Vedere troppa televisione fa male agli occhi? Ecco quali sono le credenze popolari raccontate ai bambini e qual è la verità in merito: nessuna prova scientifica dimostra che la troppa tv faccia perdere la vista
Ancora oggi, nonostante una maggior informazione sui temi più o meno comuni, si continua spesso a credere a superstizioni e credenze popolari, che riguardano argomenti disparati, dall’alimentazione alla gravidanza, dagli animali allo svago. Una delle credenze popolari che un tempo erano molto diffuse riguardano la televisione: si diceva spesso ai bambini, ad esempio, che vedere troppa televisione fa male agli occhi, esattamente come si diceva che, al contrario, mangiare carote facesse aumentare e migliorare la vista.
Si tratta in entrambi i casi di luoghi comuni e false verità: non esiste, infatti, alcuna prova medica ed evidenza scientifica secondo la quale vedere troppa televisione possa far davvero male alla vista, esattamente come mangiando tantissime carote nessuno otterrà una vista supersonica. Semplicemente, mangiare carote, come ortaggi, frutta e verdura, fa in generale bene alla salute proprio come vedere troppa televisione potrebbe causare un affaticamento visivo temporaneo: tuttavia, nessun danno rilevante è stato registrato guardando troppa tv.
Nelle favole più belle che ci sono state raccontate quando eravamo dei bambini, ci veniva detto che una principessa, dopo aver baciato in maniera disgustata un rospo, si dovette ricredere: perché al suo bacio, si spezzò l’incantesimo che teneva un principe bellissimo e ricchissimo bloccato nel corpo di un viscido e puzzolento rospo e che, da quel momento, la principessa sarebbe stata felice. Certo, è una storia che può avere una morale interessante da insegnare ai bambini, e cioè che non bisogna mai credere alle apparenze, nel bene e nel male. Tuttavia, non tutto ciò che ci viene raccontato è vero.
La psicologia è molto importante perché ci permette, al giorno d’oggi, di individuare delle risposte possibili ai nostri problemi ed ai nostri dubbi e ci offre così la garanzia di riuscire a migliorare noi stessi e il nostro comportamento insieme agli altri.
Era visto come estrema e simbolica espressione del potere: stiamo parlando del letto a baldacchino, una antica struttura che, proprio nei tempi antichi, era utile per tutelare e per proteggere i personaggi ricchi ed importanti da pioggia o sole durante i loro tragitti, e che con il tempo divenne anche un elemento architettonico di una certa rilevanza.
Attività fisica, sport, eliminazione della vita sedentaria – meno ore davanti al pc oppure ai videogiochi – e quindi anche alimentazione corretta ed equilibrata: sono questi i consigli che spesso vengono snocciolati da parte di medici ed esperti per evitare il rischio di obesità nei bambini.
Prevenire è meglio che curare: lo dicono spesso, medici ed anche dentisti, i quali cercano di far capire, attraverso una scientifica ed attuale spiegazione, quali possono essere le conseguenze dirette e negative di uno stile di vita sano e non equilibrato.
L’obesità è una malattia e come tale va combattuta, ma anche prevenuta. Infatti, non c’è niente di meglio e di più importante che la prevenzione, sia per quel che riguarda le malattie e le patologie che possono essere spiegate scientificamente come tali, sia per l’obesità, che va vista come un problema da non sottovalutare.
Dopo la campagna di sensibilizzazione che è partita, da qualche giorno, per informare e per dare una certa consapevolezza in merito alle conseguenze relative alla Sindrome del Bambino Scosso, si sta molto parlando di questo problema e si sta dando una certa rilevanza anche alle conseguenze che esso, purtroppo, può provocare.
Si è di recente parlato di una sindrome che colpisce principalmente i bambini piccoli. Stiamo parlando della “Shaken Baby Syndrome” anche nota come Sindrome del Bambino Scosso, unproblma che al giorno d’oggi colpisce – in maniera certificata – almeno 3 casi ogni 10.000 bambini sotto l’anno di età, anche se non è ancora escluso che questi numeri non siano in realtà molti di più.