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Arredamento country tavernetta

Arredamento country tavernetta: ecco qual è una possibile tipologia di arredo per un ambiente della casa semplice e spontaneo

Arredamento country tavernettaCome si può arredare una tavernetta? Qual è lo stile di arredo più appropriato per un ambiente del genere? L’arredamento di una tavernetta è, come spesso accade anche per gli altri ambienti della casa, una scelta comunque personale e dettata prima di tutto dai propri gusti e dalle proprie specifiche propensioni estetiche.

Tuttavia, esistono degli stili che, in questo specifico ambiente della casa, possono essere considerati “migliori” o comunque più apprezzabili rispetto ad altri stili. Pensiamo, ad esempio, all’arredamento country che, per una tavernetta, è sicuramente preferibile per alcune caratteristiche ben precise.

Ma quali sono le caratteristiche dell’arredamento country per una tavernetta?

Nello specifico, ricordiamo che l’arredamento country è semplice ed allo stesso tempo spontaneo, poco avvezzo all’eleganza eccessiva oppure alla sdoganata ricerca dell’apparenza: esso è in particolare dotato di mobili rustici, quasi scomposti, grezzi, in legno, ed anche da uno stile alle pareti con pietra, mattoni, ed altri elementi semplici e “naturali”. Cuscini colorati, tinte accese ed allo stesso tempo con preferenza verso il rosso, rappresentano un elemento indispensabile per quel che riguarda uno stile country, tradizionale e spontaneo nello stesso tempo.

Tavernetta sì o no

Tavernetta sì o no: devono essere rispettati tutti i requisiti edilizi per poter adibire a tavernetta uno spazio della casa come quello sotterraneo

Tavernetta sì o noUna tavernetta è considerata come una soluzione ottimale per quel che riguarda la possibilità di godere di uno spazio interno all’abitazione ma sostanzialmente separato da essa: in genere, la tavernetta è infatti un ambiente che viene collocato al di sotto dei piani principali della casa ed è collegato ad essi tramite una scala interna, che separa i due spazi.

All’interno di una tavernetta ci si rilassa, ci si diverte, ci si riunisce con amici e parenti durante le festività o le ricorrenze: essa è, pertanto, vista come uno spaio all’interno del quale ci si può rilassare e quindi ci si può dedicare a dei momenti di relax e di svago.

Ma tutti gli spazi al di sotto del piano principale possono essere considerati tavernetta? A quanto pare, solo gli spazi che rispettano i requisiti di abitabilità e di agibilità possono essere adibiti a tavernetta: per questo motivo, prima di pensare all’arredamento di una tavernetta è bene considerare la necessità di verificare, grazie all’aiuto di un esperto in materia, che vi siano tutti i requisiti edilizi, e che siano rispettate tutte le norme in materia.

Arredamento fai da te o no

Arredamento fai da te o no? Quali sono le soluzioni ottimali per essere sempre in linea con le proprie esigenze e non spendere troppo

Arredamento fai da te o noAl giorno d’oggi esistono diversi metodi che consentono di arredare una casa in maniera davvero perfetta anche senza essere costretti a spendere troppi soldi: pensiamo, ad esempio, al fatto che, se un tempo si era quasi costretti a fare riferimento ad un interior design o comunque ad un architetto di interni che si occupasse della nostra casa, oggi abbiamo delle potenziali conoscenze che, mescolate ad una sapiente creatività, ci possono essere di grande aiuto.

Alla domanda comune, se sia meglio arredare in autonomia la propria casa oppure fare riferimento ad un esperto del settore, possiamo quindi rispondere che è certamente meglio affidarsi ad un esperto nel caso in cui ci servano delle operazioni strutturali sull’abitazione, che comunque non sarebbero di nostra competenza; l’arredo fai da te è la soluzione migliore, e più economica – ma anche potenzialmente quella che può fornire più soddisfazione – nel caso in cui siamo dotati di una certa creatività.

Ma come ci si può aiutare? Tutorial online, e l’aiuto di persone esperte e qualificate possono essere il metodo giusto per sopperire ad eventuali nostre mancanze in materia.

Pulizia casa approfondita

Pulizia casa approfondita: ecco alcuni punti che tendiamo a dimenticare ed a sottovalutare, ma che sono molto importanti

Pulizia casa approfonditaLa corretta pulizia della casa deve sempre fare riferimento non solo agli oggetti visibili, ai mobili ed a ciò che quotidianamente vediamo ed utilizziamo. Questo è un errore che molto spesso viene fatto, ed è una considerazione che invece andrebbe modificata perché in effetti pulire una casa significa essere sempre consapevoli anche dei posti nascosti, che gli altri non possono vedere ma che noi sappiamo esistere.

È bene a questo proposito ricordare l’importanza della pulizia della parte superiore dei mobili: il frigorifero, l’armadio, le dispense, in genere vengono puliti spesso al loro interno e nella loro parte frontale – che è poi quella visibile a tutti – ma non vengono puliti nella loro parte superiore. Un aspetto da non sottovalutare, questo, perché la parte superiore di questi mobili può raccogliere grasso – nel caso in cui il mobile si trovi in cucina – o polvere, che poi viene respirata direttamene dagli abitanti della casa e dagli ospiti.

È quindi molto importante pulire, di tanto in tanto, queste parti nascoste, meglio ancora se con un detersivo igienizzante e rifinire con un prodotto antipolvere, almeno una volta alla settimana, per garantire in casa igiene e pulizia.

Pulizia telecomandi

Pulizia telecomandi: è importante pulire ed igienizzare sempre i telecomandi in casa, che possono essere covo di batteri

Pulizia telecomandiMolto spesso siamo portati a pensare che per la pulizia di una casa sia sufficiente prestare attenzione ai punti più visibili, come ad esempio pavimenti, bagno e cucina. Tuttavia, vi sono molti ambienti ed anche molti oggetti della casa che tendiamo a sottovalutare e che in genere pensiamo, in maniera forse troppo sufficiente, che siano in qualche modo da non pulire.

Uno di questi oggetti è di uso molto comune: stiamo parlando del telecomando della tv. Il telecomando rappresenta un oggetto che quotidianamente utilizziamo, anche più volte al giorno, e non è affatto detto che l’utilizzo che ne facciamo sia sempre rispettoso delle norme igieniche. Quante volte, infatti, ci sediamo sul divano a guardare la televisione ed i nostri programmi preferiti con in mano un pacchetto di patatine o di pop corn? Con le stesse mani sporche e unte, tendenzialmente siamo soliti cambiare i programmi oppure aumentare ed abbassare il volume, senza contare che spesso questa azione viene fatta anche dai bambini, che non sono soliti avere sempre le mani pulitissime.

Un motivo in più, questo, per pulire i nostri telecomandi, magari con l’aiuto di un detergente a base di alcol – anche profumato – e acqua.

Pulizia ventilatore

Pulizia ventilatore: un aspetto da non sottovalutare per rendere la casa sempre perfetta

Pulizia ventilatoreIn una casa vi possono essere davvero molti posti che non vengono quotidianamente puliti  e che, quindi, per questo motivo rischiano di essere sempre più sporchi e maltrattati. Non basta pulire tutti i giorni il bagno, la cucina, lavare i piatti ed igienizzare i pavimenti, per definire la propria una casa pulita: serve infatti molto di più, ed è importante, per questo, conoscere prima di tutto i vari posti che andrebbero puliti di più.

Vediamone uno, per esempio: il ventilatore! A chi verrebbe mai in mente di pulire il ventilatore? Eppure, questa dovrebbe essere una scelta intelligente e dettata per lo più dalla consapevolezza del fatto che un ventilatore è un oggetto che quotidianamente viene utilizzato durante la stagione estiva e che per almeno due mesi viene messo in funzione. La parte superiore di questo oggetto tende a raccogliere un quantitativo importante di polvere e, se essa non viene pulita, c’è il grosso e sensibile rischio di far spargere la polvere in casa e di far respirare la stessa polvere  durante il suo funzionamento.

Di tanto in tanto, quindi, esso andrebbe smontato e ripulito, magari ancora meglio con un detersivo igienizzante.

Casa pulita e ordinata

Casa pulita e ordinata: è importante prestare attenzione anche agli angoli, che in genere vengono dimenticati e sottovalutati

Casa pulita e ordinataUna casa pulita e ordinata è il desiderio di molte donne che, quotidianamente, si dedicano alle più estreme pulizie per far specchiare i posti più visibili della casa, pavimenti e cucina, camere da letto, mobili e quant’altro.

Il problema è che molto spesso, purtroppo, sono soprattutto gli angoli più remoti della casa ad essere in qualche modo dimenticati e sottovalutati: e così, sempre più spesso, si finisce con il pulire sul pulito, dimenticando e comunque anche dando una scarsa attenzione a quegli angoli che non si vedono.

Cosa fare, dunque? Il consiglio degli esperti è quello di non sottovalutare questo aspetto importante della pulizia: in casa è sempre bene prestare la massima attenzione non solo agli ambienti visibili, ma anche ad oggetti ed angoli che in genere tendiamo magari a sottovalutare e che in realtà sono considerati come molto importanti. In questo modo, si avrà la certezza di avere una casa davvero pulita e igienizzata, perché non basta pulire solo i pavimenti, la cucina, ed il bagno, tutti i giorni, ma è invece molto importante dedicare quotidianamente una pulizia accurata ed approfondita anche dei cosiddetti angoli “morti”.

Acquariologia

Acquariologia, Parrot: il pesce tropicale d’acqua dolce che somiglia ad un pappagallo e che viene creato direttamente in laboratorio, incanta molti appassionati acquariofili. Ecco quali sono i motivi per cui ciò accade e come è fatto

AcquariologiaIl mondo dell’acquariologia è molto ricco di tante specie che possono essere catturate, riprodotte in acquario oppure come nel caso dei Parrot creati in laboratorio attraverso vari incroci tra Amphilophus citrinellus e Paraneetroplus synspilus: inoltre sembrerebbe che a queste specie vadano aggiunti anche gli Heros severus e altri.

Il fascino dei Parrot è molto visibile in quanto essi appaiono eleganti grazie al fatto che il loro muso somiglia molto al becco di un pappagallo: quest’ibrido abita gli acquari casalinghi si dagli inizi degli anni 90 quando dei biologi cinesi lo svilupparono in laboratorio.

È importante sapere che le dimensioni di questo pesce possono raggiungere i 25 cm di lunghezza e per questo motivo il classico acquario di 80/100 l potrebbe non essere sufficiente alla sua sopravvivenza: sarebbe ottimo farlo abitare in una vasca di almeno 250 litri dotata di un ottimo filtro esterno in un quanto questa specie tende a mangiare parecchio e quindi a sporcare l’acqua maggiormente rispetto ad altri pesci appartenenti ad altre specie.

Taglieri sporchi

Taglieri sporchi: sono tra gli oggetti di uso comune in cucina, che vanno sempre correttamente lavati e igienizzati per evitare che la presenza di sporco negli interstizi possa con il tempo causare la presenza di batteri e di funghi

Taglieri sporchiLe raccomandazioni di studiosi e ricercatori sono sempre molto importanti e andrebbero seguite alla lettera, specialmente quando si parla di un argomento così delicato come ad esempio la salute ed il benessere delle persone e la prevenzione di disturbi e patologie. Parliamo oggi di uno degli elementi che, sempre più spesso nella quotidianità viene utilizzato in cucina e che, secondo i ricercatori, possono avere al loro interno una presenza importante di batteri.

I taglieri: di grande uso in cucina, vengono utilizzati, come è noto, per aiutarsi nel corretto taglio non solo delle fette di pane, ma anche dei formaggi, della carne, e dei salumi. Molto spesso è errore comune non procedere alla pulizia dei taglieri, ma in realtà è bene sapere che essi andrebbero invece puliti e igienizzati dopo l’uso, perché la presenza di alimenti potrebbe determinare l’insorgenza di sporcizia e di batteri sul lungo termine. Pertanto, anche qualora essi sembrino puliti, vanno invece sempre lavati e fatti asciugare correttamente, specialmente se in plastica o in legno.

Igiene spazzolini da denti

Igiene spazzolini da denti: si tratta di strumenti che vanno sempre tenuti correttamente puliti e igienizzati, allo scopo di prevenire la proliferazione di batteri pericolosi anche per la nostra salute

Igiene spazzolini da dentiI dentisti raccomandano sempre di non utilizzare lo stesso spazzolino da denti per più di tre settimane. Ed il motivo è molto semplice: trascorso quel periodo, infatti, c’è l’assoluto e condiviso rischio che le spazzole dello strumento che regolarmente utilizziamo per lavarci i denti non siano più funzionali allo stesso modo, e che quindi non vi sia più una corretta e adeguata prevenzione di carie ed una buona igiene orale.

Sappiamo, comunque, che i rischi legati ad un uso non particolarmente ottimale dello spazzolino da denti sono importanti: alito cattivo, determinato da una scarsa igiene della bocca, della lingua e dei denti, e chiaramente anche la maggior predisposizione a carie e batteri. Eppure, il problema non è solo questo: infatti, gli spazzolini da denti sono un elemento che, specialmente in alcuni casi, possono presentare batteri al loro interno e sulla loro superficie. Per questo motivo occorre sia pulirli e lavarli sempre correttamente, sia chiaramente sostituirli quando è il momento; infine, bisogna evitare di tenere i cappucci protettivi sulla loro testa se non si è in viaggio e riporli in verticale nel contenitore, che andrà sempre regolarmente pulito.

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