I nomi dei venti in italia e le loro direzioni

Home / I nomi dei venti in italia e le loro direzioni
rosa dei venti nomi

I nomi dei venti servono a indicare la direzione da cui soffia il vento e derivano da una tradizione antica, legata alla navigazione e all’osservazione del territorio. In Italia e nel Mediterraneo si utilizzano soprattutto i nomi della rosa dei venti, come Tramontana, Levante, Scirocco o Maestrale. Ogni nome corrisponde a una direzione precisa e richiama caratteristiche climatiche ben riconoscibili.

Cosa sono i venti?

I venti sono movimenti d’aria che nascono da differenze di pressione atmosferica, ma questa definizione tecnica spiega solo una parte della storia. Prima ancora che la meteorologia diventasse una scienza, il vento era qualcosa da osservare, temere, sfruttare. Per questo, nel tempo, l’uomo ha sentito il bisogno di distinguerli e di dare loro un nome.

I nomi dei venti non indicano la destinazione del vento, ma la sua provenienza. Quando diciamo vento da nord o vento di sud est, stiamo dicendo da dove arriva l’aria e questa logica è alla base di tutta la classificazione dei venti, in Italia e nel resto del mondo.

Nelle comunità costiere e agricole, riconoscere i tipi di vento era importantissimo perché un certo vento poteva portare pioggia, un altro aria secca, un altro ancora tempeste improvvise. Col tempo, queste osservazioni si sono trasformate in un linguaggio condiviso, fatto di nomi che ancora oggi utilizziamo tutti i giorni.

La rosa dei venti: nomi e direzioni

Per orientarsi tra i nomi dei venti, lo strumento di riferimento è la rosa dei venti. Si tratta di una rappresentazione grafica che associa le direzioni cardinali ai nomi tradizionali dei venti. Nasce in ambito nautico, quando per i marinai era vitale sapere da dove spirava il vento per decidere rotte e manovre.

La forma più conosciuta è la rosa dei venti a otto punte, che individua i venti principali. Ogni punta rappresenta una direzione precisa: nord, nord est, est, sud est, sud, sud ovest, ovest e nord ovest. A ciascuna direzione corrisponde un nome, che si è consolidato nel Mediterraneo e in particolare in Italia.

Esistono versioni più complesse, come la rosa dei venti a 16 o 32 punte, che introducono direzioni intermedie. Sono utili soprattutto in navigazione, ma nella vita quotidiana è la rosa a otto punte quella che conta, ed è da lì che derivano i nomi dei venti italiani più noti e usati.

I nomi dei venti in Italia

I principali venti che spirano in Italia sono:

  • Tramontana
  • Grecale
  • Levante
  • Scirocco
  • Austro (o Mezzogiorno)
  • Libeccio
  • Ponente
  • Maestrale

Questi nomi rappresentano la base della classificazione e attorno a essi ruotano varianti locali, denominazioni secondarie e interpretazioni regionali. Si trovano nelle carte nautiche, nei testi di meteorologia tradizionale e nelle ricerche sui venti più diffuse. La cosa interessante è che questi nomi sono entrati nel linguaggio comune e anche chi non conosce la rosa dei venti sa riconoscere una giornata di scirocco o un’aria di tramontana.

Tramontana, Levante, Ostro e Ponente

Quando si parla di nomi dei venti, si parte quasi sempre da questi quattro. Sono quelli legati ai punti cardinali principali e, in un certo senso, sono la base di tutto il resto.

La Tramontana è il vento che arriva da Nord. È freddo, spesso secco, e lo si riconosce subito. Sul nome c’è sempre un po’ di confusione, perché molti lo collegano al tramonto del sole e in realtà non c’entra nulla. L’ipotesi più accreditata è che derivi dal latino intra o trans montes, cioè “oltre i monti”. Per i Romani, il Nord era quello, la zona da cui arrivava l’aria fredda oltre le Alpi. Nell’antica Grecia questo vento era chiamato Borea ed era associato proprio al freddo più intenso.

Il Levante soffia da Est. Il nome è molto più intuitivo, perché richiama direttamente il punto in cui il sole sorge. Quando arriva il Levante, l’aria tende a essere più umida e il cielo spesso si copre. In passato era conosciuto anche come Euro, ma il termine Levante è quello rimasto nell’uso comune.

Da Sud arriva l’Ostro, chiamato anche Austro, Mezzogiorno o Noto. È un vento caldo e il suo nome deriva dal latino auster. È importante non confonderlo con altri venti meridionali, perché spesso nel linguaggio comune si tende a fare un po’ di confusione, soprattutto con lo Scirocco.

Il Ponente è il vento che soffia da Ovest. Anche qui il nome è legato al sole, che “pone”, cioè tramonta, proprio in quella direzione. È in genere un vento più mite. A volte viene chiamato Zefiro o Espero, ma nelle classificazioni più precise questi nomi possono indicare venti leggermente diversi.

Grecale, Scirocco, Libeccio e Maestrale

Accanto ai venti principali, ci sono quelli che soffiano dalle direzioni intermedie, sono altrettanto importanti, soprattutto nel Mediterraneo.

Il Grecale arriva da Nord-Est. È un vento freddo e asciutto, molto presente sulle coste dell’Adriatico. Il nome è legato alla Grecia e, secondo alcune interpretazioni, all’isola di Zante, che in passato era un riferimento per la navigazione. In alcune zone viene chiamato semplicemente Greco.

Lo Scirocco soffia da Sud-Est ed è probabilmente il vento più riconoscibile. Arriva dal Sahara e porta aria calda, umida, a volte carica di sabbia. Quando c’è scirocco, il tempo cambia e lo si sente anche fisicamente. Il nome deriva dall’arabo sharqiyya, che significa “orientale” e in Libia è noto come Ghibli.

Il Libeccio proviene da Sud-Ovest ed è un vento spesso irregolare e piuttosto forte. In alcune zone è chiamato Garbino, mentre un’altra denominazione meno comune è Africo. Anche sull’origine del nome non c’è una certezza assoluta, potrebbe derivare dal greco libykós, legato alla Libia, oppure da termini che indicano un vento portatore di pioggia.

Infine c’è il Maestrale, che soffia da Nord-Ovest. È uno dei venti più tipici del Mediterraneo occidentale ed è spesso intenso. Il nome potrebbe derivare dall’idea di “via maestra”, la rotta principale che conduceva verso Venezia, che per secoli è stata un punto centrale della navigazione nel Mediterraneo.

Tabella dei venti principali italiani

In sintesi, ecco gli 8 venti che spirano in Italia:

Vento Direzione Caratteristiche
Tramontana Nord Freddo e secco
Grecale Nord Est Freddo e intenso
Levante Est Umido
Scirocco Sud Est Caldo e umido
Austro Sud Caldo
Libeccio Sud Ovest Forte e instabile
Ponente Ovest Mite
Maestrale Nord Ovest Fresco e secco

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi