L’Inter ancora una volta mette in risalto le troppe fragilità dello spogliatoio

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Ieri nel tardo pomeriggio si è svolta la gara di calcio tra l’Inter allenata da Antonio Conte e il Bologna allenato da Sinisa Mihajlovic , il match era valido per la trentesima giornata di campionato di Serie A 2019-2020.
I nerazzurri sono scesi in campo sapendo già il risultato della Lazio , sua diretta concorrente , che nella giornata di sabato sera aveva subito una pesante sconfitta , quindi era obbligatorio vincere per ridurre la distanza dal secondo posto e provare a soffiare via lo scudetto ai bianconeri guidati dal comandante Maurizio Sarri.
Ma nel momento decisivo , come succede negli ultimi anni , la squadra di Conte dimostra forse di non essere all’altezza delle grandi squadre italiane , meritando forse in pieno la terza posizione.

Nel periodo precedente al Corona Virus , la squadra nerazzurra aveva dimostrato di poter dar fastidio alla Lazio e alla Juventus , ma non di poter puntare in maniera forte alla vittoria dello scudetto.
Nel post Covid-19 però , la storia sembra essere cambiata del tutto , la Juve dopo la pesante sconfitta in finale di Coppa Italia con il Napoli sembra aver finalmente trovato un’ottima identità di gioco e si avvia senza rivali alla vittoria dell’ennesimo scudetto , mentre l’Inter proprio ieri ha dimostrato tutte le sue fragilità , perdendo con un Bologna che oramai non ha più nulla da chiedere a questo campionato.

Forse qualcuno si aspettava un miracolo da parte di Antonio Conte come fece con la Juventus nel  2011, con il Chelsea nel 2016 e in parte pure con  la Nazionale nel  2014 , purtroppo tutto ciò non si è verificato ,  anzi il modulo adottato da Antonio Conte penalizza al massimo due grandi difensori come Skriniar e Godin, non consente ad Eriksen di esprimersi al meglio e punta forte troppo sugli esterni , che a dire il vero non sono nemmeno presenti nell’organico.
Ormai il sogno scudetto sembra essere sfumato del tutto , ma la squadra di Suning dovrà prima di tutto difendere il terzo posto e onorare il cammino in Europa League.

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