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Il lock down che abbiamo vissuto nei mesi che vanno da Marzo fino a Maggio a causa del Corona Virus ha ridotto drasticamente la possibilità di svolgere attività fisica in palestre o centri sportivi, l’impossibilità ad uscire fuori casa ha fatto si che molte persone iniziassero a seguire una dieta per mantenere a regime il proprio fisico.
La tendenza che sta impazzando sul nostro territorio è la dieta chetogenica, usanza che era già presente in epoca neolitica quando l’agricoltura non produceva ancora cereali e ortaggi.
La chetogenica nei primi anni veniva utilizzata come terapia per curare cefalea, epilessia e diabete in tempi in cui la scienza non era evoluta come oggi.

Questa alimentazione non prevede il consumo di zuccheri e quindi di carboidrati e l’organismo per produrre energia essenziale al mantenimento dei processi brucia i grassi accumulati e ingeriti con la dieta formando così i corpi chetonici, ecco da dove deriva il nome di questo schema nutrizionale.
La formulazione prevede che circa il 75% del fabbisogno calorico provenga dai grassi con la riduzione a meno di 30 grammi del consumo di carboidrati giornalieri, prevalgono anche macronutrienti come proteine e fibre.
Esistono nutrizionisti specializzati in diete chetogeniche poichè in questo campo il fai da te è molo rischioso.

Poichè ogni individuo è diverso dall’altro occorre conoscere alcuni parametri fondamentali per sviluppare poi lo schema alimentare più adatto.
In linea generale possiamo dirvi quali sono gli alimenti che più vengono usati e quelli sconsigliati, partendo da uova, pesce, carne, formaggio, verdure non zuccherine  frutta secca, olio extravergine di oliva, burro, grassi animali e vegetali altamente presenti  mentre quelli che vengono ridotti al minimo sono pane e pasta, legumi, zucchero, dolci tradizionali, patate, cereali e verdure zuccherine.
Alcuni testimoniano che in pochissimi tempo si perdono molti chili, ma la scienza è in contrasto con questa usanza.

Come sempre l’Apple non finisce mai di stupirci e anche questa volta lancia sul mercato una nuova tendenza, ovvero il fantastico iPhone 12 Mini , ovvero lo smartphone più piccolo e potente nell’era degli smartphone di dimensioni generose.
A soli pochi giorni dall’apertura degli ordini, lo smartphone 5g risulta essere il più leggero e sottile del mondo e al netto di svantaggi e vantaggi sembra essere davvero una bomba.
Le prime consegne e la disponibilità nei negozi inizia già venerdì 13 novembre anche se su alcuni siti online hanno già dato ai propri clienti la possibilità di pre-ordinare il nuovo gioiellino.

Il dispositivo presenta uno schermo da 5.4 pollici, totalmente assenti i pulsanti frontali con la sostituzione del Touch ID con il Face ID.
Disponibile in tantissimi colori, si parte dal solito bianco per passare al nero, al rosso e ai due nuovi colori , il verde chiaro e il blu che con la scocca in allumini fa giochi di colori davvero molto eleganti.
La parte dell‘hardware entusiasma molto nonostante il dispositivo sia assai piccolo, processore Apple A14 Bionic e doppia fotocamera con gli stessi megapixel del 12.
Piccolo problema riguarda l’autonomia della batteria, con un uso abbastanza frequente il cellulare si scarica dopo circa otto ore non benissimo soprattutto per chi sta fuori un’intera giornata.

Piccolo neo riguarda la scatole e gli accessori, infatti dopo aver messo in campo una nuova politica ambientale la casa madre Apple non consegna né l’alimentatore né gli EarPods e un solo cavo USB-C a Lightning compatibile con i normali alimentatori di tipo Usb-C.
Il listino prezzi entusiasma gli amanti della mela, abbiamo a disposizione iPhone 12 Mini da 64 GB a soli 839 euro, quello da 128 GB al prezzo di 899 euro e quello da 256 GB al prezzo di 1000 euro, in pratica circa 100 euro in meno rispetto al 12.
Tutte le caratteristiche che vi abbiamo elencate messe in comparazione con i prezzi fanno si che questo nuovo modello Aplle possa diventare in breve tempo il dispositivo più venduto sul mercato della telefonia.

La regione Campania che nella prima ondata di Covid-19 registratasi nei mesi che vanno da Marzo a Maggio aveva ben contenuto l’espandersi del virus, anzi era stata considerata in tutto il mondo come un modello di rigore da seguire meticolosamente.
Nei mesi estivi dove la situazione ai nostri occhi sembrava essere un pò più tranquilla, il governatore De Luca ha messo in campi sistemi di potenziamento in ambito sanitario, aumentando i posti letto della terapia intensiva e istituendo ospedali che ospitassero solo pazienti affetti da Corona Virus.
La situazione in questo momento però non è delle migliori, anche se viene indicata come Zona Gialla dal Ministero della Salute.

Il Comitato Tecnico Scientifico insieme al ministro della Salute Roberto Speranza ,nella giornata di ieri hanno ricontrollato i dati dei contagi che ogni giorno le regioni inviano all’istituto e la situazione della Campania nonostante i numeri assai importanti sembra essere da zona addirittura “verde”, tutto ciò ha insospettito un pò tutti.
Il caso Campania ha intasato le maggiori testate giornalistiche, a far scalpore i 4601 nuovi positivi a fronte di poco meno di 26mila tamponi di ieri e l’aumento dei posti di degenza di oltre 1300 unità con le terapie intensive passate in pochi giorni da 335 a 590 posti letto.

Nonostante questi numeri in Campania le file delle ambulanze ritornano ad occupare gli ingressi degli Ospedali, la gente per effettuare un tampone aspetta ore ed ore, addirittura l’ordine dei medici ha richiesto a gran voce il lockdown totale, prevedendo un collasso degli ospedali se i numeri continuano ad essere questi.
La giornata di ieri ha però evidenziato che nonostante l’invito a non uscire se non per necessità , la gente si è riversata in strada , a Napoli il lungomare è stato assalito da migliaia di persone, per fortuna a Salerno con la chiusura del lungomare la situazione è stata tenuta sotto controllo.

 

Il reflusso gastroesofageo è una patologia molto comune e in grande espansione sul nostro territorio, negli ultimi anni ha interessato circa il 20% degli italiani, presentandosi con segni e sintomi molto fastidiosi.
E’ una condizione  in cui il contenuto dello stomaco risale nell’esofago e si verifica in maniera equivalente sia negli uomini che nelle donne e si manifesta in genere in età adulta, dopo i trent’anni sicuramente.
Il cibo che noi ingeriamo arriva nello stomaco grazie ad un tubo chiamato esofago , da qui in poi iniziano i primi guai che portano alla sintomatologia, ecco che in una lunga intervista ne ha parlato  il Professor Pier Luigi Rossi, Specialista in Scienza della Alimentazione e in Igiene e Medicina Preventiva e docente universitario.

Alcune caratteristiche alimentari, come la voracità, dominanza cibo solido sul cibo liquido, ridotta masticazione, alcool, eccesso di sale e di caffè portano ad uno stazionamento maggiore del cibo nella cavità gastrica, determinando il reflusso gastro-esofageo , ovvero l’acido cloridrico passa dal compartimento gastrico a quello esofageo che ha una struttura che non sopporta la forte acidità , motivo per cui compare il sintomo cardine di questa condizione, il bruciore.
Per arginare e prevenire questo malessere è fondamentale eseguire una dieta ben precisa.
I cibi caldi , minestre, passati di verdura facilitano la motilità gastrica e lo svuotamento , evitando una lunga permanenza e quindi il reflusso e il senso di bruciore.

La sintomatologia è abbastanza importante e fastidiosa, al bruciore nella parte alta dell’addome  e dietro lo sterno si associa molto spesso rigurgiti acidi ed il ritorno di cibo in bocca in maniera particolare dopo aver consumato pasti molto abbondanti.
La cura viene esplicata con dei farmaci e un cambiamento dello stile di vita, in alcune condizioni severe si ricorre anche alla terapia chirurgica.
I farmaci usato maggiormente sono quelli da banco, ovvero antiacidi in terapia singola o in associazione con aginati, inibitori della pompa protonica e antagonisti dei recettori H2.

 

 

La Volkswagen è uno dei maggiori produttori di automobili, famosissima in Germania dove risiede la sua sede principale , ma ormai da anni il marchio è il più ricercato e uno dei più venduti sul mercato auto internazionale.
Negli ultimi tempi alle ormai storiche e sportive GTI alla GTI Clubsport, alla GTD diesel  e all’ibrida ricaricabile GTE, sul mercato è stata lanciata una nuova generazione di Golf R, l’automobile con marchio tedesco più potente di sempre.
Le prime consegne dovrebbero esserci intorno a Marzo 2021, per trazione integrale e potenza potrà sfidare senza problemi le grandi produttrici rivali , il prezzo dovrebbe avvicinarsi ai 50 mila euro.

Con i suoi 320 cavalli di potenza, la Golf R si distingue per il suo assetto sportivo e un look davvero formidabile, in commercio al momento solo la versione con cinque porte.
Le ruote sono da 18° ma in opzione possono essere montate anche le ruote da 19°, particolarmente bello è l’alettone alla base del tettuccio posteriore.
Gli scarichi sono quattro, due per ogni lato, su richiesta si può avere l’impianto Akrapovic, realizzato in titanio e più leggero rispetto a quello standard.
Presenta inoltre l’assetto ribassato rispetto alle altre Volkswagen, freni maggiorati , molle stabilizzatrici e sbarre anteriori molto più rigide per migliorare la tenuta su strada.

Il sistema a trazione integrale è la grande novità di questa auto, il sistema è chiamato 4Motion ed è stato montato per migliorare la tenuta su terreni difficili e migliorare l’esperienza alla guida.
Presenta quattro programmi di guida: Comfort, per  tutti i giorni, Sport e Race per la guida sportiva, e l’Individual personalizzabile dal guidatore.
Monta il noto motore turbo benzina 2.0 TSI,  4,7 secondi per lo 0-100 e la velocità massima è stimata essere compresa tra i 250 e 270 km/h.
Ecco che gli amanti del marchio tedesco sono già pronti ad acquistarla come regalo per il prossimo 2021.

Proprio nella giornata di ieri in Thailandia, stato del sud-est Asiatico il governo su proposta del Ministro per il Digitale Puttipong Punnakanta ha bloccato l’accesso ai circa 190 siti contenenti video pornografici ed in particolare ha oscurato uno dei siti più famosi al mondo, Pornhub.
Tutto ciò è stato fatto come conseguenza della legge vigente in Thailandia che considera un crimine informatico la pubblicazione online di siti pornografici.
Numerose sono state le proteste da parte dei cittadini del posto, considerando che la Thailandia è tra i venti Paesi per il traffico giornaliero sul famosissimo Pornhub, in particolare ognuno di loro ha trascorso sul sito circa 11 minuti e 21 secondi al giorno in più rispetto ai cittadini di altri Paesi.

A Bangkok un gruppo di manifestanti ha iniziato una protesta sotto il Ministero per il digitale, questi fanno parte del gruppo “Anonymous Party” e si sono presentati con folte schiere e numerosi cartelli in favore dell’accesso sui siti pornografici.
Gli amanti di questo genere di siti ha però subito trovato un inganno per aggirare il blocco di Pornhub, infatti in Thailandia vi è stato un netto aumento di persone che proprio dal giorno del blocco ai siti pornografici usano reti private virtuali (Vpn) in grado di raggirare la censura.

Emilie Pradichit che da anni si batte per i diritti di accesso al digitale e tra l’altro direttrice della Fondazione Manushya sottolinea come il governo Thailandese voglia controllare sempre di più ciò che i propri concittadini fanno online, come una sorta di dittatura nel campo del digitale.
I manifestanti che da giorni ormai sono in protesta a Bangkok sono per la maggior parte ragazzi universitari e liceali che in maniera pacifica mostrano il loro disprezzo verso questa decisione mettendo in campo nuovi modelli di protesta, ovvero utilizzando riferimenti alla cultura pop come le saghe letterarie di Harry Potter.

 

Il Covid-19 non ha risparmiato il comparto scuola , anzi nella prima ondata verificatasi nei mesi di marzo e aprile, tutti gli Istituti vennero chiusi e non aprirono nemmeno per gli esami di Stato e di terza media , in questa seconda ondata le cose sembrano procedere su questa strada , ovvero nell’ultimo Dpcm del Premier Conte si evidenziava il consiglio di portare la famosa Didattica a Distanza al 75%.
Le videolezioni portano con se numerosissimi rischi sia per il corpo docenti che per gli alunni stessi, infatti in una circolare ministeriale vi sono alcune righe che parlano dei rischi derivanti da un’eccessiva permanenza davanti agli schermi.

Nel Documento di Valutazione dei Rischi si prevede che gli insegnanti debbano illustrare e ricordare ai propri alunni le indicazioni da adottare nell’utilizzo del videoterminale per ridurre al minimo i rischi legati a esso.
Tra le prime regole fondamentali alla prevenzione dei rischi vi è l’obbligo di una pausa di quindici minuti ogni centoventi minuti di videolezioni, valida sia per gli studenti che per gli insegnanti.
Altri consigli riguardano la postazione dove si seguono le videolezioni, la luminosità e la postura corretta da assumere davanti ad uno schermo, ogni Istituto dovrebbe consegnare un plico con informazioni tecniche a riguardo.

Per quanto riguarda la luminosità della postazione di studio , una scarsa luce o un tempo assai lungo davanti ad uno schermo potrebbe portare affaticamento visivo con sintomi quali bruciore, lacrimazione, fotofobia e cefalea, sarebbe utile l’applicazione della Sorveglianza Sanitaria con controlli preventivi e periodici sia per lo studente che per l’insegnante.
In un momento di emergenza come quello che stiamo vivendo la Dad purtroppo è il mezzo più sicuro a nostra disposizione, ma non può in alcun modo sostituire la didattica frontale che rimane la più ricca, la più proficua in termini di crescita sociale e culturale dei nostri ragazzi.

 

 

I mesi invernali coincidono sempre con l’arrivo della dannata influenza che ogni anno colpisce moltissime persone e causa un numero importante di pazienti ospedalizzati e pazienti decessi.
In questo momento la situazione sembra essere ancora più delicata perchè l’arrivo dell’influenza coincide con la seconda ondata di Covid-19 che sta mettendo in ginocchio di nuovo la sanità Italiana, per fortuna però contro l’influenza esiste un vaccino efficiente.
La campagna di vaccinazione è iniziata in tutte le regioni italiane, è molto utile innanzitutto perchè riduce le ospedalizzazioni, aiuta i medici nella diagnosi dei casi sospetti da Covid-19 e aiuta a difenderci da una malattia che di per se è abbastanza importante.

Il Governo ha assicurato un numero molto più grande rispetto agli scorsi anni di dosi di vaccino , si parla di circa 17 milioni, gratuiti per gli over 60, malati cronici e gli operatori sanitari.
Il nodo rimane sui tempi e sull’organizzazione, in alcune regioni non è ancora iniziata la campagna poichè ogni Asl ha un calendario diverso, le dosi per i privati sono solo 1.5% e risultano essere assai poche, i medici di medicina generale deputati all’iniezione spiegano che i tempi di reazione del vaccino sono di 3-4 settimana almeno, nel caso aumentino i casi Covid sarà complicatissimo gestire la campagna antinfluenzale e i pazienti contagiati.

In Lombardia dopo un’indagine aperta dalla Procura sull’acquisto dei vaccini, finalmente è iniziata la campagna, a breve in Piazza Duomo verrà allestita una tendostruttura adibita alla vaccinazione delle categorie a rischio.
In Piemonte ci sono circa 1 milione di dosi, il nodo rimane la prescrizione e proprio in questi giorni ci sarà una riunione tra Ministero e Regione.
In Toscana la vaccinazione è partita da oltre 20 giorni, a disposizione un milione e mezzo di dosi, e Asl stanno allestendo delle tende per avere luoghi idonei e spaziosi.
Al netto delle informazioni che ci vengono fornite , il Covid ha messo timore a tutti gli Italiani tanto che le richieste di vaccino per l’influenza sono quadruplicate.

 

La Francia sta attraversando forse uno dei periodi più bui della sua lunga storia , il Covid-19 ha messo in ginocchio l’intero sistema sanitario tanto che il Governo da ha dichiarato di nuovo il lockdown totale per almeno un mese, come se non bastasse proprio nelle ultime ore , la città di Nizza ha subito un violento attacco terroristico , quasi sicuramente di stampo islamico.
Nei pressi della Cattedrale di Notre-Dame un uomo ha ucciso tre civili , nel giro di pochi minuti è intervenuta la Polizia Francese che ha arrestato immediatamente l’assalitore , un drammatico copione che ricorda fin troppo da vicino l’orrenda uccisione del professore Samuel Paty.

Secondo le prime indiscrezione, l’aggressore in un primo momento ha decapitato una povera donna di settanta anni all’interno della cattedrale, il guardiano dell’edificio è stato ucciso a coltellate mentre una donna che era stata ferita è morta subito dopo l’arrivo dei mezzi di soccorso.
Il sindaco di Nizza, Christian Estrosi ha dichiarato che le prove fin ad adesso raccolte lasciano pensare ad un brutto attacco terroristico con matrice islamica , infatti l’aggressore anche davanti alla Polizia e ai soccorsi ha continuato a gridare “Allah Akhbar” , frase tipica di chi uccide in nome della religione.

Un testimone ai microfoni di Nice Matin racconta di aver sentito molti colpi di pistola e di aver visto la Polizia fare irruzione nella Cattedrale, mentre una parte di essi invitavi i passanti a rifugiarsi nei bar e a non avvicinarsi all’accaduto.
Il premier Jean Castex si è recato subito presso l’Unità di crisi, Emmanuel Macron invece nelle prossime ore è atteso a Nizza per rassicurare i cittadini.
La leader della destra francese, Marine Le Pen commenta l’accaduto invitando a contrastare in maniera netta il terrorismo in generale e soprattutto l’ideologia islamica.
La Francia forse più di altri luoghi paga ancora una volta la follia di questi estremisti.

Molto spesso le persone con determinate patologie e soprattutto gli anziani si ritrovano le caviglie gonfie , purtroppo danno poca importanza a questo segno clinico che il più delle volte anticipa una condizione patologica che si sta instaurando o che al più presto potrebbe verificarsi in quell’organismo.
Il termine giusto da usare sarebbe quelli di edemi declivi , ovvero accumulo di fluidi nelle parti basse del nostro corpo come i piedi e nella maggior parte dei casi , alle caviglie.
Gli esperti dell’Humanitas in un breve ma efficiente articolo hanno discusso e poi dato dei consigli alle persone che purtroppo hanno frequentemente questo problema.

Gli edemi in generale possono presentarsi in svariate occasioni e per una marea di motivi , alla base però vi è sempre un problema legato alla sedentarietà , ecco perchè gli anziani e le donne gravide ne soffrono molto di più rispetto agli altri individui.
Ma l’accumulo di liquidi può essere anche causato da un uso improprio di medicinali , all’azione di alcuni ormoni, o a patologie importanti quali scompenso cardiaco, insufficienza renale o epatica.
Inoltre quando il gonfiore si presenta ad entrambe le caviglie , molto spesso la causa è un’insufficienza venosa bilaterale o infiammazioni delle articolazioni oppure si pensa all’ aumento della pressione a livello dei capillari o a una diminuzione della pressione oncotica.

In caso di persistenza di questo segno è opportuno rivolgersi al proprio medico di medicina generale che prontamente dovrebbe iniziare ad indagare su questo deficit, soprattutto quando l’individuo ha già dei problemi cardiovascolari , renali ed epatici.
Nel caso sia un segno sporadico esistono dei rimedi che risultano sufficienti , come sollevare leggermente gli arti quando ci si sdraia, riducendo l’apporto di sale quando si mangia , perdendo qualche chilo di troppo o semplicemente cercare di svolgere un pò di attività fisica.
Nel caso invece il gonfiore è associato ad un trauma , come succede negli sportivi, possono essere utili fasciature contenitive e impacchi di ghiaccio associati ad un pò di giorni di totale riposo.

 

 

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