Spray al peperoncino: uno strumento utile ed efficace contro le aggressioni, non è un’arma ma un dissuasore
Potrebbe essere la nuova arma leggera della Polizia di Stato: parliamo dello spray al peperoncino, già utilizzato in molte altre nazioni del mondo, e spesso pubblicizzato – anche in anni piuttosto recenti – come possibile arma di difesa personale per le donne. A base di ‘oleoresin capsicum’, lo spray è uno strumento di dissuasione e autodifesa che può rivelarsi utile in molte situazioni: secondo le ultime notizie, anche la Polizia in Italia potrà utilizzare questo spray, anche se le restrizioni devono essere ben chiare a tutti gli operatori.
Infatti, questo dissuasore deve essere utilizzato solo in caso di estrema necessità, ovvero quando le altre modalità di comunicazione non si rivelano efficaci, e quando i tentativi di mediazione e di semplice dissuasione verbale con la persona che sta aggredendo o commettendo un reato non bastano a calmare gli animi. Questo spray, in uso in molte nazioni del mondo, è dotato di uno specifico principio attivo, la capsaicina, che, quando spruzzato, causa infiammazione alle mucose, bocca e occhi, con sintomi specifici come tosse, bruciore di gola e lacrimazione, rendendo così innocuo l’aggressore e consentendo alla polizia di svolgere il suo lavoro. Non si tratta di un prodotto letale, in quanto non provoca la morte né altri danni importanti.
Ma Papa Francesco, alla vigilia del festeggiamento per il suo quarto anno come Papa, ha deciso di mettere a nudo nuovamente i suoi pensieri, e lo ha fatto, con uno sguardo rivolto ai giovani ed agli innocenti, alle vittime delle guerre, alle vittime della crisi economica che ogni giorno sembra pronta ad una ricaduta, nel corso di un recente colloquio con i superiori degli ordini religiosi.
Pensiamo, ad esempio, al comportamento spesso ingenuo di molti ragazzini che si iscrivono in forum di discussione, chat e simili, e che inviano a perfetti sconosciuti immagini e video intimi di sé, spesso in cambio di regali. Un atteggiamento che se ai giovanissimi può apparire come innocuo e privo di conseguenze, in realtà può rivelarsi ancor più pericoloso nel momento stesso in cui dal virtuale si decide di passare al “reale”.
I medici ed i dipendenti, infatti, erano soliti praticare, con assoluta leggerezza, quello che oggi viene chiamato assenteismo e che riguarda la falsa attestazione della presenza in ufficio. Un tema, quest’ultimo, tra l’altro anche molto discusso, specialmente negli ultimi tempi ed in attesa del nuovo Testo Unico che regolamenta il comportamento dei dipendenti statali (e non) e che, dal decreto Madia, farà partire sanzioni molto severe per chi si assenta dal posto di lavoro in orario di ufficio. Ed è esattamente ciò che è accaduto a 18 persone tra medici e dipendenti degli uffici, che, durante il normale orario di ufficio, si recavano a fare la spesa oppure andavano al bar, a giocare alle slot machine o svolgevano commissioni private.
La lettura del pensiero potrebbe però essere una risposta importante a tutte quelle persone che convivono con pazienti completamente paralizzati, bloccati dentro, chiusi nel loro stesso corpo (come suggerisce la stessa dicitura locked-in): e potrebbe essere possibile grazie alla scienza, che studia da molti anni le modalità atte a comunicare con queste persone ed a consentire loro di far sapere che la loro voce esiste, anche se non esce dalle loro bocche o dai loro occhi.
Ma senza nulla voler togliere proprio alle capacità ed alla formazione di chi, l’arredatore lo fa di mestiere, al giorno d’oggi spopolano letteralmente le applicazioni per smartphone a tema, per consentire anche a chi di arredamento ed architettura capisce ben poco, di poter sfruttare creatività e fantasia. Molto spesso, abbiamo infatti tante idee, che tuttavia sono confuse e non sono propriamente le più semplici da attuare: l’arredamento è una cosa seria, ma se ci volessimo impegnare nella ricerca di soluzioni da proporre al nostro arredatore di interni di fiducia, ecco che sputano le app gratuite, che consentono di abbattere pareti, dividere ambienti, testare colori e tipologie di arredo, senza combinare alcun disastro irreversibile, e senza spendere un centesimo.
Ma come accade ogni anno, anche per quest’anno le polemiche sopraggiungono immediate, lasciando poco spazio alla realtà più importante, che dovrebbe essere la gara tra cantanti di un certo calibro, pronti, come ogni anno, a dare il loro contributo.