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Il ruolo del portiere all’interno di una squadra di calcio è stato sempre assai determinante , non tanto nelle vittorie dove quasi sempre ad essere acclamato ed osannato è colui che fa gol , ma sopratutto nelle sconfitte dove quasi sempre la colpa viene data agli estremi difensori.
In questo breve articoli vi parleremo di Gigi Donnarumma , classe 1999 , attuale guardiano della porta del Milan e nel giro della Nazionale Italiana già da qualche anno.
L’esordio in Serie A avviene a circa 17 anni , il 25 Ottobre 2015 nella gara tra Milan e Sassuolo , ciò avviene innanzitutto per le sue ottimi doti , ma sopratutto grazie al mister Siniša Mihajlović che crede molto in lui , facendolo diventare numero uno indiscusso del Milan.

Ad oggi purtroppo , sono da sottolineare soprattutto i suoi momenti bui.
Paragonato forse troppo presto al numero uno del mondo Gigi Buffon , il portierino di Castellamare di Stabia spesso fa parlare dei suoi errori tra i pali , facendo passare in secondo piano le ottime prestazioni che comunque fa vedere.
Proprio l’ultima gara di Serie A ha evidenziato la doppia faccia di Gigio Donnarumma , che di fronte a Mertens e Callejon ha sfoderato due parate davvero sensazionali , per poi incappare nel doppio errore di fronte al folletto belga e a Di Lorenzo.

Gli errori sono assolutamente da giustificare vista la giovane età del portiere che nonostante tutto ha messo in evidenza i suoi miglioramenti tecnici tra i pali , evidenziando però ancora troppe incertezze con la palla al piede.
Ritornando alla gara di ieri , sul gol di Di Lorenzo è stato poco preciso mentre su quello di Mertens è mancata la reattività , questi sono solo due di una serie di errori che a volte fanno discutere gli esperti del calcio.
Nonostante tutto ciò la società milanese e la Nazionale Italiana ripongono piena fiducia a Donnarumma, unico e solo portiere italiano che potrebbe diventare il numero uno al mondo,

 

Il problema o meglio il fastidio della pancia gonfia almeno una volta nella vita è capitato un pò a tutti noi , purtroppo vi è qualcuno che di questa situazione ne soffre tutti i giorni , le cause possono essere molteplici e vanno dalle cattive abitudini alimentari , allo stress fino ad arrivare al vizio del fumo.
L’obiettivo di chi ne soffre sarebbe quello di sgonfiare la pancia nel più breve tempo possibile , anche perchè ciò porta a forti dolori addominali , che a volte è il sintomo cardine di malattie molto più importanti come l’appendicite , celiachia , calcolosi, tumori del colon retto , peritonite ecc.. .

L’ Humanitas Research Hospital ha condotto uno studio in merito e ha sottolineato che gli episodi isolati di gonfiore addominale nella maggior parte dei casi poi si risolvono da soli , mentre se la situazione si ripete in maniera più frequente bisognerebbe ridurre l’assunzione di cibi e bevande che contengono gas , come fagiolibroccolicavolini di Bruxellescavolo e cavolfioremelepere e peschelattugacipollacereali integrali e bibite gassate.
In alcuni casi sarebbe opportuno anche limitare l’uso di latte e di tutti i derivati , come mozzarelle e yogurt.

Per porre rimedio a questa spiacevole situazione basterebbe seguire uno schema alimentare corretto , ingerire alimenti che aiutano il transito intestinale come verdure cotte, cereali parzialmente integrali, parzialmente integrali, il pesce, le carni bianche.
I legumi potranno essere assunti solo se non ci siano intolleranze , mentre l’assunzione di frutta è consigliata solo lontano dai pasti principali.
I cibi che assolutamente bisogna evitare sono quelli ad alta capacità fermentativa, ovvero carciofi, broccoli, aglio, frutti come cachi e anguria e cereali frumento e segale, mela, pere, pesche, mango, ciliegie, susine, verdura come cavolfiori.
E’ bene ricordare che nel caso il gonfiore persistesse anche con questi accorgimenti alimentari , sarebbe opportuno consultare il medico di famiglia.

La partita di ieri sera tra la Juventus e il Milan è stata forse una delle gare di calcio più avvincenti e più belle di tutta la storia della Serie A nella nostra Nazione.
Finalmente le due squadre più grandi e blasonate del panorama calcistico italiano hanno dato una grande lezione di calcio al mondo intero , nei primi 60′ minuti la squadra guidata dal condottiere Maurizio Sarri ha dato prova di essere una grande squadra e di aver trovato finalmente una vera identità di gioco , nell’ultima mezz’ora però il Milan ha ribaltato la partita guidato da uno straordinario Zlatan Ibrahimović.
La corsa scudetto
dopo la gara di ieri rimane ancora aperta , anche se sembra davvero difficile che la Juventus posso lasciare campo libero ai suoi avversari.

Ritornando alla gara di ieri , gli ultimi trenta minuti della difesa bianconera passeranno nella storia del calcio, errori incredibili soprattutto da parte dell’ormai esperto difensore centrale , Daniele Rugani che sembra aver dimostrato per l’ennesima volta di non poter indossare una maglia così blasonata come quella bianconera.
Tre gol presi in meno di 10 minuti , tutto ciò penso farà arrabbiare e non poco Sarri , essendo un trainer che è molto preciso a preparare la partita e la fase difensiva.

Oltre agli errori commessi dalla Juventus , è d’obbligo elogiare ed inchinarsi di fronte a questo nuovo Milan, che dopo la fase di lock down è ritornato ad essere una grandissima squadra , merito soprattutto di mister Pioli e dell’eterno campione svedese , Ibrahimović.
Nota positiva
anche per altri calciatori , in primis Rebic che continua a fare gol e giocate sopraffine , poi Kessie che finalmente sembra essere tornato come ai tempi di Bergamo e infine Bennacer diventato il faro del centrocampo rossonero e giocatore insostituibile per l’allenatore.
Finalmente la Serie A torna ad offrire partite spettacolari che sicuramente terranno incollati alla tv milioni e milioni di appassionati di sport.

Ieri nel tardo pomeriggio si è svolta la gara di calcio tra l’Inter allenata da Antonio Conte e il Bologna allenato da Sinisa Mihajlovic , il match era valido per la trentesima giornata di campionato di Serie A 2019-2020.
I nerazzurri sono scesi in campo sapendo già il risultato della Lazio , sua diretta concorrente , che nella giornata di sabato sera aveva subito una pesante sconfitta , quindi era obbligatorio vincere per ridurre la distanza dal secondo posto e provare a soffiare via lo scudetto ai bianconeri guidati dal comandante Maurizio Sarri.
Ma nel momento decisivo , come succede negli ultimi anni , la squadra di Conte dimostra forse di non essere all’altezza delle grandi squadre italiane , meritando forse in pieno la terza posizione.

Nel periodo precedente al Corona Virus , la squadra nerazzurra aveva dimostrato di poter dar fastidio alla Lazio e alla Juventus , ma non di poter puntare in maniera forte alla vittoria dello scudetto.
Nel post Covid-19 però , la storia sembra essere cambiata del tutto , la Juve dopo la pesante sconfitta in finale di Coppa Italia con il Napoli sembra aver finalmente trovato un’ottima identità di gioco e si avvia senza rivali alla vittoria dell’ennesimo scudetto , mentre l’Inter proprio ieri ha dimostrato tutte le sue fragilità , perdendo con un Bologna che oramai non ha più nulla da chiedere a questo campionato.

Forse qualcuno si aspettava un miracolo da parte di Antonio Conte come fece con la Juventus nel  2011, con il Chelsea nel 2016 e in parte pure con  la Nazionale nel  2014 , purtroppo tutto ciò non si è verificato ,  anzi il modulo adottato da Antonio Conte penalizza al massimo due grandi difensori come Skriniar e Godin, non consente ad Eriksen di esprimersi al meglio e punta forte troppo sugli esterni , che a dire il vero non sono nemmeno presenti nell’organico.
Ormai il sogno scudetto sembra essere sfumato del tutto , ma la squadra di Suning dovrà prima di tutto difendere il terzo posto e onorare il cammino in Europa League.

L’arrivo del Corona Virus anche in Italia ha portato nuove abitudini a cui i nostri cittadini con erano per niente abituati ma che per forza maggiore hanno dovuto rispettare per salvaguardare il proprio stato di salute.
La prima misura anti-contagio oltre al lock down è stata quella di indossare obbligatoriamente la mascherina nel caso per motivi strettamente urgenti la gente avrebbe dovuto allontanarsi dalla propria abitazione e recarsi in luogo dove avrebbe potuto incontrare altra gente , potenzialmente infetta dal Covid19.
A dirla tutta ancora oggi , che per fortuna stiamo in una fase in cui il virus ci ha lasciato un pò d’aria, ci sono alcuni posti e alcune situazione in cui vige ancora quest’obbligo.

Con l’arrivo della stagione estiva , indossare la mascherina è davvero una cosa abbastanza dura , poichè il caldo eccessivo a volte porta ad una vera e propria sensazione di soffocamento , proprio per questo alcuni esperti del settore hanno diramato alcuni consigli in merito a tale situazione.
Tutto ciò lo riporta l‘International Journal of Environmental Research and Public Health , che consiglia a tutti di indossare con queste temperatura la mascherina chirurgica , ed evitare assolutamente le mascherine Ffp2 che aumentano notevolmente la temperatura facciale e costano anche molto di più.

Per la questione mascherine Ffp2,  il direttore della clinica Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, Bassetti, che non è stato sempre favorevole alle  idee dell’Organizzazione mondiale della sanità , ha consigliato di lasciarle usare solo ed esclusivamente al personale sanitario che ancora oggi , nonostante la crisi sanitaria sia rientrata , sono a rischio contagio da Covid 19.
Piccolo sipario anche sulla questione lock down e vero la riapertura delle frontiere , il dottore è assolutamente d’accordo sulla quarantena obbligatoria per i cittadini che arrivano dall’extra-Schengen. , visto che la situazione in quelle zone non è ancora del tutto sotto controllo.

Da sempre queste due importantissime figure professionali, ovvero medici e infermieri lavorano fianco a fianco per salvare vite umane , proprio in questo periodo appena trascorso abbiamo capito ancora di più quanto sono importanti in ambito sanitario questi professionisti.
Purtroppo queste figure spesso si trovano in netta opposizione , poichè ognuna di loro vorrebbe prevalere sull’altra senza mettere in primo piano la salute del paziente.
La figura che analizzeremo con precisione sarà quella dell’infermiere , che rispetto al passato ha avuto una grandissima evoluzione , portandolo oggi ad essere una figura professionale sanitaria di estrema importanza e imprescindibile.

Con la legge numero 42 del 1999 , l’infermiere finalmente non viene definito più con l’aggettivo ausiliare ,ma va a formarsi intorno a questa figura ,sempre con più convinzione, il concetto di “autonomia professionale”, che poi verrà ben definito con ulteriori leggi negli anni successivi.
Da quel giorno , viene abbandonato il famoso mansionario , ovvero una lista in cui vi era scritto tutto ciò che l’infermiere poteva e non poteva fare , e si inizia a parlare di “profilo professionale” , ovvero l’aria di competenza della figura infermieristica.
Successivamente vengono fatti altri importanti passi in avanti , come l’ordinamento di un corso di laurea in infermieristica e un secondo percorso post-base.

Con la legge 251 uscita nell’anno 2000 ha definitivamente consacrato il ruolo dell’infermieri e sopratutto ha sottolineato quanto fosse fondamentale lavorare in piena autonomia in ambito sanitario.
Da qui nascono però anche dei piccoli problemi , prima nei confronti della professione medica che da sempre vedeva l’infermieri come un semplice esecutore , e poi tra la stessa classe di infermieri che non erano pronti ad assumersi determinate responsabilità.
Ma la discussione per eccellenza si apre sulla questione della prescrizione , di competenza medica , e la somministrazione di competenza infermieristica , in quanto l’infermieri è obbligato a far notare e quindi rifiutare di somministrare una tale terapia in caso di errori o in caso di poca pertinenza della terapia

La Regione Campania è stata forse una delle Regioni che ha saputo meglio gestire l’emergenza Covid-19 che in questi mesi passati ha messo in ginocchio la nostra cara Nazione , sia dal punto di vista economico che a livello di sanità.
Il Governatore Vincenzo De Luca ha messo in atto numerose iniziative a riguardo , proteggendo i cittadini campani e soprattutto facendo rispettare nel miglior modo possibile il lock down, spesso passando alla cronaca per le sue maniere forti e spesso controcorrente a quelle emanate dal governo centrale.
In questa fase di ripresa , in una piccola città del napoletano stanno accadendo eventi a dir poco brutti , che stanno mettendo a rischio la salute dell’intera Campania , poichè non si rispettano più le norme anti-contagio.

Proprio in questi giorni si sono verificati degli episodi di rivolta davvero brutti , in quanto alcuni cittadini bulgari residenti nelle palazzine Cirio a Mondragone sono risultati positivi al Corona Virus , il fatto grave è che non stanno rispettando la quarantena e quindi hanno fatto irritare , e non poco , i cittadini di Mondragone che per 3 lunghi mesi sono stati costretti a restare chiusi in casa.
Dietro a tutta questa drammatica situazione bisognerebbe sapere chi sono veramente questi bulgari , e che stile di vita inaccetabile sono costretti a condurre da anni senza che nessuno si interessi minimamente di loro.

Molti di loro lavorano come braccianti agricoli , hanno una paga che non va oltre i quattro euro all’ora , mentre le donne percepiscono addirittura di meno, per non parlare di piccoli ragazzini sfruttati per dodici , tredici ore al giorno.
Ovviamente vengono sfruttati dai caporalati che alle al mattino presto li vanno a prendere con furgoni quasi sempre privi di assicurazioni e con vetri oscurati per sfuggire ai controlli.
Sicuramente in questa situazione stanno commettendo errori davvero gravi , ma dietro ad ognuno di loro ci sono situazioni economiche e sociali davvero drammatiche.

Finalmente dopo un periodo di stop forzato a causa del propagarsi del Corona Virus anche sul territorio Italiano , abbiamo assistito ad una partita di calcio assai avvincente , ossia la finale di Coppa Italia tra due grandi squadre che da anni primeggiano nel campionato di Serie A , ovvero il Napoli guidato da Gennaro Ivan Gattuso e la Juventus allenata dal comandante Maurizio Sarri.
Il cielo di Roma dopo i calci di rigore si è tinto di blu , la coppa è stata alzata dal Napoli , la Juve amareggiata lascia l’onore agli azzurri , sbagliando due rigori prima con l’argentino Dybala e poi con il brasiliano Danilo.

Prima finale di un torneo senza la presenza di un vero pubblico , questa è la grande novità della serata di ieri.
I due allenatori schierano sul terreno di gioco la migliore formazione, la Juve si affida in attacco al tridente composto da Dybala , Cristiano Ronaldo e al funambolo Douglas Costa , dall’altra parte Gattuso risponde con il tridente composto da Mertens, il capitano Insigne e lo spagnolo Callejon.
Nel primo tempo la Juve sembra avere tra le mani il pallino del gioco ma sbatte costantemente contro il muro del Napoli , chiuso a riccio nella propria metà campo-
Anche se è proprio la squadra napoletana a colpire un palo con Insigne da calcio da fermo e costringere Buffon ad un paio di interventi miracolosi.

Ne il bomber napoletano soprannominato Ciro Mertens e nemmeno il fenomeno Cr7 riescono a dare una svolta al match perchè ancora assai lontani da una condizione fisica accettabile , la partita su ritmi normali si avvia verso i calci di rigore.
Nei minuti di recupero , Buffon compie l’ennesimo miracolo della sua carriera prima su un colpo di testa di Maksimovic e poi su di un tiro ravvicinato di Elmas.
Alla fine sono i rigori a decretare il vincitore , i giocatori del Napoli sono infallibili dagli undici metri , mentre la Juve ne sbaglia due , prima con Dybala epoi con Danilo.

 

E’ forse il titolo più freddo della storia del calcio tedesco e mondiale quello del Bayern Monaco.
Infatti dopo la vittoria per 1 – 0 contro il Werder Brema, la squadra bavarese ha festeggiato il suo 30 esimo titolo senza pubblico e con una cerimonia minima mantenendo le distanze sociali.
Per la squadra tedesca è l’ottavo titolo consecutivo, un’egemonia che sembra non prendere mai la via del tramonto.
Con la vittoria di ieri, firmata al minuto 43 dal solito Lewandowsky, il Bayern ha allungato a + 10 sulla sua diretta inseguitrice, il Dortmund che, anche vincendo stasera non potrebbe più raggiungere matematicamente il Bayern.

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Già di per sè il concetto dell’aborto farmacologico è stato oggetto di discussioni anche abbastanza importanti poichè in un Paese assai legato alla cultura del Cristianesimo , come la nostra Italia, l’idea di stroncare una vita non è il massimo , ma per fortuna si era ormai raggiunto stranamente un equilibrio tanto che da tempo non si parlava di questo argomento.
Si ritorna su questo concetto a causa della Governatrice della Regione Umbria , Donatella Tesei che in un delibera regionale tornava a prevedere l’aborto farmacologico solo in regime di ricovero.
La Tesei , facente parte del partito della Lega e convintissima Pro Life incurante del pensiero altrui offende ancora una volta i diritti delle donne e sopratutto la dignità di medici e professionisti sanitari che lavorano in questo campo.

A riguardo ci sono state tantissime critiche ed in particolare lo scrittore napoletano , Roberto Saviano accusa pesantemente la Governatrice , definendo la sua scelta scellerata e grave per la donna che già vive in un contesto dove la maggior parte dei medici presenti negli ospedali sono obiettori , nonostante ci sia la legge 194 che regola questa procedura.
Tutto ciò è stato deciso mentre i medici in questo periodo di emergenza Corona Virus hanno aumentato la richiesta di aborto tramite azione farmacologica proprio per evitare il contatto con zone particolarmente esposte al rischio , la Tesei incurante ha preso tutt’altra decisione

La cosa che desta più scalpore e che durante l’approvazione della delibera di giunta regionale , la maggioranza ha applaudito in maniera incessante la decisione appena approvata dalla loro leader.
Per fortuna dopo poche ore dalla notizia è intervenuto il Ministro della Salute , Roberto Speranza che senza esitazione ha fatto richiesta di delucidazioni all’Istituto Superiore di Sanità essendo che non ci sono mai stati esiti negativi o particolari dopo l’aborto con terapia farmacologica.
Si spera che ritorni tutto alla normalità e che la Governatrice della regione Umbria ritiri immediatamente tutto ciò che ha previsto in merito a questa situazione

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