può essere un vero e proprio problema per la sua salute e per il suo benessere, sia dal punto di vista fisico, sia dal punto di vista psicologico e neurologico: la Sindrome del Bambino Scosso – così si chiama questo grave problema che affligge anche la nostra società, con una incidenza che oggi appare di circa 3 neonati ogni 10.000 – è una sindrome che si ha quando il neonato viene scosso violentemente.
Sarà capitato a molti di noi di sentirci impotenti e non sapere proprio cosa fare di fronte ad un bambino che piange in maniera nervosa e che risulta quasi impossibile da consolare. Non è certo una novità che i bimbi piccoli specialmente appena nati, siano colpiti da attacchi di nervosismo, di fame, da dolorini e colichette, e che reagiscano piangendo ininterrottamente. È l’unico modo che i neonati hanno per dimostrare il loro stato d’animo e per far capire ai più grandi che c’è qualcosa che non va.
Abbiamo molto parlato, specialmente negli ultimi giorni, della cosiddetta Sindrome del Bambino Scosso, che rappresenta un problema sempre più importante al quale bisogna dare attenzione. Infatti, un bimbo che viene scosso ripetutamente anche solo per reazione ad un pianto che appare inconsolabile, rischia di avere delle conseguenze sulla sua salute molto disastrose. Il cervello, infatti, si muove libero nel cranio e ciò può essere la causa di ecchimosi o problemi ancor più gravi.
Dopo la campagna di sensibilizzazione che è partita, da qualche giorno, per informare e per dare una certa consapevolezza in merito alle conseguenze relative alla Sindrome del Bambino Scosso, si sta molto parlando di questo problema e si sta dando una certa rilevanza anche alle conseguenze che esso, purtroppo, può provocare.
Si è di recente parlato di una sindrome che colpisce principalmente i bambini piccoli. Stiamo parlando della “Shaken Baby Syndrome” anche nota come Sindrome del Bambino Scosso, unproblma che al giorno d’oggi colpisce – in maniera certificata – almeno 3 casi ogni 10.000 bambini sotto l’anno di età, anche se non è ancora escluso che questi numeri non siano in realtà molti di più.
Si chiama Sindrome del Bambino Scosso ed è rappresentativa di una forma di maltrattamento sui più piccoli, che spesso è sottovalutata e le cui conseguenze sul piccolo possono avere dei risvolti davvero drammatici e molto rischiosi. La reale incidenza di questo problema in Italia non è facile da quantificare, ma pare che il problema legato a questa sindrome sia molto più esteso di quanto si possa immaginare: e così, è recentemente partita la campagna nazionale che si occupa della sensibilizzazione sulla “Shaken Baby Syndrome”, la “Sindrome del bambino scosso” per evitare le drammatiche conseguenze.
Continua a fare scalpore la famiglia di Meghan Markle, bellissima moglie del principe Harry e ormai nominata dalla Regina Elisabetta Duchessa di Sussex: infatti, dopo le varie situazioni che hanno fatto tremare e non poco Kensington Palace sulla famiglia di Meghan, un altro elemento negativo si è aggiunto allo stuolo di problemi e guai provocati dai parenti della principessa.