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Niko e Susanna

Niko e Susanna: ritorna la pace tra i due fidanzati, dopo il pranzo disastroso alla Terrazza e dopo il litigio tra Renato Poggi e Manlio Picardi, i loro rispettivi padri

Niko e SusannaNon è andata esattamente come speravano, la prima volta alla Terrazza di Manlio Picardi e di sua moglie, i genitori della giovane avvocatessa Susanna Picardi: i genitori di Susanna, infatti, erano giunti alla terrazza per incontrare e per conoscere la famiglia di Niko, ma l’incontro non è stato, purtroppo, dei migliori. Per questo motivo, la tensione era abbastanza alta anche se Giulia, la mamma di Niko, ha cercato di fare del suo meglio per rendere il pranzo un momento sereno.

Tuttavia, all’uscita da Palazzo Palladini, Manlio Picardi ha avuto un diverbio con Renato Poggi, e questo ha creato ancor più tensione nella famiglia ma soprattutto nei due fidanzati, Niko e Susanna. Per loro, quindi, ci sarà un momento di tensione e di lite, perché saranno proprio loro due a fare le spese di un carattere turbolento dei due papà: cosa ne sarà della coppia? Niente paura perché, stando a quanto ci dicono le anticipazioni, i due fidanzati riusciranno a fare subito pace. Non sarà lo stesso, però, per Renato e Manlio: ne vedremo delle belle, insomma…

Mariella incinta

Mariella incinta, elaborerà un piano alternativo per non far scoprire a Guido la gravidanza: di cosa si tratterà?

Mariella incintaSarà sicuramente un piano d’attacco “alternativo”, quello che Mariella Altieri sarà in grado di ideare allo scopo di evitare di far sapere a Guido della sua gravidanza: si prospettano, quindi, giornate molto interessanti nella nota ed amata soap opera Un Posto al Sole che, come sempre in onda su Rai Tre, rappresenterà davvero un momento di relax ma anche di riflessione per i suoi appassionati telespettatori.

In quest’ultimo periodo abbiamo assistito ad una Mariella sempre più in crisi per colpa della situazione che si è creata con Guido: inizialmente, la Altieri aveva cercato di scuotere il suo fidanzato, ma non era in alcun modo riuscita ad ottenere un buon risultato, finché non aveva infine deciso di lasciare Guido, proprio a causa di questi comportamenti disinteressati del comandante.

Da qualche giorno, però, Mariella ha scoperto di essere in dolce attesa, ed il padre del bambino è proprio Guido, al quale la vigilessa non vuole far sapere nulla della gravidanza. Stando alle anticipazioni, quindi, è possibile che Mariella inventi qualcosa pur di non far arrivare alle orecchie di Guido il fatto che è incinta.

Telefonia mobile Kena

Telefonia mobile Kena, propone diverse offerte a basso costo. Il gruppo Tim da qualche mese ha lanciato con Kena il suo operatore virtuale per un mercato a basso costo

Telefonia mobile KenaIl mondo della telefonia in Italia cambia in funzione delle nuove esigenze degli utenti: negli ultimi tempi le offerte proposte dai gestori telefonici hanno avuto un forte ribasso a causa delle basilari leggi di mercato, che vedono una sfida all’ultimo sangue tra sette operatori telefonici.

Ormai da qualche tempo Tim ha lanciato Kena, il suo operatore telefonico virtuale adatto a cavalcare il mercato della telefonia mobile a basso costo: Kena è riuscita a conquistare tantissimi clienti, che si sono stupiti di offerte strepitose a basso costo.

L’offerta che ha conquistato i clienti più di tutte le altre, è stata quella chiamata Kena Power, che prevede 1000 minuti di chiamate verso tutti i numeri fissi e mobili, 20 Giga di internet con la tecnologia del 3G e 50 sms a soli 5 euro al mese.

I clienti che hanno deciso di aderire all’offerta Kena Power o alle altre offerte Kena non hanno dovuto affrontare alcun costo di attivazione e lo hanno fatto portando al nuovo gestore un vecchio numero oppure prendendone uno nuovo.

Tim 7 Iper Go

Tim 7 Iper Go:  il noto operatore telefonico lancia la vantaggiosa offerta per chi è passato ad Iliad e quindi ha portato il proprio numero al nuovo operatore

Continua la lotta ad accaparrarsi l’ultimo cliente da parte degli operatori in Italia che si occupano di telefonia mobile, l’offerta proposta da Tim è pensata per contrastare la concorrenza di Iliad che sta acquisendo tanti clienti con un’offerta strepitosa.

La nuova offerta di Tim si chiama Tim 7 Iper Go ed è dedicata esclusivamente a chi ha portato il proprio numero di telefonia mobile ad Iliad: prevede minuti illimitati per chiamare i numeri di qualunque operatore e 30 Giga di internet in 4G, al prezzo di 7 euro al mese.

Tim, come altri operatori, farà di tutto per accaparrarsi il maggior numero di clienti, lo farà garantendo ai clienti di Iliad un passaggio veloce e senza nessun costo di attivazione: il passaggio potrà essere fatto tramite telefonata pagando 25 euro, di cui 5 euro per la scheda e 20 per il credito.

Anche se per quest’offerta Tim prevede un contratto ricaricabile, chi non rimarrà con l’operatore italiano per almeno 24 mesi dovrà pagare una somma di 20 euro che verrà decurtata dal credito telefonico.

Iliad

Iliad tenta di sfondare il mercato della telefonia in un mondo che torna a pensare anche al risparmio, oltre che a molte opportunità tecnologiche

IliadIliad è uno dei sette operatori telefonici che tenta di accaparrarsi i suoi clienti, lo fa attirandoli con una super offerta adatta alle attuali esigenze di ognuno di loro: l’offerta di questo gestore telefonico fornisce un ricco pacchetto, puntando su un buon quantitativo di dati (30 giga), spendibili con la tecnologia del 4G e minuti ed sms illimitati verso tutti.

Il costo di questo pacchetto è abbastanza irrisorio per ciò che dà: infatti si potrà avere l’offerta con soli 5,99 euro, e questa potrebbe far gola anche a molti viaggiatori che vedono nelle loro mete l’Europa, infatti essa prevede anche di 2 giga di internet in più spendibili da ben 42 paesi europei.

Il noto ed innovativo ed economico operatore telefonico è entrato nel mercato della telefonia con la prepotenza di un operatore sicuro di sé e, sicuro sdi conquistare presto i tanti clienti che vogliono permettersi tanto ma a basso costo: ci si aspetta che adesso, anche gli altri operatori si inventino qualcosa per rimanere a passo in questo mercato low cost che attrae tutti.

Sintomi Bambino Scosso

Sintomi Bambino Scosso: quali sono i primi campanelli d’allarme per far capire che qualcosa non va nel neonato, a causa della Shaken Baby Syndrome

Sintomi Bambino ScossoNegli ultimi giorni si è data molta risonanza alla cosiddetta Shaken Baby Syndrome, un disturbo sicuramente molto importante che può provocare delle conseguenze a dir poco disastrose nella vita del neonato. In genere, questa Sindrome si ha quando il neonato viene scosso energicamente, in maniera anche piuttosto violenta, per un periodo troppo lungo, ed in ogni caso in un’età in  cui i muscoli del collo non sono tanto forti da sostenere la testa.

Come è facile intuire, se il neonato viene scosso, e se ciò avviene in una forma troppo energica, c’è il serio rischio di andare incontro a conseguenze importanti dal punto di vista neurologico in quanto il cervello, non avendo alcun sostegno, tende a muoversi liberamente nel cranio. Ma quali sono i segnali relativi a questa sindrome? In genere, ciò che dovrebbe allertare e quindi far accendere un campanello d’allarme è il vomito, associato ad altri disturbi come ad esempio inappetenza, irritabilità, letargia, difficoltà nel deglutire e nella suzione, rigidità, scarso controllo del capo, pianti lamentosi, cattiva postura e difficoltò respiratorie, e infine anche arresto cardiorespiratorio.

Sindrome Bambino Scosso pericolo

Sindrome Bambino Scosso pericolo: diventa molto pericoloso quando si scuote il neonato per un periodo da 4 a 20 secondi

Sindrome Bambino Scosso pericoloScuotere ripetutamente un neonato può essere un vero e proprio problema per la sua salute e per il suo benessere, sia dal punto di vista fisico, sia dal punto di vista psicologico e neurologico: la Sindrome del Bambino Scosso – così si chiama questo grave problema che affligge anche la nostra società, con una incidenza che oggi appare di circa 3 neonati ogni 10.000 – è una sindrome che si ha quando il neonato viene scosso violentemente.

Spesso, è semplicemente una risposta inappropriata ad un pianto che appare inconsolabile, un comportamento che il genitore o l’adulto mette in atto, ignorando i pericoli che possono celarsi dietro questo atteggiamento. Infatti, molto spesso non si è consapevoli dei rischi a cui si va incontro semplicemente perché non si è ben informati circa le conseguenze di un comportamento pericoloso.

Ma quando diventa davvero un pericolo scuotere energicamente un neonato? Il pericolo si inizia ad avere se il neonato viene scosso per circa 3-4 volte al secondo, per un periodo variabile da 4 a 20 secondi: il cervello si muove liberamente nel cranio e le conseguenze possono essere ecchimosi, ferite, e molto altro.

Fattori scatenanti sindrome bambino scosso

Fattori scatenanti Sindrome Bambino Scosso: molto spesso, è la risposta non adeguata ad un pianto inconsolabile del bambino, che rende il genitore impotente e lo spinge ad avere un atteggiamento non appropriato in risposta al problema

Fattori scatenanti sindrome bambino scossoSarà capitato a molti di noi di sentirci impotenti e non sapere proprio cosa fare di fronte ad un bambino che piange in maniera nervosa e che risulta quasi impossibile da consolare. Non è certo una novità che i bimbi piccoli specialmente appena nati, siano colpiti da attacchi di nervosismo, di fame, da dolorini e colichette, e che reagiscano piangendo ininterrottamente. È l’unico modo che i neonati hanno per dimostrare il loro stato d’animo e per far capire ai più grandi che c’è qualcosa che non va.

Non tutti, però, riescono a gestire al meglio le crisi di pianto e talvolta il comportamento più inappropriato è quello che in quell’istante può apparire, al contrario, come quello più giusto. Scuotere un bambino ripetutamente può portare a dei danni importanti, ma molto spesso i genitori non ne sono a conoscenza. Quali sono i fattori scatenanti, quindi? Spesso, chi mette in atto questi comportamenti è un genitore che cresce il suo bambino da solo; un genitore troppo giovane, o con basso livello di istruzione; o ancora, chi ha già vissuto in ambito familiare episodi di violenza che possono aver segnato.

Sindrome del Bambino Scosso incidenze

Sindrome del Bambino Scosso incidenze: secondo gli esperti, questa sindrome colpisce principalmente i bambini piccoli, tra le 2 settimane e i 6 mesi di vita, ed in ogni caso inferiori al primo anno di età

Sindrome del Bambino Scosso incidenzeAbbiamo molto parlato, specialmente negli ultimi giorni, della cosiddetta Sindrome del Bambino Scosso, che rappresenta un problema sempre più importante al quale bisogna dare attenzione. Infatti, un bimbo che viene scosso ripetutamente anche solo per reazione ad un pianto che appare inconsolabile, rischia di avere delle conseguenze sulla sua salute molto disastrose. Il cervello, infatti, si muove libero nel cranio e ciò può essere la causa di ecchimosi o problemi ancor più gravi.

Ma qual è l’effettiva incidenza della Shaken Baby Syndrome? Secondo gli esperti, la Sindrome del Bambino Scosso si ha principalmente tra le 2 settimane ed i 6 mesi di vita, con problemi che possono essere davvero dannosi per il piccolo, in quanto è proprio in questa età particolare che i muscoli del collo non sono ancora ben formati e non hanno, pertanto, alcuna effettiva capacità di sostenere la testa.

Per loro, qualsiasi movimento eccessivo e violento potrebbe quindi rappresentare un problema fondamentale per la loro salute e per il loro benessere, e chiaramente conseguenze anche psicologiche.

Sindrome del Bambino Scosso conseguenze

Sindrome del Bambino Scosso conseguenze: sono dannose e disastrose dal punto di vista fisico

Sindrome del Bambino Scosso conseguenzeDopo la campagna di sensibilizzazione che è partita, da qualche giorno, per informare e per dare una certa consapevolezza in merito alle conseguenze relative alla Sindrome del Bambino Scosso, si sta molto parlando di questo problema e si sta dando una certa rilevanza anche alle conseguenze che esso, purtroppo, può provocare.

Infatti, nota anche come Shaken Baby Syndrome, la Sindrome del Bambino Scosso si ha quando il piccolo – in genere sotto il primo anno di età, che è visto come un momento difficilissimo per il suo stesso sviluppo – viene ripetutamente scosso anche in maniera violenta per reazione ad un pianto che appare inconsolabile e che porta nella disperazione il genitore o l’adulto. Il problema è dato dal trauma che questa sindrome può provocare: infatti, si può andare incontro ad un importante trauma dell’encefalo, con conseguenze neurologiche molto importanti. Ed il motivo per cui ciò accade è molto semplice: infatti, a soli pochi mesi di vita, i muscoli del collo sono ancora troppo deboli e non hanno la capacità di sostenere la testa. Pertanto, se il bimbo viene scosso con una certa violenza, il cervello rischia di muoversi liberamente all’interno del cranio, con conseguenze davvero disastrose.

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