L’arte di saper creare un buon profumo

Home / L’arte di saper creare un buon profumo
15 lavender-823600_1920

L’arte della creazione delle essenze risale a millenni fa. A quando venivano bruciati gli oli di sostanze naturali durante i riti religiosi, e per imbalsamare i corpi dei sovrani durante le cerimonie funebri. Nell’antichità, inizialmente la funzione dei profumi era prevalentemente mistica, successivamente con i greci per primi ed in seguito con i romani, assunse caratteri più profani.

Storia del profumo moderno

Con l’avvento della civiltà greca, si assiste al consolidamento del culto dell’igiene e della cura del corpo: la profumazione diventa una parte fondamentale, indispensabile, della vita quotidiana. In epoca ellenistica si cominciò ad esportare i profumi e ad importare materie prime dal resto del mondo per comporli. L’indebolimento della funzione religiosa dei profumi continua in epoca romana ed è proprio a loro che dobbiamo l’utilizzo del vetro come contenitore per custodire e preservare a lungo le essenze. I profumi che utilizziamo oggi sono il frutto di tanti anni di storia e di processi che si sono succeduti; di innovazioni, ma anche di rispetto delle tradizioni tramandate di continente in continente. Infatti, i profumi di oggi potrebbero essere definiti universali, per il loro carattere multiculturale, adatto alle esigenze e ai gusti di tutti, ma che allo stesso tempo sono riusciti a valorizzare alcune specificità locali.

Differenze tra i vari tipi di fragranze

Di solito siamo un po’disorientati quando ci troviamo davanti le denominazioni eau de parfume, eau de toilette ecc. Non sono altro che delle classi di diluizione: infatti, a seconda della quantità di oli presenti, distinguiamo:

  • eau de solide (oppure eau fraîche)
  • eau de Cologne
  • eau de toilette
  • eau de parfume
  • estratto di profumo

L’estratto di profumo contiene la maggiore quantità di oli eterici (fino al 30%).

Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti, provate a dare un’occhiata sul web ai tester profumi donna per farvi un’idea.

Ma, in termini più pratici, che differenza c’è tra eau de toilette ed eau de parfume, ossia le diciture che più spesso ci capita di trovare sui profumi?

Le eau de toilette sono molto delicate, possiedono dal 5 al 10 per cento di essenze diluite, le note di testa sono più intense rispetto alle note di cuore e di fondo, durano fino a 3-4 ore; le eau de parfume, invece, possiedono una percentuale di essenze che oscilla tra il 10 ed il 20 per cento, e le note di cuore sono più marcate rispetto a quelle di testa e di fondo.

Verso un profumo di successo

Un profumo di successo dovrebbe in qualche modo soddisfare contemporaneamente le esigenze di ciascuno, ma anche quelle della collettività. Vengono svolti numerosi studi di mercato, vengono coinvolti esperti e vengono poi testate le fragranze su dei campioni rappresentativi. Un ruolo chiave è quello svolto da testimonial (attori, attrici, esponenti del mondo dello sport) che vengono utilizzati per comunicare i valori che quel profumo vorrebbe esprimere.

È proprio grazie a questo che si deve il successo dei profumi oggi, e il loro ingresso nella vita quotidiana di tutti: la capacità di aver incontrato nella maniera più soddisfacente la domanda di un pubblico globale, portavoce di valori comuni tramandati nel corso degli anni, attraverso le più disparate tradizioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *