Vaccino Covid19 : Cina e Russia un passo avanti agli altri Paesi

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In Italia ieri è stato presentato alla Camera dei Deputati il piano straordinario di vaccinazione contro il Corona Virus che quasi sicuramente partirà dalla seconda metà di Gennaio con le prime iniezioni alle categorie più a rischio come medici, infermieri, forze dell’ordine e anziani, mentre in alcuni Paesi la situazione è già ad uno step più avanzato.
La Cina nonostante non abbia alcune informazione certa e sicura sul vaccino e soprattutto sugli effetti indesiderati ha già somministrato più di un milione e mezzo di dosi, in particolari a militari, funzionari del governi e ai dipendenti delle case farmaceutiche.
Il Presidente russo Vladimir Putin proprio oggi avanzerà la richiesta per la vaccinazione di massa.
Ma cosa sappiamo realmente su questi vaccini?

La Cina grazie alle genialità di CanSino Biologics, azienda fondata solo da pochi anni ma con grandi risultati alle spalle in ambito di ricerca scientifica ha già somministrato il vaccino ad una fetta ristretta di popolazione.
Il farmaco è basato su un adenovirus chiamato Ad5 non replicante che iniettato produce la proteina Spike, il nostro organismo prontamente inizia a produrre anticorpi e a distruggere il virus.
I dati a disposizione su questo vaccino provengono solo dalla fase 1 e dalle fase 2 di sperimentazione, essendo molto positivi il governo Cinese ha subito iniziato la somministrazione ai militari e successivamente ad altri cittadini.
Come ben si evince, i dati finali non sono stati resi noti alla stampa.

In Russia il Gamaleya Research Institute in tempi molto brevi ha realizzato il vaccino contro il Corona Virus, anch’esso un vettore virale non replicante come ha fatto la Cina.
La somministrazione va ripetuta due volte, la seconda a distanza di 21 giorni.
Il vaccino chiamato Spuntik V presentato come efficace nel 92% dei casi testati già prima dei risultati preliminari della fase 3 sarà usato entro pochi giorni sull’intera popolazione.
Lo studio fatto su questo vaccino sembra essere molto piccolo rispetto all’importanza del farmaco, la notizia ha fatto storcere il naso proprio a tutti.
La Russia avrebbe addirittura già firmato un’accordo per la vendita del farmaco all’Argentina, Brasile e Messico.

 

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