Covid-19 , situazione drammatica nella città di Milano

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E’ impossibile non ricordare le immagini di una citta metropolitana come Milano letteralmente svuotata dal traffico e senza caos, durante la prima ondata di Covid-19 che colpì l’Italia tra il mese di marzo e quello di Maggio.
Forse insieme a Bergamo è stata una delle città più colpite dal virus , numerosi furono i contagi e soprattutto i deceduti , tra civili e soprattutto sanitari.
La situazione sembrava essersi calmata durante i mesi estivi , i contagi erano pochissimi tanto che tutti i reparti Covid erano stati chiusi , insomma si respirava aria di normalità.
In questi giorni Milano sta vivendo di nuovo giornate drammatiche, il Virus è il principale nemico della città.

I dati che ci comunicano dalla Regione Lombardia sono davvero tristi , nei soli due giorni di mercoledì e giovedì a Milano ci sono stati 917 nuovi positivi al Covid-19, i reparti e gli ospedali Covid sono stati riaperti e purtroppo sono anche quasi tutti pieni , mentre l’importante lavoro svolto dalle Asl per quanto riguarda il tracciamento dei contatti sembra non funzionare più, come ammette lo stesso direttore sanitario di ATS Milano, Vittorio Demicheli.
Tutte queste crepe purtroppo faranno si che la città ben presto venga dichiarata zona rossa, quindi nessuno potrà più entrare e nessuno potrà più uscire.

Anche la questione tamponi sembra aver subito una brutta piega , in piena crisi nei mesi di marzo e aprile il tempo di attesa per effettuare un tampone era massimo di 48 ore , questo grazie anche alla collaborazione con i medici di famiglia , ora purtroppo i tempi si sono letteralmente allungati, anche troppo.
I reparti e le terapie intensive sono quasi al completo, ieri è stato riaperto l’ospedale della Fiera che mette a disposizione 200 posti solo per i malati Covid, oggi proprio ci saranno i primi trasferimenti.
Milano si appresterà in questi giorni a vivere una delle battaglie più dure della propria esistenza.

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