Richiamo Collirio: Aifa avvisa i pazienti di non utilizzare il farmaco e ritira il collirio dalle farmacie
Il richiamo del Collirio Redoff è stato effettuato proprio in questi giorni dall’Aifa, che si è tra l’altro interessata di avvisare i pazienti sul non utilizzo di questo prodotto che potrebbe rivelarsi parecchio dannoso e pericoloso. La presenza di sostanze sconosciute, ma soprattutto di “impurezze” di cui è difficile diagnosticare l’origine e la provenienza, ha quindi spinto l’Aifa a ritirare il collirio dalle farmacie: la decisione dell’Aifa è giunta dopo una serie di controlli sul farmaco prodotto dalla ditta Thea Farma Spa.
Il REDOFF Coll è in genere utilizzato per trattare problemi agli occhi, in particolar modo congiuntiviti, episcleriti e scleriti, problemi post-operatori, ed altri disturbi legati all’apparato oculare. Il ritiro è stato predisposto con un provvedimento che, secondo il presidente dello Sportello dei diritti, deve essere considerato come qualcosa di necessario in seguito ai controlli che hanno evidenziato la presenza di impurezze sconosciute in alcuni flaconcini.
Il lotto di cui è stato predisposto il ritiro dalle farmacie è il lotto 07-2017, n. 007016 e AIC 036506018: si informano quindi tutti coloro che possiedono questo prodotto di non utilizzarlo e di riportarlo in farmacia.
Ma, qualora l’undicesima stagione venisse prodotta – e i dubbi sono leciti, visto che dal punto di vista dell’ufficialità oggi non abbiamo molte notizie in merito – quale sarà il destino dei protagonisti ed in particolare cosa accadrà ad Emiliano e Anna? I due, seppur avendo un ruolo importante per i telespettatori della serie televisiva, hanno comunque avuto un ruolo marginale all’interno di tutte le puntate di Un medico in famiglia 10: infatti, il loro amore ha trionfato solo all’ultima puntata, quando le speranze dei fan erano quasi ridotte all’osso.
Un Natale all’insegna del risparmio, quello del 2016, che ha coinvolto una gran parte di persone che hanno preferito rimanere a casa propria, festeggiando l’avvento del Natale con amici e parenti e preferendo questa soluzione alla più tradizionale (e meno economica) “abbuffata” presso ristoranti o trattorie. Il 10% degli italiani ha preferito questa seconda soluzione, mentre l’88% ha optato per una cena di vigilia ed un pranzo natalizio in casa, acquistando nei supermercati i prodotti alimentari da cucinare e consumare con amici e parenti.
Nonostante qualche segno di ripresa per questo 2016, che vede gli italiani più disposti a spendere per viaggi e per pranzi e cene di festa, la crisi continua a rimanere segno costante anche di questo Natale: ma a differenza degli scorsi anni, in cui si tendeva ad evitare spese per i regali natalizi – a parte quelli per i più piccoli, considerati come qualcosa di sacro – quest’anno gli italiani si impegnano di più. E per regalare un sorriso, si fiondano nei centri commerciali economici, dove si possono trovare capi di abbigliamento, accessori, ma anche oggetti per la casa ed altri prodotti, di qualità e di marca ma a prezzi decisamente ridotti.
Sensazioni di malessere fisico durante le feste natalizie possono essere abbastanza diffusi, soprattutto dopo i due giorni di vigilia e Natale, e dopo i due giorni di vigilia e Capodanno, ovvero quando avviene il picco dei comportamenti alimentari scorretti e inadeguati. Infatti, proprio durante questi giorni è abbastanza tipico abbuffarsi, pensando che durante i giorni di festa sia tutto concesso; ed allora si esagera con le portate, anche per quel che riguarda dolciumi e bevande, che spesso si pagano – con gli interessi – il giorno dopo l’abbuffata, con mal di testa, nausea ed altri disturbi diffusi.
Le correnti fredde sono particolarmente evidenti al Nord della penisola, in cui si assisterà ad una retrocessione della temperatura ancora per un bel po’ di giorni: si assisterà ad un freddo gelido specialmente in montagna, ma anche la pianura rimarrà colpita da queste forti ondate.
Come da previsioni, per quest’anno l’influenza è molto più aggressiva e tosta del solito: e chi non credeva alle parole di medici e virologi, sta sicuramente iniziando a ripensare a quanto era stato dichiarato solo nel mese di settembre, quando si parlava di un ceppo influenzale che ci avrebbe fatto rimpiangere quello dello scorso anno. Insomma, quest’anno l’Italia è molto più a rischio: e sebbene il picco influenzale non si sia ancora manifestato – dovrebbe essere infatti tra gennaio e febbraio – già migliaia di italiani sono a letto, con sintomi tra i più vari, come tosse, raffreddore, febbre, spossatezza, dolori articolari. Sintomi simili a quelli dello scorso anno, ma con una differenza importante: a causa dell’aggressività dell’influenza, per quest’anno pensiamo ad una degenza molto più difficile e lunga, e ad un numero più importante di persone che verranno contagiate.
Ospite in studio insieme alla sorella Benedetta, la Parodi ha raccontato di essere stata colpita e sorpresa da quella telefonata che inizialmente ha visto come uno scherzo dei suoi colleghi. Ma in effetti, uno scherzo non era: infatti, dall’altro capo del telefono c’era proprio il regista di film a luci rosse che le proponeva un provino per prendere parte ad uno dei suoi film. Precisando, però, che non si sarebbe trattato di una parte da protagonista, ma di un ruolo secondario: la giornalista, però, rifiutò di fare quel provino.
Lo stesso sorriso con cui, quindici minuti dopo la chiamata dell’infermiera dell’ospedale, il Babbo Natale del Tennessee si è precipitato nella stanza del bambino, e con i suoi 130 chili, la sua barba bianca e le sue bretelle, lo ha preso in braccio e si è fatto abbracciare. Il piccolo, felice per aver finalmente realizzato il suo desiderio, ha chiesto a Babbo Natale dove sarebbe andato dopo la morte: “Ho risposto che quando sarebbe arrivato in Paradiso doveva dire di essere l’elfo numero uno di Babbo Natale, e lo avrebbero fatto entrare”, ha raccontato Schmitt-Matzen, che ha anche dichiarato di aver sofferto molto per la morte del piccolo.