Avere un figlio maschio. Secondo gli studi delle università inglesi di Exter e Oxford, è possibile aiutare il concepimento di un maschietto assumendo diverse calorie in più rispetto alle abitudini
Nonostante non sia possibile determinare il sesso del bambino da determinati comportamenti ed accorgimenti è comunque curioso sapere che vi sono state alcune indicazioni che provengono in particolare dalle università inglesi di Exter e Oxford in merito.
Infatti, anche se non è possibile determinare il sesso del nascituro con esattezza, i ricercatori di queste università hanno fatto alcuni studi sulla possibilità di spostare le percentuali di avere un figlio maschio rispetto ad una figlia femmina. Chiaramente si tratta di studi del tutto sperimentali e che ancora non possono essere considerati propriamente forti dal punto di vista medico o scientifico ma secondo queste ricerche vi è una vaga possibilità di determinare il sesso del nascituro semplicemente assumendo più o meno calorie a seconda delle proprie esigenze. Infatti se si desidera avere un maschio nei giorni del concepimento bisognerebbe assumere circa 2200 calorie contro le 1850 standard in quanto questo comportamento potrebbe portare ha maggiori probabilità di far nascere un bebè maschio con possibilità che vanno da 50 a 55 % in più.
Molto spesso quando si parla di gravidanza si fa riferimento a diversi luoghi comuni che riguardano questo tema così delicato di importante, ed è bene essere in grado di sfatarli tutti, onde evitare problemi e rischi associati ad ignoranza ed inconsapevolezza della verità.
Quando si parla della gravidanza spesso si parla anche di luoghi comuni e considerazioni del tutto false che riguardano esattamente il periodo della gestazione.
Una delle cose che spesso vengono dette in merito alla gravidanza e che sono assolutamente false e da contrastare è l’idea che quando si è vergini non si possa rimanere incinta.
Uno degli argomenti più dibattuti in merito alla gravidanza è quello secondo il quale durante il periodo mestruale non si possa rimanere incinta. In effetti questo è un luogo comune che spesso veniva detto alle ragazze che non volevano intraprendere un percorso di gravidanza, ma che comunque volevano avere dei rapporti sessuali non protetti con i loro fidanzati: si tratta quindi di un logo comune, in quanto in realtà è stato spesso dimostrato il contrario.
Il tema della gravidanza è spesso costellato di false idee e falsi miti generati soprattutto da vecchie concezioni e credenze delle vecchie generazioni: si tratta quindi di idee totalmente prive di ogni fondamento scientifico e di supporto medico che prendevano piede a partire dai pensieri e dalle opinioni che avrebbero potuto aiutare le donne nell’identificare delle possibilità maggiore di rimanere incinta.
Uno dei falsi miti che riguardano la gravidanza che è uno degli argomenti più dibattuti e sul quale spesso si fanno delle considerazioni anche parecchio false e prive di fondamento e quando secondo il quale sia necessario fare l’amore tutti i giorni. Per rimanere incinta, infatti, una donna dovrebbe concedersi ogni giorno a suo marito in quanto questo permette agli spermatozoi di essere più concentrati e quindi di arrivare più facilmente alla cervice uterina. In realtà le cose non stanno affatto così, e sono del tutto diverse, in quanto se l’uomo ha dei rapporti troppo frequenti la concentrazione di spermatozoi tende a diminuire e così anche la loro mobilità, e questo potrebbe in teoria diminuire le probabilità di concepimento. Qual è quindi la cosa giusta da fare?
Il tema della gravidanza è spesso costellato da luoghi comuni, falsi miti, e idee che provengono da vecchie concezioni delle nostre nonne o delle nostre bisnonne che avevano le loro credenze in merito ad un periodo così delicato ma comunque importante nella vita della donna come la gestazione.
Il linfedema può essere mantenuto sotto controllo seguendo le raccomandazioni elencate di seguito, tra cui: mantenere una buona alimentazione, fare esercizio fisico regolare, evitare infezioni, evitare di indossare abiti, scarpe o gioielli troppo stretti e praticare una buona cura della pelle per prevenire infezioni o infiammazioni. Tuttavia, una volta accertato di essere affetti da questa condizione, non rimane che sottoporsi a una terapia che, seppur non rappresenta la soluzione definitiva, permette di evitarne il peggioramento.
Che pancione hai? Era una delle domande più diffuse che le nostre nonne e bisnonne erano solite fare ad una donna in dolce attesa: lo scopo della domanda (e dell’osservazione della forma del pancione della gestante) avrebbe restituito, secondo questa diceria, delle informazioni molto importanti ed interessanti circa la gravidanza ma soprattutto circa il sesso del bambino. E così, quando, in epoche antiche, nessuna ecografia poteva fornire delle informazioni sul sesso del bebè, ecco che spuntavano le informazioni “mediche” delle nonne, che sostenevano di sapere esattamente di che sesso era la creatura portata in grembo.