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Dopo aver trascorso il giorno del Santo Natale in zona rossa, finalmente da oggi si ritorna , ma solo fino a mercoledì in zona arancione, allentate le misure vediamo in breve ciò che è possibile fare e come non incappare in una multa salata.
Il coprifuoco rimane invariato, dalle ore 22 fino alle ore 5 non si potrà circolare se non per comprovate esigenze che possono essere di salute, di lavoro o di necessità, non ci sarà bisogno dell’autocertificazione per gli spostamenti all’interno del proprio comune di residenza, cosa obbligatoria quando vigeva la zona rossa e per gli spostamenti fuori regione o durante le ore di coprifuoco.

Il Decreto Natale però prevedeva alcune importanti deroghe per la zona arancione, che prima non esistevano , vediamo in breve quali sono le più importanti.
Chi vive nei comuni di massimo 5 mila abitanti può dirigersi verso una città diversa mantenendosi nel raggio di 30 km, resta vietato raggiungere i capoluoghi di provincia.
La seconda deroga riguarda le seconde abitazioni, se esse si trovano nella stessa regione di residenza possono essere raggiunte.
Lo spostamento verso un’abitazione privata resta consentito solo per due persone alla volta, esclusi gli under 14, una volta al giorno.

Per la quarantena rimane tutto invariato, chi rientra da Paesi esteri è obbligato a quindici giorni di isolamento domiciliare, per scongiurare qualsiasi tipo di contagio.
Chi rientra  da Gran Bretagna e Irlanda del Nord è obbligato a contattare l’Asl e a sottoporsi a tampone molecolare, per il rischio di essere infetti dalla variante Covid-19 scoperta pochi giorni fa, da oggi anche prima della partenza è obbligatorio sottoporsi al tampone.
Per chi non rispetta le regole della zona arancione ci sono importanti sanzioni disciplinari ed economiche da 400 euro a 1000 euro.
Almeno fino al 31 dicembre le regole resteranno queste per poi adattarci alla zona rossa in viste del Capodanno.

In questa difficile situazione sanitaria , sta prendendo sempre più valore la figura professionale dell’infermiere e dell’operatore socio sanitario, nelle varie nazioni i percorsi formativi sono molto diversi tra di loro, ma tutti mirano a formare un professionista della salute capace di farsi valere in qualsiasi ambito.
In Italia per esempio, chi ha intenzione di diventare infermiere deve accedere al corso di laurea in infermieristica della durata di tre anni, alla fine si può accedere ad una specialistica o a vari master, per l’operatore sanitario la cosa è abbastanza diversa, esistono dei corsi di formazioni di durata massima di un anno , dopo il quale ti rilasciano un diploma di Oss.

In Spagna per esempio sia la figura dell’infermiere che dell’operatore sanitario sono assai ricercate, i percorsi formativi sono anche abbastanza impegnativi e lunghi.
Chi sogna di diventare infermiere deve superare un test d’ingresso che predispone l’università o superare un ciclo superiore nel ramo sanitario, la durata del corso di studio è di quattro anni, poi il post-laurea è simile a quello del nostro Paese, con master e specialistica a disposizione dello studente.
Nota positiva rispetto all’Italia è che qui da sempre l’infermiere ha riconoscimenti giuridici professionali ed economici degni della professione.

Una volta terminato il ciclo di studio, non è assai semplice entrare nel mondo del lavoro, per farlo bisogna superare una preselezione e avere dei requisiti specifici.
Primo requisito è essere spagnolo o di un Paese membro dell’Unione Europea, avere una laurea in infermieristica o un titolo equipollente, avere il diritto alla libera circolazione dei lavoratori, non essere stato dispensato dal servizio tramite provvedimento disciplinare e non essere escluso dalle funzioni pertinenti.
Per chi avesse intenzione di svolgere la professione fuori dall’Italia e in Spagna, esistono agenzie di reclutamento che nei primi mesi di ambientamento ti aiutano a sbrogliare alcune burocrazie e a trovare anche un’abitazione.

 

Anche se quest’anno le festività natalizie saranno molto diverse dagli altri anni a causa del Coronavirus che ci costringe in questo periodo a restare a casa senza poter festeggiare come solito, con parenti e amici, in Italia vige sempre l’usanza di preparare dolci e tanti prodotti tipici del Natale.
In occasione quindi delle grandi abbuffate, per mantenere integro e sano il nostro organismo bisognerebbe mangiare sano e in maniera equilibrata i giorni che precedono le festività , ecco che in breve vi spiegheremo alcuni trucchetti e vi daremo alcuni consigli su cosa mangiare e come preparare il corpo a queste feste.

Complice la chiusura delle palestre, la sedentarietà dovuta ai continui lockdown che siamo costretti a subire, un’errata alimentazione potrebbe comportare gravissimi danni.
Spesso sapendo che durante i giorni di festa esageriamo con il cibo, nei giorni precedenti drasticamente riduciamo l’apporto calorico, nulla di più sbagliato perchè invece di dimagrire rischiamo di aumentare il nostro peso corporeo.
Seguire una precisa alimentazione ci consentirebbe di mangiare anche di più di quello a cui siamo abituati, partendo da una colazione ricca e abbondante per arrivare ad una cena leggere ma energetica.

Al mattino è sempre buono bere un bel bicchiere di acqua calda con una spremuto di succo di limone, per colazione possiamo alternare latte parzialmente scremato al tè insieme alle fette biscottate con una spalmata di marmellata.
Gli spuntini restano importantissimi, sia a metà mattinata che nel primo pomeriggio, alterniamo frutta fresca ad uno yogurt magro.
In linea di massimo a pranzo dobbiamo ridurre i carboidrati, sono concessi dunque prodotti di segale, integrali, farro, orzo, avena; per facilitare la digestione è opportuno un bel piatto di verdure di stagione, crude o cotte.
La sera bisogna mantenersi leggeri, allora via con un semplice yogurt o un frutto fresco, al massimo possiamo ricorrere ad un bel piatto di minestrone.

 

Momenti di panico stanno vivendo i cittadini dell’intero pianeta dopo la brutta scoperta di una variante del virus Sars-CoV-2 , annunciata da alcuni scienziati inglesi pochissimi giorni fa.
La variante B.1.1.7, è stata identificata proprio sul territorio britannico, secondo le prime indiscrezioni questa mutazione aumenterebbe la contagiosità anche se in merito risultati scientifici non sono stati ancora fatti, per prevenire la diffusione, alcuni Paesi, in primis l’Italia, hanno sospeso i voli per e dall’Inghilterra.
In queste ore gli studiosi sono a lavoro per capire se questa mutazione può cambiare il trend della pandemia e soprattutto se il vaccino Pfizer resta ancora efficace.

Boris Johnson richiude di nuovo la parte sud est dell’Inghilterra preoccupato per questa mutazioni, è doveroso precisare che non esistono ancora dati certi sull’aumento della contagiosità che alcuni studiosi hanno ipotizzato, per questo interi Paesi sono a lavoro da 2 giorni per definire con certezza la pericolosità.
I consulenti britannici hanno notato questa variante già una decina di giorni fa, quando nel Kent questo virus circolava indisturbato, nelle ultime settimane circolava anche a Londra e quasi sicuramente in altri Paesi Europei ma con minor velocità.
Per comprendere meglio questa situazione, ecco in breve come viene a crearsi una mutazione di un virus.

Il virus penetra in un organismo definito ospite e sfrutta le cellule per replicarsi, ovvero creare nuove copie di se stesso.
Essendo un meccanismo non preciso, possono presentarsi degli errori nella fase in cui il materiale genetico del virus viene trascritto per farne una copia, il risultato di questo errore è una mutazione, spesso sono innocue e si espandono senza creare problemi nella popolazione.
Il Coronavirus attualmente presenta almeno due mutazioni al mese, ma le 20 che presenta la variante inglese non si erano mai viste prima, nonostante ciò i ricercatori non sono del tutto convinti di questi dati e ritengono premature le conclusioni date dal primo ministro Inglese.

Il Coronavirus non ci lascia in pace nemmeno in questo periodo di festa, anzi nonostante la curva dei contagi inizi a scendere e l’indice di contagiosità in molte regioni è minor dell’uno per cento, il Premier Conte insieme alla maggioranza di governo in queste ore emaneranno un nuovo DPCM, quasi sicuramente ci saranno delle restrizioni ancora più severe per non vanificare durante questo periodo di vacanze gli sforzi fatti nelle settimane scorse.
Nella serata Conte esporrà le nuove regole in diretta tv e farà appello al buon senso di tutti gli italiani, sperando che sia l’ultimo vero e proprio lockdown.

Dopo un duro scontro tra le varie forze politiche alla fine la spunta la linea dura portata avanti dal Ministro Speranza, dal giorno 24 dicembre fino al 6 Gennaio l’Italia sarà in zona rossa nei giorni pre-festivi e festivi, nei restanti giorni sarà in zona arancione.
Nei giorni in cui l’Italia sarà rossa non si potrà uscire se non per validi motivi di salute, comprovata necessità o lavoro previa la compilazione dell’autocertificazione, inoltre bar ristoranti e negozi dovranno abbassare le serrande.
Per il pranzo di Natale , gli invitati potranno essere al massimo due persone esclusi gli under 14, anche quest’idea era stata avanzata dalla linea dura di Governo.

Nei giorni in cui la chiusura sarà parziale, i bar e ristoranti rimarranno sempre chiusi ma i negozi potranno riaprire, gli spostamenti fuori dal comune solo se si viaggia verso un comune con meno di 5 mila abitanti e in un raggio massimo di 30 km.
Alla fine della riunione, Speranza commenta le decisioni prese, a suo parere utili per evitare una terza ondata e il collasso totale della sanità nazionale.
Aumenteranno anche i controlli delle Forze dell’Ordine, saranno impegnati 70 mila operatori di Polizia per far si che le regole vengano rispettate da tutti.
Sarà davvero un Natale diverso!

 

Elisabetta Gregoraci ha interrotto il suo percorso al Grande Fratello 2020 poichè si sarebbe prolungato troppo, si parla addirittura di fine febbraio 2021, così l’ex moglie di Briatore è tornata a casa ad abbracciare suo figlio Nathan, ma ha voluto raccontare in pubblico la sua esperienza nella casa più spiata d’Italia.
Sabato 5 Dicembre, la show girl è stata ospite d’onore nel salotto di Silvia Toffanin, nella puntata di Verissimo c e ha ci ha riempito di sorprese e soprattutto di notizie inedite.
Ci preme precisare che molti concorrenti hanno deciso volontariamente di interrompere il loro percorso poichè stanchi e desiderosi di trascorrere le festività in famiglia.

La Grecoragi ammette che il ritorno alla vita normale è stato un colpo abbastanza duro, l’esperienza televisiva è stata dura, lo ammette anche l’ex marito che più volte è stato coinvolto in rumor e gossip compromettenti.
E’ stata dura soprattutto non poter abbracciare mio figlio, rivendica Elisabetta che ammette di aver pianto quando ha rivisto Nathan dopo 60 lunghi giorni.
Come ben sappiamo, qualcosa di positivo le è capitato in questo percorso e coincide con il nome di Pierpaolo Pretelli, a proposito di ciò ci spiega alcuni aneddoti.

Nella casa del Gf sono stati davvero tanti i momenti in cui tra Elisabetta e Pierpaolo sembrava essere scoppiato un grande amore, baci e abbracci erano all’ordine del giorno, vedevamo tutti una particolare complicità, vera e soprattutto genuina.
Proprio per questo la Gregoraci non è voluto andare oltre ad un’amcizia, in modo da non rovinare un rapporto sano e soprattutto vero, cosa difficile al giorno d’oggi.
Dopo mesi ritorna anche sui social, di pochi giorni fa la foto di Eli mentre prepara l’albero di Natale con il figlio, che sicuramente sarà stato super geloso delle effusioni tra la madre e il compagni di avventura Pierpaolo, ma ora potrà godersi h24 la mamma in serenità.

In un 2020 davvero terribile soprattutto sotto il punto di vista sanitario e quindi della nostra salute, circola ormai da un bel pò una bellissima notizia che riguarda la scoperta di un vaccino che ci farà sconfiggere questo maledetto Corona Virus.
Pfizer Inc. nota un’azienda farmaceutica statunitense è stata la prima a pubblicare dati confortanti sul vaccino e nel Regno Unito è addirittura iniziata la somministrazione, in Italia invece secondo un programma emanata dal Governo centrale nella seconda metà di Gennaio il farmaco dovrebbe essere iniettato alle categorie definite a rischio come medici e personale sanitario, anziani, forze dell’ordine e personale scolastico.

Ad esaltare ancora di più il grande successo dell’azienda statunitense ci pensa il New England Journal of Medicine, una delle riviste mediche più importanti al mondo e che difficilmente si espone così tanto quando si parla di scoperte in ambito scientifico.
I risultati importanti della fase tre hanno evidenziato un’efficacia del farmaco pari al 95% dei casi, rari sono stati i casi dove dopo la somministrazione si siano presentati reazioni avverse importanti, su questi dati l’editoriale NEJM ha etichettato il vaccino come un trionfo della medicina facendo i complimenti alla Pfizer e Biontech.

Il risultato è ancora più eclatante se consideriamo che il vaccino è basato sull’ RNA messaggero, ovvero una tecnica mai impiegato in uno studio che coinvolge l’intero universo.
Come detto in precedenza il Il vaccino BNT162b2 è in uso già in Inghilterra che prevede di vaccinare 3 milioni di persone per la fine dell’anno, presto partirà anche l’Europa e gli Stati Uniti d’America
Resta però il problema legato alla gestione del farmaco, deve essere conservato a una temperatura intorno ai -70 °C e qualche dubbio sugli effetti avversi che si potrebbero presentare a lunga distanza dal giorno dell’iniezione, visto che nelle fasi preliminari solo 20 mila persone si sono sottoposte al vaccino.

Conosciuto da tutti come Pablito, nome dovuto alle sue gesta eroiche nel Mondiale di Spagna disputatosi nel 1982, anzi in quella partita poi passata come storica in cui Paolo Rossi rifilò una tripletta al Brasile, che all’epoca era una machina perfetta, ancora oggi considerata una delle miglior formazione della storia brasiliana.
Oggi all’età di 64 anni anni il bomber italiano ci ha lasciati ed è volato in cielo a causa di un brutto male diagnosticato nella scorsa primavera che lo ha costretto a subire due interventi chirurgici e a vivere gli ultimi giorni della sua vita in un letto d’ospedale sempre in compagnia della moglie Federica Cappelletti, le figlie Sofia Elena e Maria Vittoria e il figlio Alessandro.

La Nazionale in quel famoso Mondiale era guidata dal tecnico Bearzot, insomma un personaggio non proprio amato dagli Italiani soprattutto per le sue scelte fatte durante le convocazioni in un clima di sfiducia e che non faceva altro che pensare allo scandalo calcioscommesse accaduto poco prima.
L’Italia parte per la Spagna sapendo già di dover fare presto ritorno, ma qualcosa di speciale stava nascendo.
Il 5 luglio 1982 Paolo Rossi diventa per tutti Pablito dopo aver rifilato una tripletta ed eliminato il Brasile , candidato numero uno alla vittoria del Mondiale insieme alla finalista Germania,

Il primo gol è un colpo di testa apparentemente facile, poi un bel tiro generato dalla solita scempiaggine difensiva brasiliana in mezzo e infine il più decisivo e sottovalutato gol della storia del calcio quando tutto sembrava perduto e che portò poi alla vittoria del Mondiale.
Dopo la morte di Diego Armando Maradona, oggi ci lascia un grande goleador che più ha incarnato il senso di essere italiano, ovvero sudore e sacrificio per arrivare ad un traguardo del tutto inaspettato.
La redazione si stringe attorno alla famiglia Rossi in questo momento drammatico.

La prima ondata di Corona Virus colpì il nostro territorio subito dopo pochi giorni che dalla Cina iniziarono ad arrivare notizie su questo spaventoso virus, insomma i primi ad essere colpiti in occidente fummo noi Italiani, considerati quasi gli untori dell’Europa.
Nel giro di poche settimane il virus colpì la Spagna e la Francia, poi passò in Germania fino ad arrivare al Regno Unito e infine agli Stati Uniti D’America, mettendo a nudo tutte le difficoltà e le pecche dei sistemi sanitari.
In Italia il settentrione fu colpito maggiormente, in particolare Milano, Bergamo e Brescia fecero registrare un numero importante di contagi tanto che il Governo impose un lockdown nazionale che nel giro di 50 giorni fece si che il virus sul territorio italiano scomparisse quasi del tutto.

Purtroppo l’arrivo della stagione estiva ha vanificato un pò tutti i sacrifici fatti precedentemente e la seconda ondata che ha stravolto il nostro territorio ha fatto si che l’Italia ancora oggi registrasse un numero alto sia di positivi e soprattutto di decessi.
Nonostante alcuni governatori regionali avessero invocato più volte il lockdown totale, il Premier Conte con l’ausilio del Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità ha optato per un sistema di chiusura a colori, dal giallo fino ad arrivare ad una zona rossa dove tutte le attività devono stare chiuse.
Nonostante ciò rischiamo di essere il Paese con il numero più alto di decessi per Covid-19.

In modo contradditorio sono state chiuse tantissime attività anche in piccoli paesini dove il numero di contagi era relativamente basso, lasciando aperti gli affollatissimi trasporti urbani e suburbani nelle città metropolitane e nei loro hinterland.
A differenza della prima ondata, questa seconda ha colpito anche il centro e il sud Italia, la Campania ad esempio è stata zona rossa fino a pochi giorni fa mentre a Marzo aveva registrato pochissimi casi.
La scoperta di questi nuovi vaccini si spera sarà d’aiuto per tutto il mondo, in modo che cali soprattutto il numero di decessi giornalieri.

 

Claudio Marchisio conosciuto dal popolo juventino come “Principino” ha voluto rilasciare una bella intervista alla viglia del big match di Champions League che domani sera alle ore 21.00 ci sarà al Camp Nou di Barcellona, i blaugrana dovranno affrontare la Juventus di mister Pirlo per confermare il primato nel girone G, invece i bianconeri vogliono riscattare la brutta prestazione di due settimane fa e rubare la vetta del girono al Barca.
Nella lunga chiacchierata insieme al giornalista dello “Sport”, l’ex capitano della Juventus ha toccato vari argomenti sottolineando più volte l’amore intramontabile verso i colori bianconeri nonostante l’esperienza a Torino non sia finita nel migliore dei modi.

Marchisio inizia facendo un grosso in bocca al lupo ai suoi ex compagni, sperando di vedere una squadra diversa da quella che quindici giorni fa allo Juventus Stadium subì una pesante sconfitto contro il Barcellona di Messi senza però la presenza di Cristiano Ronaldo, attaccante fondamentale per i tatticismi bianconeri.
Le due squadre, ci tiene a dire l’ex bianconero, stanno vivendo momenti assai simili, la Juve manca di grinta e cattiveria e si vede come arranca anche in Serie A, il Barcellona di Koeman viene fuori da una pesante sconfitta in campionato e da problemi di spogliatoio assai importanti.

Non teme di ricordare la pesante sconfitta che la Juventus subì contro il Barcellona nel 2015 con lui in campo vi erano anche Pirlo e Alvaro Morata, proprio all’attaccante spagnolo gli augura di poter fare gol nella sfida di domani e portare la Juventus al primo posto del girono.
Non manca la domanda sul duello tra Messi e Cr7, l’ex juventino non esprime un parere personale ma elogia i due campioni che in modi nettamente differenti rappresentano i miglior giocatori del calcio.
Piccolo pensiero anche su Maradona, idolo non solo di Marchisio ma di intere generazioni

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