Differenza tra Shatush e Balayage: quale scegliere?

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shatush o balayage

Hai voglia di illuminare i tuoi capelli ma sei indecisa tra shatush e balayage? Tranquilla, è un dubbio che hanno quasi tutte. Anche se l’obiettivo è lo stesso, cioè schiarire i capelli evitando l’effetto finto delle vecchie méches, il modo in cui ci si arriva e il risultato finale cambiano totalmente.

Scegliere la tecnica giusta non è solo una questione di gusti, ma riguarda anche la salute dei tuoi capelli e quanto tempo e voglia hai di correre in salone a sistemare la ricrescita. Nei prossimi paragrafi cercheremo di aiutarti a capire quale schiaritura fa per te e come uscire dal salone con il biondo dei tuoi sogni.

Lo shatush e la tecnica della cotonatura: quando sceglierlo?

Lo shatush è stata la tecnica che ha dato il via a tutto. Se ti piace il contrasto evidente tra la tua base scura e le punte bionde, questa è la scelta che fa per te. Ma attenzione, perché il modo in cui si applica è molto particolare. Il parrucchiere prende le tue ciocche e le cotona tantissimo, fino a creare una specie di groviglio vicino alla radice. Solo sui capelli che restano fuori viene applicato il decolorante.

Questo serve a evitare che si veda una riga netta di colore, ma il risultato è comunque d’impatto. Avrai le punte molto più chiare rispetto alla parte alta della testa. Se hai i capelli molto fini o fragili, tieni a mente che la cotonatura può essere un po’ stressante per la chioma. È un look grintoso, perfetto se vuoi farti notare e se ami le schiariture decise.

Il balayage e l’effetto “baciata dal sole”: perché è la tecnica del momento

Se invece il tuo sogno sono i riflessi multidimensionali, quelli che sembrano creati dal sole dopo una vacanza al mare, allora devi provare il balayage. Non si usa il pettine per cotonare, ma viene utilizzato un pennello che serve a “dipingere” letteralmente la luce sui tuoi capelli a mano libera. Le ciocche vengono schiarite in modo irregolare, alternando zone d’ombra e zone di luce.

La cosa bella del balayage è che non c’è mai uno stacco visibile. Le sfumature partono molto sottili vicino alla radice e si intensificano verso il basso, ma in modo così dolce che quasi non capisci dove finisce il tuo colore e dove inizia il biondo. È la tecnica ideale se cerchi eleganza e vuoi mantenere i capelli sani, perché è molto meno aggressiva sulla fibra capillare. Inoltre, sta benissimo sia sui capelli lisci che su quelli ricci, dando un movimento pazzesco al taglio.

Perché il balayage vince sulla ricrescita?

Se sei una persona pigra o semplicemente non hai voglia di andare in salone ogni mese, il balayage è il tuo migliore amico per diversi motivi:

  • La sfumatura è così naturale che la ricrescita si fonde perfettamente con il nuovo colore.
  • Non avrai mai l’effetto “barra” orizzontale sulla testa dopo poche settimane.
  • Il colore invecchia bene: più passano i mesi, più i riflessi sembrano naturali.
  • Ti basta fare un tonalizzante veloce ogni tanto per ravvivare il biondo senza rifare tutto il lavoro.

Quale tecnica rovina meno i capelli?

Il balayage e il motivo è che evita la cotonatura. Quando si cotona il capello per fare lo shatush, le cuticole vengono sollevate meccanicamente e poi, al momento del lavaggio, bisogna sciogliere i nodi con molta pazienza (e un po’ di balsamo). Questo processo, se ripetuto spesso, può indebolire i capelli.

Il balayage invece rispetta di più la struttura del capello. Ovviamente parliamo sempre di una decolorazione, quindi un po’ di attenzione serve sempre, ma il metodo a mano libera è decisamente più delicato. In ogni caso, qualunque tecnica tu scelga, ricordati di usare sempre un buon olio protettivo e maschere nutrienti a casa per mantenere il tuo biondo lucido e setoso.

Prezzi e tempi: cosa aspettarsi dal parrucchiere

Lo shatush e il balayage costano più di una tinta normale, e questo perché il parrucchiere ci mette ore a farlo. Non è solo applicare il prodotto, è saperlo posizionare, sfumare e poi tonalizzare.

Un balayage fatto bene può costare dai 120 ai 200 euro, a seconda della lunghezza dei capelli e dei trattamenti protettivi che vengono aggiunti (tipo l’Olaplex). Sembra tanto, ma se pensi che lo rifarai solo due o tre volte l’anno, capisci che alla fine spendi meno che fare la ricrescita ogni mese. Diffida sempre dei prezzi troppo bassi, schiarire i capelli richiede prodotti di alta qualità; se il prezzo è stracciato, probabilmente stanno usando un decolorante aggressivo che ti lascerà i capelli come gomma da masticare.

I costi dello shatush variano molto in base alla lunghezza dei capelli e alla fama del salone, ma generalmente oscillano tra gli 80 e i 200 euro. Oltre alla tecnica, nel prezzo finale incidono la tonalizzazione e l’uso di trattamenti protettivi, fondamentali per non rovinare le punte. Sebbene la spesa iniziale sembri alta, lo shatush è un investimento che ripaga, poiché permette di distanziare gli appuntamenti dal parrucchiere per diversi mesi.

Consigli per un risultato perfetto

Per essere sicura di uscire dal salone felice, segui questi piccoli accorgimenti:

  • Porta sempre delle foto di riferimento: il tuo “biondo miele” potrebbe essere diverso da quello del parrucchiere.
  • Specifica se preferisci toni freddi (ghiaccio, cenere) o caldi (oro, caramello).
  • Chiedi sempre un trattamento protettivo durante la decolorazione per salvare i ponti del capello.
  • Assicurati che il parrucchiere valuti la forma del tuo viso per posizionare le schiariture nei punti giusti.

Ora che conosci le differenze tra shatush e balayage puoi decidere quale tecnica preferire, prenotare dal tuo parrucchiere di fiducia e rinnovare il tuo look.

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