Vaccino Covid-19 , dimezzati i contagi tra gli operatori sanitari

Home / Vaccino Covid-19 , dimezzati i contagi tra gli operatori sanitari

Che il vaccino fosse l’unica arma per combattere in maniera efficace il maledetto Coronavirus era qualcosa che ascoltavamo solo alla televisione o leggevamo sui giornali , ma dati di fatto ne avevamo ben pochi, escludendo quelli che sono venuti fuori dagli studi fatti per dimostrare l’efficacia del farmaco.
Da circa un paio di giorni trapelano voci importanti e rassicuranti sull’efficacia del vaccino, è stata propria l’Italia a lanciare questa meravigliosa notizia, affinchè anche i più scettici possano convincersi ad accettare questo tipo di cura.
I risultati provengono da uno studio fatto dall’Ospedale Bambino Gesù di Roma sul personale sanitario.

Prima dell’inizio della campagna di vaccinazione i contagi tra personale sanitario superavano quota 14 mila, trenta giorni dopo il numero è calato di circa il 50 per cento.
Inoltre i dati provenienti dallo studio fatto a Roma hanno sottolineato che a 21 giorni dalla somministrazione della dose, il 99% del personale sanitario aveva già sviluppato anticorpi.
A confermare questi numeri è stato anche l‘Istituto Superiore di Sanità, che invita tutti alla cautela, dal momento in cui bisogna aspettare affinchè questo dato diventi stabile.
Anche a livello globale, per la quinta settimana consecutiva il numero dei contagi cala in maniera netta.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità tramite il suo principale delegato fa sapere che i casi settimanali sono passati da oltre 5 milioni nel periodo tra il 4-10 gennaio a 2,6 milioni tra l’8 e il 14 febbraio , a dimostrazione che le regole vigenti stanno funzionando nonostante la presenza massiccia delle varianti inglese e brasiliana.
Anche negli Stati Uniti D’America  ieri ci sono stati 53 mila casi di Coronavirus, il numero più basso dagli inizi di Novembre.
Gli scienziati hanno pareri diversi sulla questione del calo dei positivi, alcuni credono che il motivo sia la campagna di vaccinazione, altri invece pensano sia l’arrivo della primavera, l’importante è che il dato venga riconfermato anche nelle prossime settimane, continuando a mantenere sempre alta l’allerta.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *