Draghi e la sua nuova idea sul CTS

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Il nuovo Presidente del Consiglio, il dott. Mario Draghi è già pronto a mettere in pratica la sua idea di governo in modo da risollevare l’Italia da questa profonda crisi sanitaria, sociale e soprattutto economica.
Gli scettici penso potranno restare tranquilli proprio sulla crisi economica-finanziaria, Draghi in passato ha ricoperto ruoli strategici proprio in questo campo, e i risultati sono stati eccellenti.
Nel discorso tenutosi ieri al Senato, il Premier ha sottolineato l’importanza della gestione Covid-19,al momento il primo obiettivo è cercare di riorganizzare tutto ciò che ruota interno all’emergenza sanitaria.

Come ci spiega il “Corriere della Sera”, il primo intervento del nuovo governo sarà proprio sul “Comitato Tecnico Scientifico”, istituito lo scorso cinque Febbraio per affiancare il Governo in alcune decisioni strategiche, tra le più importanti i vari lockdown e l’obbligo delle mascherine.
L’idea è quella di snellire l’organico ma lasciare sempre lo stesso campo d’azione, e inoltre far seguire a chi ne fa parte una linea di comunicazione unitaria per evitare equivoci e fughe in avanti rispetto alla strategia del governo.
In questi giorni, a proposito di strategia comunicativa, il ministro Speranza ha sottolineato l’importanza dei messaggi che i vari esperti riferiscono nelle tv, il più delle volte contradditori tra loro.

Gli attuali volti noti del CTS sono Silvio Brusaferro, Luigi Ippolito e Franco Locatelli coordinati dal prof.  Agostino Miozzo, in totale sono circa 26, nessuno di loro percepisce uno stipendio.
Il Cts fino a questo momento è stato un ottimo supporto nelle decisioni governative in merito all’emergenza , spesso però alcuni virologi ed esperti del caso nelle trasmissioni televisive hanno parlato a nome del Comitato pur non facendone parte, ciò ha messo in crisi anche il Governo, che veniva additato su questioni su cui non si era mai pronunciato.
Nelle prossime ore Draghi insieme alla squadra di governo interverranno su questa vicenda.

 

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