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Dopo aver mangiato senza ritegno in queste festività natalizie, i sensi di colpa ci assalgono e siamo tutti pronti , finalmente, a metterci a dieta e ad iniziare di nuovo a praticare attività sportiva.
In questo breve articolo vi parleremo di un nuovo regime alimentare che ha stupito tutti coloro il quale l’hanno provato, facendo perdere addirittura ben 9 kg in poco o più di 15 giorni, aiutandoci a ritrovare anche una forma mentale migliore.
Questa dieta viene dall’America e si chiama Plank ideata dal dott. Marx Planck e il suo funzionamento si basa su un principio apparentemente semplice, ovvero un regime alimentare sbilanciato e iperproteico.

Chi segue questa dieta in due settimane perderà ben 9 kg e potrà mantenere il peso forma e a non recuperare i chili persi per almeno i tre anni successivi, tutto dipende però dalla caparbietà e la precisione con cui si seguirà il regime alimentare.
La struttura della dieta è assai rigida, composta solo ed esclusivamente da tre pasti al giorno, lo stesso menù settimanale va ripetuto per tutti i 14 giorni, senza poter cambiare nulla e prevede cibi ipocalorici, iperproteici, in particolare  carne, pesce e uova.
Al termine dei 15 giorni, non vi è alcuna dieta di mantenimento, nonostante ciò i chili persi non dovrebbero essere recuperati.

Un classico esempio di questa dieta vieta assolutamente zuccheri, fibre, carboidrati,  grassi vegetali , il formaggio ad eccezione dello svizzero e l’alcol, privilegia invece uova, pollo bistecche, carote, caffè amaro in quantità anche eccessive ma con condimenti abbastanza rigorosi.
Fondamentale bere due litri di acqua al giorno, evitando bevande gassate.
E’ consigliata non a tutti, presenta infatti numerose controindicazioni nei pazienti con patologie cardiopatiche e inadatta ai soggetti i cui valori di colesterolo LDL nel sangue sono già alti.
Purtroppo lo scetticismo intorno a quest’idea è assai, molte sono le critiche negative e poche quelle positive.

Il 7 Gennaio l’Italia dovrebbe ritornare tutta zona gialla, poche sono le regioni che rischiano di rimanere in zona arancione, ma a proposito di ciò il governo sta pensando di varare delle nuove restrizioni che coinvolgeranno maggiormente i week end del mese di gennaio.
Proprio nella giornata di ieri vi è stata una conferenza online tra i vertici della maggioranza con a capo il Premier Conte e i governatori delle regioni per un confronto sulle restrizioni da adottare dopo la fine del Decreto Natale.
Erano presenti alla video call Boccia e Roberto Speranza, Toti, Zaia, Bonaccini e Toma.

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha parlato con i suoi colleghi in maniera chiara e soprattutto decisa, la variante inglese preoccupa e non poco per la sua forte contagiosità, per cui la paura più grande sarebbe l’arrivo improvviso di una terza ondata.
Proprio per evitare una terza ondata e quindi l’ennesimo collasso sanitario il Comitato Tecnico Scientifico insieme all’Istituto Superiore di Sanità stanno pensando di cambiare almeno temporaneamente i criteri per assegnare alle regioni il colore giallo, arancione e rosso.
Alla fine della riunione le principali voci riguarderebbero l’estensione della zona rossa per il prossimo fine settimana e nei festivi e prefestivi.

Probabilmente per i comuni sotto i 5 mila abitanti saranno possibili gli spostamenti entro e non oltre i 30 km, ad eccezione dei capoluoghi di provincia.
Si valuta anche il divieto di spostamento tra regioni, al momento dopo l’Epifania ciò sarebbe possibile, il governo pensa ad uno stop almeno fino a metà mese.
Dovrebbe cambiare anche la soglia Rt per il passaggio tra le varie fasce di colore, si passa in zona arancione con un Rt di 1, in zona rossa con un Rt di 1.25 invece di 1.50, come prevede il regolamento vigente.
La cabina di regia dovrebbe valutare i dati giorno 8 gennaio, il passaggio ad una nuova fascia ci sarebbe per giorno 11 Gennaio.

E’ stato un 2020 davvero molto brutto per il mondo del calcio, la pandemia da Sars-Cov2 ha letteralmente stravolto il modo di vivere questo sport, ormai da circa 8 mesi gli stadi dell’intero mondo sono vuoti, spesso a causa dei contagi vengono rinviate numerose partite, insomma tutto è diverso.
Anche la Juventus nel suo 2020 ha avuto alti e bassi, l’arrivo di mister Pirlo non ha portato purtroppo i risultati sperati, almeno nell’immediato, tutti i tifosi bianconeri sperano di iniziare questo nuovo anno con una vittoria che farebbe comodo a tutti, visto che la capolista Milan sa solo vincere.
Domani all’Allianz Stadium ci sarà il match contro l’Udinese alla ore 20.45.

Prima di questa importante e delicata partita a cui poi seguiranno numerosi incontri anche a distanza di soli 2-3 giorni, mister Pirlo nella consueta conferenza stampa pre-gara ha riferito ai microfoni delle importantissime novità.
In primis il tecnico bianconero si mostra fiducioso e contento dopo la sosta natalizia in primis perchè anche i pochi infortunati sono rientrati con il gruppo e la voglia di vincere tra i ragazzi sembra ritornata alle stelle.
A proposito di acciacchi sono rientrati Arthur, Demiral e il capitano Giorgio Chiellini che sarà disponibile dalla prossima gara.

A proposito della gara di domani sera contro una sempre ostica e attenta Udinese, il tecnico juventino posa la sua attenzione sulla fisicità dei friulani e sulla buona organizzazione tecnico e tattica data dalle grandi qualità del mister Luca Gotti che ha saputo ben sfruttare l’organico a sua disposizione.
Pirlo ricorda ai giornalisti presenti che prima della ripresa degli allenamenti vi è stata una riunione con i calciatori e lo staff, per definire gli obiettivi futuri e soprattutto evitare di ripetere una la gara vista contro la Fiorentina, sia per la mentalità messa in campo sia per gli errori assurdi dal punto di vista tecnico.

La Sony Corporation, multinazionale giapponese con sede a Tokyo ritorna a far parlare di sè, ma questa volta in modo positivo.
L’ultimo gioiello targato Sony era stato l’Experia 1II nel febbraio del 2020 in piena emergenza Coronavirus, il top di gamma giapponese presentava importanti e nuove tecnologie, come la presenza di uno schermo 4K HDR OLED, di un processore Snapdragon 865 e il classico ma sempre elegante design esterno che contraddistingue da sempre i prodotti di questa multinazionale.
Gia nel mese di settembre sono trapelate importanti dettagli riguardanti il futuro Sony Experia 1 III, ad oggi abbiamo delle notizie molto più approfondite e dettagliate.

Partiamo dallo schermo, l’Experia 1 III dovrebbe montare un display OLED da 6,5” con risoluzione 4K HDR, rispetto al modello precedente la luminosità sarà il 15% in più.
A far girare lo smartphone ci sarà il nuovo Snapdragon 888 accoppiato ad 8GB di RAM e 256GB di spazio d’archiviazione, al momento non è chiaro se si tratti dell’unica variante, il processore ha già debuttato sull’ultimo modello della Xiaomi con ottimi risultati.
Sony continuerà a supportare la connettività 5G di nuova generazione e quasi sicuramente avrà la certificazione IP 65 / 68 per la resistenza all’acqua e alla polvere.

Anche questo ultimo modello, come il suo predecessore avrà il sensore per l’impronta digitale sulla scocca laterale ed in particolare verrà inserto sul tasto di accensione/spegnimento.
Nessun tipo di anticipazione sulla batteria e sulla fotocamera frontale e posteriore, si spera che la Sony su questo non abbia puntato al risparmio.
Il rapporto qualità prezzo dovrebbe essere assai conveniente, sui 1.199 dollari, considerando che lo smartphone appartiene ad una fascia alta, non è una vera e propria esagerazione.
Insomma, piccoli passi in avanti per Sony che, almeno stando a quanto emerso, parrebbe intenzionata a confermare quanto di buono già fatto con l’Xperia 1 II senza grandi stravolgimenti tecnici e soprattutto di prezzo.

 

Il vaccino AstraZeneca quasi sicuramente non sarà disponibile per il mese di gennaio, a dare questa scioccante notizia ci pensa il vice direttore esecutivo dell’Agenzia europea del farmaco (Ema), Noel Wathion, in un’intervista al quotidiano belga Het Nieuwsblad, sottolineando che l’azienda farmaceutica fino ad adesso non ha fatto richiesta di nessun tipo per l’approvazione del vaccino nei Paesi dell’Europa.
Duro colpo soprattutto per il nostro Paese che contava di ricevere circa 16 milioni di dosi nei primi tre mesi del 2021, il piano messo a punto per i vaccini sembra subire una brutta sbandata, Arcuri e il Ministro Speranza sono a lavoro per risolvere questo intoppo.

Il problema riguarda un ritardo burocratico che rischierebbe di far saltare l’arrivo delle dosi nel primo trimestre, inoltre Noel Wathion ribadisce la mancanza di dati relativi alla qualità del farmaco, imprescindibili anche soltanto per dare un via libera condizionato alla commercializzazione.
Nonostante ciò in questi giorni l’amministratore delegato di AstraZeneca ha rassicurato tutti sull’efficacia del vaccino, sottolineando l’imminente arrivo dei dati sulla fase tre, che confermerebbero un’efficacia del 95%, in linea con gli altri vaccini.
In America invece l’autorizzazione sarebbe in arrivo la somministrazione dovrebbe iniziare la prima settimana di Gennaio.

Il problema nel caso questo ritardo venisse confermato sarebbe si dell’Europa che aspetta 400 milioni di dosi ma soprattutto per l’Italia che ha prenotato oltre 40 milioni di fiale, il piano Arcuri infatti prevede l’arrivo di 16 milioni di vaccini AstraZeneca a fronte delle 8.6 milioni di fiale Pfizer, nel primo trimestre del 2021 in modo da raggiungere 13 milioni di vaccinati per la fine di Marzo.
Il Ministro della Salute, Roberto Speranza insieme al commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 non hanno ancora proferito parole sulla questione, si spera che l’azienda farmaceutica velocizzi le pratiche in modo da non creare ulteriori problemi in questo già difficile momento storico che stiamo vivendo.

Dopo aver trascorso il giorno del Santo Natale in zona rossa, finalmente da oggi si ritorna , ma solo fino a mercoledì in zona arancione, allentate le misure vediamo in breve ciò che è possibile fare e come non incappare in una multa salata.
Il coprifuoco rimane invariato, dalle ore 22 fino alle ore 5 non si potrà circolare se non per comprovate esigenze che possono essere di salute, di lavoro o di necessità, non ci sarà bisogno dell’autocertificazione per gli spostamenti all’interno del proprio comune di residenza, cosa obbligatoria quando vigeva la zona rossa e per gli spostamenti fuori regione o durante le ore di coprifuoco.

Il Decreto Natale però prevedeva alcune importanti deroghe per la zona arancione, che prima non esistevano , vediamo in breve quali sono le più importanti.
Chi vive nei comuni di massimo 5 mila abitanti può dirigersi verso una città diversa mantenendosi nel raggio di 30 km, resta vietato raggiungere i capoluoghi di provincia.
La seconda deroga riguarda le seconde abitazioni, se esse si trovano nella stessa regione di residenza possono essere raggiunte.
Lo spostamento verso un’abitazione privata resta consentito solo per due persone alla volta, esclusi gli under 14, una volta al giorno.

Per la quarantena rimane tutto invariato, chi rientra da Paesi esteri è obbligato a quindici giorni di isolamento domiciliare, per scongiurare qualsiasi tipo di contagio.
Chi rientra  da Gran Bretagna e Irlanda del Nord è obbligato a contattare l’Asl e a sottoporsi a tampone molecolare, per il rischio di essere infetti dalla variante Covid-19 scoperta pochi giorni fa, da oggi anche prima della partenza è obbligatorio sottoporsi al tampone.
Per chi non rispetta le regole della zona arancione ci sono importanti sanzioni disciplinari ed economiche da 400 euro a 1000 euro.
Almeno fino al 31 dicembre le regole resteranno queste per poi adattarci alla zona rossa in viste del Capodanno.

In questa difficile situazione sanitaria , sta prendendo sempre più valore la figura professionale dell’infermiere e dell’operatore socio sanitario, nelle varie nazioni i percorsi formativi sono molto diversi tra di loro, ma tutti mirano a formare un professionista della salute capace di farsi valere in qualsiasi ambito.
In Italia per esempio, chi ha intenzione di diventare infermiere deve accedere al corso di laurea in infermieristica della durata di tre anni, alla fine si può accedere ad una specialistica o a vari master, per l’operatore sanitario la cosa è abbastanza diversa, esistono dei corsi di formazioni di durata massima di un anno , dopo il quale ti rilasciano un diploma di Oss.

In Spagna per esempio sia la figura dell’infermiere che dell’operatore sanitario sono assai ricercate, i percorsi formativi sono anche abbastanza impegnativi e lunghi.
Chi sogna di diventare infermiere deve superare un test d’ingresso che predispone l’università o superare un ciclo superiore nel ramo sanitario, la durata del corso di studio è di quattro anni, poi il post-laurea è simile a quello del nostro Paese, con master e specialistica a disposizione dello studente.
Nota positiva rispetto all’Italia è che qui da sempre l’infermiere ha riconoscimenti giuridici professionali ed economici degni della professione.

Una volta terminato il ciclo di studio, non è assai semplice entrare nel mondo del lavoro, per farlo bisogna superare una preselezione e avere dei requisiti specifici.
Primo requisito è essere spagnolo o di un Paese membro dell’Unione Europea, avere una laurea in infermieristica o un titolo equipollente, avere il diritto alla libera circolazione dei lavoratori, non essere stato dispensato dal servizio tramite provvedimento disciplinare e non essere escluso dalle funzioni pertinenti.
Per chi avesse intenzione di svolgere la professione fuori dall’Italia e in Spagna, esistono agenzie di reclutamento che nei primi mesi di ambientamento ti aiutano a sbrogliare alcune burocrazie e a trovare anche un’abitazione.

 

Anche se quest’anno le festività natalizie saranno molto diverse dagli altri anni a causa del Coronavirus che ci costringe in questo periodo a restare a casa senza poter festeggiare come solito, con parenti e amici, in Italia vige sempre l’usanza di preparare dolci e tanti prodotti tipici del Natale.
In occasione quindi delle grandi abbuffate, per mantenere integro e sano il nostro organismo bisognerebbe mangiare sano e in maniera equilibrata i giorni che precedono le festività , ecco che in breve vi spiegheremo alcuni trucchetti e vi daremo alcuni consigli su cosa mangiare e come preparare il corpo a queste feste.

Complice la chiusura delle palestre, la sedentarietà dovuta ai continui lockdown che siamo costretti a subire, un’errata alimentazione potrebbe comportare gravissimi danni.
Spesso sapendo che durante i giorni di festa esageriamo con il cibo, nei giorni precedenti drasticamente riduciamo l’apporto calorico, nulla di più sbagliato perchè invece di dimagrire rischiamo di aumentare il nostro peso corporeo.
Seguire una precisa alimentazione ci consentirebbe di mangiare anche di più di quello a cui siamo abituati, partendo da una colazione ricca e abbondante per arrivare ad una cena leggere ma energetica.

Al mattino è sempre buono bere un bel bicchiere di acqua calda con una spremuto di succo di limone, per colazione possiamo alternare latte parzialmente scremato al tè insieme alle fette biscottate con una spalmata di marmellata.
Gli spuntini restano importantissimi, sia a metà mattinata che nel primo pomeriggio, alterniamo frutta fresca ad uno yogurt magro.
In linea di massimo a pranzo dobbiamo ridurre i carboidrati, sono concessi dunque prodotti di segale, integrali, farro, orzo, avena; per facilitare la digestione è opportuno un bel piatto di verdure di stagione, crude o cotte.
La sera bisogna mantenersi leggeri, allora via con un semplice yogurt o un frutto fresco, al massimo possiamo ricorrere ad un bel piatto di minestrone.

 

Momenti di panico stanno vivendo i cittadini dell’intero pianeta dopo la brutta scoperta di una variante del virus Sars-CoV-2 , annunciata da alcuni scienziati inglesi pochissimi giorni fa.
La variante B.1.1.7, è stata identificata proprio sul territorio britannico, secondo le prime indiscrezioni questa mutazione aumenterebbe la contagiosità anche se in merito risultati scientifici non sono stati ancora fatti, per prevenire la diffusione, alcuni Paesi, in primis l’Italia, hanno sospeso i voli per e dall’Inghilterra.
In queste ore gli studiosi sono a lavoro per capire se questa mutazione può cambiare il trend della pandemia e soprattutto se il vaccino Pfizer resta ancora efficace.

Boris Johnson richiude di nuovo la parte sud est dell’Inghilterra preoccupato per questa mutazioni, è doveroso precisare che non esistono ancora dati certi sull’aumento della contagiosità che alcuni studiosi hanno ipotizzato, per questo interi Paesi sono a lavoro da 2 giorni per definire con certezza la pericolosità.
I consulenti britannici hanno notato questa variante già una decina di giorni fa, quando nel Kent questo virus circolava indisturbato, nelle ultime settimane circolava anche a Londra e quasi sicuramente in altri Paesi Europei ma con minor velocità.
Per comprendere meglio questa situazione, ecco in breve come viene a crearsi una mutazione di un virus.

Il virus penetra in un organismo definito ospite e sfrutta le cellule per replicarsi, ovvero creare nuove copie di se stesso.
Essendo un meccanismo non preciso, possono presentarsi degli errori nella fase in cui il materiale genetico del virus viene trascritto per farne una copia, il risultato di questo errore è una mutazione, spesso sono innocue e si espandono senza creare problemi nella popolazione.
Il Coronavirus attualmente presenta almeno due mutazioni al mese, ma le 20 che presenta la variante inglese non si erano mai viste prima, nonostante ciò i ricercatori non sono del tutto convinti di questi dati e ritengono premature le conclusioni date dal primo ministro Inglese.

La linea Redmi finalmente ha lanciato sul mercato il primo smartwatch, dalle prime indiscrezioni il prodotto è davvero tanta roba, quello che sorprende, come sempre, è il rapporto qualità prezzo che l’azienda cinese propone sul mercato italiano.
Durante queste festività natalizie il prezzo è calato ancora di più grazie a ai codici coupon che portano a risparmiare in media anche più di 10 euro.
In questo breve articolo vi mostreremo le qualità del nuovo smartwatch cinese e il perchè è sempre utile avere un prodotto simile in casa ad un prezzo affare.

Linea che tende a copiare gli smartwatch Apple con uno schermo LCD da 1.4 pollici, presente il sensore per la misurazione del battito cardiaco e il contapassi.
Sistema operativo di proprietà ma facilmente abbinabile con Android o iOS per sfruttare gli avvisi di chiamata, di messaggio e di qualsiasi notifica proveniente dalle applicazioni installate sullo smartphone.
Batteria da 230 mAh che con un normale utilizzo promette quasi 15 giorni di autonomia.
Sul mercato sono stati lanciati tre colori differenti, nero blue e bianco, possibilità di cambiare il cinturino a secondo del proprio gusto.

Il prezzo attuale su GearBest è di 62.26 euro, ma grazie ad un codice sconto il prezzo scende a 55.44 euro.
Primo motivo per cui è buono acquistarlo è appunto il prezzo, uno smartwatch simile non costa poco più di 50 euro, ma ben di più.
E’ impermeabile, possiamo raggiungere fino a 50 metri di profondità senza recare nessun tipo di danno, insomma non è la classica cinesata.
E’ personalizzabile con circa 100 quadranti da scegliere a proprio piacimento, forse nessuno smartwatch ha questa funzione.
Visto che siamo in un periodo di festa e i regali andranno a ruba, chi acquisterà questo prodotto rimarrà sicuramente esterrefatto, sia per l’ottima qualità interna ed estetica e non ci stanchiamo di dirlo, per un prezzo davvero super.

 

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