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Come ampiamente prevedibile, il sito dell’ INPS non ha retto al grandissimo numero di accessi avuto oggi.
La causa sembra essere il crollo dei server, dovuta all’eccessivo numero di connessioni di tutte quelle persone che oggi potevano iniziare a richiedere il Bonus di 600 euro dovuto ai lavoratori autonomi e P. IVA.
Oltre il traffico troppo elevato però, il presidente attuale dell’ INPS Tridico ha parlato di un “possibile attacco hacker al sito” che ne ha forzato la chiusura almeno per oggi.
Rimandate a domani quindi, tutte le richieste che non sono ancora pervenute, causa proprio la chiusura del sito.

Tanti i problemi constatati fin dalle prime ore della mattina.
Infatti, già dai primi minuti in cui era possibile presentare la domanda, il sito ha iniziato a non funzionare bene.
Prima, le pagine non caricavano, anche dopo minuti e minuti di attesa, poi, per chi riusciva ad entrare all’interno dell’area personale, o il sito si chiudeva senza dare spiegazioni  o addirittura si poteva assistere ad una violazione della privacy.
Infatti, molte persone hanno segnalato che nonostante entravano nella propria personale, si trovano davanti i dati privati di altre persone, violando la privacy di queste persone.

Come riportato da Repubblica.it, il presidente Tridico ha poi spiegato cosa sia successo precisamente: “Abbiamo ricevuto nei giorni scorsi, e anche stamattina, violenti attacchi hacker. Questa mattina si sono sommati ai molti accessi, che hanno raggiunto le 300 domande al secondo, e il sito non ha retto. Per questo abbiamo ora sospeso il sito”.
Ha poi concluso spiegando lo lo svolgimento per la richiesta di queste domande a partire da domani: “Lo riapriremo dalle 8.00 alle 16.00 per patronati e consulenti e dalle 16.00 per i normali cittadini“.
Domani quindi doverebbe essere più calma la situazione, sperando non ci siano altri attacchi Hacker e altri problemi con il sito.

Arriva una prima apertura sopo settimane di norma super restrittive.
Infatti, secondo quanto riportato da Repubblica.ittra le nuove norme che il Viminale sta per emanare, c’è anche quella che consentirà le passeggiate figli – genitori, passeggiate disabile – accompagnatore e passeggiate di anziani, soli o accompagnati.
Ovviamente, questo piccolo svago, è consentito solo sotto la propria abitazione e nei momenti in cui non ci sono altre persone con cui potrebbero crearsi assembramenti indesiderati.
Tra le precauzioni da prendere durante questa passeggiata, ovviamente l’utilizzo di mascherine e guanti e sarà obbligatori mantenere 1 metro di distanza da eventuali passanti.

Ovviamente, prima che tutti si gettino fuori casa con la scusa di accompagnare qualcuno, vanno fatte delle precisazioni:
Non è consentito allontanarsi dal proprio domicilio.
Non è consentito usare monopattini, skateboard o altro (questo riferito ai bambini), ed è totalmente escluso dare calci ad un pallone, ergo, nessuno sport è consentito.
In poche parole, la passeggiata è consentita, ma tutto ciò che riguarda sport o giochi no.
Per gli adulti invece non cambia nulla rispetto a prima: possono fare jogging purchè in solitaria e soprattutto sotto la propria abitazione di residenza.
Chi verrà sorpreso lontano dalla propria residenza verrà multato fino a 3.000 euro.

Altri chiarimenti necessari che si possono leggere sulla circolare, girata dal Viminale a tutti i Prefetti a livello nazionale sono:
per accompagnare i bambini, può scendere un solo genitore o parente (nonno o zio che sia), l’essere trovati in 2 ad accompagnare un bimbo può essere punito a livello economico con multe salate.
Nel caso di genitore e figlio ovviamente, la distanza di un metro non è necessario in quanto in primis, si vive nella stessa casa, quindi si è sempre a contatto.
E poi sopratutto nei casi di bimbi piccoli, stare lontani può essere pericoloso, soprattutto in zone dove possono passare auto e moto.

Tra le tante cose negative di questo periodo, finalmente arriva una frase che tranquillizzerà praticamente tutta Italia.
Come dichiarato dal Presidente Brusaferro e riportato dal quotidiano ilfattoquotidiano.it : “ La curva contagi è arrivata al picco. Indice di trasmissione è a vicino all’ 1, ovvero il valore più basso da inizio epidemia
Dopo questa frase che avrà reso felice e tranquilli molti italiani però, arriva anche una dichiarazione che forse rattristerà lavoratori e non solo: “Possibile proroga delle restrizioni fino al 4 maggio“.
Quindi, secondo Brusaferri, a partire dal 4 maggio l’Italia potrà ripartire, anche sei in modo lento e graduale per evitare un nuovo contagio di massa.

Tornando invece alla situazione attuale, l’ultimo Decreto Legge prevedeva uno STOP incondizionato delle attività fino al 3 Aprile ma, molto probabilmente, questo stop verrà prorogato almeno fino a dopo Pasqua.
Infatti, secondo le previsioni, domani il Premier Conte dovrebbe convocare un Consiglio dei Ministri e poi avere un incontro con le forze di opposizione.
Alla fine di queste riunioni dovrebbe poi firmare ed emanare un nuovo Decreto che prorogherà la chiusura delle attività e della vita sociale almeno fino al 17 o 18 aprile.
Sono previste inoltre in settimana, nuove misure economiche per supportare tutti quei cittadini trovatisi senza reddito causa quarantena forzata.

Brusaferro poi, dopo aver spiegato di essere ormai al picco della curva, ha analizzato i dati in modo più preciso dichiarando: “La curva ci mostra che stiamo arrivando a una sorta di plateau. Questo significa che le misure stanno funzionando.Dire che siamo arrivati al plateau vuol dire che siamo arrivati al picco, ma il picco non è una punta bensì un pianoro da cui ora dobbiamo discendere”.
In parole povere, il Presidente dell’Istituto Superiore della Sanità ha spiegato che soprattutto ora vanno rispettate tute quelle restrizioni che ci stanno consentendo di uscire dalla crisi più profonda

Oggi dopo quasi un mese, finalmente l’Italia ha registrato un netto calo di nuovi contagi da Covid-19 e quindi si inizia ad intravedere una luce in fondo al tunnel.
Ma questi dati di livello nazionale, se presi regione per regione possono avere valori diversi poichè, se ad esempio nella regione più colpita, la Lombardia, i nuovi casi quasi si dimezzano, in altre regione il numero rimane quasi uguale.
Bisogna ricordare, che nelle ultime 24 ore, a livello nazionale, i nuovi contagi sono stati circa 1600, circa 2000 in meno del giorno precedente.
E poi, il numero di guariti in 24 ore ha registrato un nuovo record: piu di 1300.

Come riportato dal quotidiano ilMessaggero sul proprio sito, per la prima volta 3 regioni hanno visto un calo del numero dei malati.
Infatti Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Umbria, per la prima volta dall’inizio dell’epidemia hanno registrato un numero complessivo dei pazienti ricoverati in ospedale, di quelli in terapia intensiva e di quelli in isolamento domiciliare in lieve calo.
Precisamente, mentre ieri erano in totale 25.392, oggi ce ne sono stati 25.006, quindi un calo di 386 pazienti.
Potrebbe sembrare un numero piccolo, ma la realtà è che l’importante sia stata l’inversione del trend esponenziale di ricoveri che stava portando al collasso la sanità di queste regioni.

Parlando della Lombardia, la regione più colpita e contagiata di Italia, oggi si ha avuto un incremento di 1154 contagi, mentre il giorno prima erano stati più di 1500.
Altra Regione particolarmente colpita è il Piemonte dove ad oggi, sono in totale 8835 i casi ufficiali, di cui 454 in terapia intensiva.
Altra Regione a rischio è sicuramente la Campania, inondata dalle persone tornate a casa dal Nord Italia.
Ad oggi i contagiati sono 1739, i deceduti 125 e i guariti 88. In questa Regione, come in molte altre del Sud, il picco è atteso durante la prossima settimana.

Dopo poche settimane dallo stanziamento dei fondi per attuare il progetto, sarà pronto a momenti il nuovo Ospedale da campo creato nella zona Fiera di Milano copiando praticamente il modello di Wuhan.
L’apertura, avverrà dopo lotte per avere i ventilatori, per saltare tutti i tempi della burocrazia italiana e dopo la ricerca di tutte le attrezzature necessarie.
Verranno aperti per primi i padiglioni 1 e 2, quelli dedicati alla terapia intensiva e quindi i più urgenti.
In questo modo, verranno resi disponibili anche subito 50 posti in rianimazione, dei 600 previsti in totale su tutte le strutture della Fiera di Milano.

Tutte le strutture create dal nulla all’interno della Fiera di Milano, saranno gestite dall’eccellenza italiana rappresentata dall’ospedale Policlinico che avrà, fra i tanti compiti, anche quello di assumere medici e tutto il  personale sanitario necessario.
A capo di tutta questa struttura sanitaria, è stato scelto un uomo di fiducia del Policlinico, ovvero Nino Stocchetti, il braccio destro di Antonio Pesenti, divenuto famoso in questo periodo in quanto coordinatore di tutte le terapie intensive della Lombardia e responsabile in questo periodo dell’Unità di crisi della Regione.
Il primo lavoro non facile che toccherà fare a Stocchetti, sarà quello di trovare il personale medico necessario e soprattutto le figure di rianimatori, i quali scarseggiano in tutta Italia.

Come ha riportato il Corriere della Sera, nella sezione dedicata alla città di Milano, il Governatore Attilio Fontana, ha dichiarato che questa nuova struttura è la dimostrazione della concretezza lombarda in quanto una struttura di queste dimensioni, in questi tempi, non era mai stata realizzata e consegnata.
Fontana ha poi ricordato che la costruzione era stato motivo di scontro con il capo della Protezione Civile, Borrelli, causa le difficoltà a trovare i macchinari necessari a formare la terapia intensiva.

Ha dell’incredibile quello che è successo questa notte all’Ospedale Loreto Mare, in Campania.
Alcuni malintenzionati, mentre la struttura stava provando a partire faticosamente, hanno fatto irruzione nella struttura e hanno fatto incetta di attrezzature necessarie a contrastare il contagio da Covid-19.
In particolare, sono stati rubati: mascherine chirurgiche, tute, camici e anche oggetti personali del personale in servizio nel momento del furto.
Ricordiamo che il Loreto Mare, è stato riattivato proprio in questo periodo per fronteggiare l’epidemia di Coronavirus.
Infatti, solo pazienti affetti da Covid-19 verranno ricoverati al suo interno.

Ad accorgersi del vile atto, sono stati proprio gli infermieri di turno durante quegli attimi.
In pratica, tornando negli spogliatoi del personale, hanno trovato tutto sotto sopra: armadietti scassinati, porte rotte e, ovviamente, oggetti personali anche di valore scomparsi.
Subito questi hanno lanciato l’allarme e sul posto sono giunti i Carabinieri del posto che, dopo una prima analisi, hanno constatato che oltre agli oggetti personali, sono stati trafugati anche camici, tute mediche e mascherine chirurgiche.
Il furto di questo materiale ha fatto subito pensare a sciacalli che dopo il furto proveranno a vendere il materiale a prezzi esorbitanti a causa della mancanza di essi in tutta Italia e nel Mondo.

Il Loreto Mare, in disuso prima di questa epidemia, è stato ristrutturato e reso agibile dal lavoro perfetto di 75 operai che hanno lavorato giorno e notte, trasformando le vecchie e fatiscenti corsie del Loreto in un’ancora di speranza per tutti quelli che verranno qui ricoverati perchè contagiati da Covid-19.
Al momento del furto, tutto il primo piano della struttura era pieno di pazienti, in totale 10, tutti contagiati ma in ogni caso ancora in buone condizioni.
Al piano terra dove è presente la Rianimazione invece , quello colpito dal furto, erano presenti 8 persone, spostate d’urgenza in altri ospedali vicini.

Altro intervento importante della Ministra dell’ Istruzione Lucia Azzolina.
Oggi infatti, durante un suo collegamento alla trasmissione ‘La Vita in Diretta’ di Rai 1, la ministra ha chiaramente fatto capire che le scuole rimarranno chiuse sicuramente anche oltre il 3 aprile, parlando addirittura di un ritorno tra i banchi dopo le festività pasquali.
La scelta della Ministra e del Governo, è ovviamente volto ad assicurare agli studenti una situazione sanitaria ultra sicura.
Perché anche un solo contagio in una scuola potrebbe far ripartire un’epidemia che, nel momento in cui le scuole verranno aperte, dovrebbe essere finita.

In particolare, come riporta lo stesso sito di Rainews, la Azzolina ha dichiarato: “L’obiettivo è garantire che gli studenti ritornino a scuola quando sarà stra – certo e stra – sicuro che possono tornare: la salute è prioritaria su tutto il resto“.
D’altra parte, quale persone si prenderebbe la responsabilità di mandare bambini, ragazzi e in generale i propri figli a scuola, se non si è sicuri al 100% che questi tornino a casa senza alcuna patologia?
La ministra ha poi aggiunto: “Se la didattica a distanza funziona, come sta funzionando in buona parte del paese, non c’è assolutamente alcun motivo per prolungare le lezioni a luglio e agosto
Infatti, molte scuole soprattutto nelle zone più calde, non sarebbero attrezzate per affrontare le torride temperature estive.

Poi, si è tornati a parlare di tutti quegli studenti che stanno finendo il loro percorso liceale e quindi dovranno sostenere l’esame di Stato.
A questo proposito la Azzolina ha dichiarato: “Il ministero sta lavorando a un esame di Stato che possa tenere in considerazione il lavoro che i nostri studenti stanno facendo, senza nessuna penalizzazione rispetto al periodo drammatico che l’Italia sta vivendo
In particolare, sarà disposto che la commissione esaminatrice sarà composta da tutti membri interni, con presidente esterno.

La tenera ma allo stesso tempo speranzosa storia che arriva da Rimini sta facendo commuovere tutto il Mondo grazie alla diffusione che si sta avendo sul Web.
Infatti è di oggi la notizia che nell’Ospedale Infermi di Rimini un uomo di ben 101 anni è guarito dopo essere risultato positivo al Covid-19 ed ora è tornato a casa.
L’uomo, nato nel 1919 subito dopo la Prima Guerra Mondiale, aveva contratto il virus 2 settimane fa ma, dopo una settimana passata a combattere in terapia intensiva, ad oggi risulta guarito, negativo al test e quindi è rientrato a casa.

L’uomo, visto la veneranda età, era già stato dato per spacciato visto anche che il Virus aveva attaccato aggressivamente i suoi polmoni.
Invece, sempre con il sorriso sulla bocca anche dopo duri trattamenti in terapia intensiva, è riuscito a sconfiggere quello stesso Virus che ha messo in ginocchio l’Italia e sta mettendo in ginocchio tutto il Mondo.
A riportare la storia ci ha pensato il Corriere della Sera sul suo sito ufficiale Corriere.it
E proprio a partire da questo articolo il Mondo ha conosciuto questa storia e ne è rimasto affascinato.

Nell’ articolo del Corriere della Sera poi, è riportata una dichiarazione della vice sindaco di Rimini Gloria Lisi: “Il signor P., riminese da un secolo, è nato nel 1919, nel pieno di un’altra tragica pandemia mondiale (epidemia di spagnola). Il secolo breve vissuto quasi per intero e poi questo primo scorcio del nuovo Millennio. Ha visto tutto, guerre, progresso, fame, dolore,  crisi e resurrezioni. Valicata la barriera centenaria il destino gli ha messo davanti questa nuova sfida, invisibile e terribile allo stesso momento.
Una storia che fa ben sperare per tutte quelle persone anziane che una volta preso il Covid-19 si sentono ormai morte e specciate.

Altro dato sconcertante arriva negli ultimi bollettini medici riguardanti l’epidemia di Coronavisus.
Dall’inizio dei contagi, sono ben 39 i medici morti a causa del Covid-19 mentre cercavano di salvare migliaia di altre vite umane.
Infatti, secondo l’opinione di tutti, proprio medici e operatori sanitari, dovranno essere ricordati come veri eroi perchè tutti, dal primario all’inserviente delle pulizie, sono il pilastro fondamentale su cui la nostra Nazione si sta reggendo in queste settimane di crisi senza precedenti.

A riportare questi dati è un articolo pubblicato su ilfattoquotidiano.it .
In particolare nell’articolo sono state riportate alcune dichiarazioni ufficiali di Nicastro (Inaf).
Il rappresentante dell’Inaf ha spiegato che negli ultimi giorni sono morti nel tentativo di salvare migliaia di vite di persone contagiate, altri 6 medici.
Questi 6 si vanno ad aggiungere agli altri 33 morti da inizio epidemia, per un tragico totale di 39 morti in camice bianco.
Altra parte importante dell’articolo riguarda le dichiarazioni del presidente Fontana.
Infatti, dopo giorni di lieve calo di contagi, secondo i dati in possesso del governatore, oggi ci sarà un nuovo boom con circa 2500 nuovi casi solo nella regione Lombardia, da sempre la più colpita di tutta Italia.

Ritornando poi alle parole del presidente dell’Inaf Nicastro (Istituto Nazionale di Astrofisica), il tanto atteso picco di contagi ci sarà a brevissimo.
Questo non rivelerà numeri altissimi come ci si potrebbe aspettare, ma durerà sicuramente più del previsto.
L’esempio giusto è quello di rappresentare il picco come un plateau, non molto alto ma sicuramente molto largo e quindi, in questo caso, di lunga durata purtroppo.
Nicastro ha fatto però un’altra raccomandazione: bisogna rispettare le regole sempre, perchè nel caso un’altra grande regione come Emilia e Lombardia, diventasse focolaio e quindi con numeri enorme, il picco si allungherebbe ancora di più con conseguenze devastanti.

Che non esistano più le mezze stagioni è un dato di fatto ormai da anno ma, ultimamente, sembra che nemmeno le stagioni per intero esistano più.
Di solito, in questi periodi, la primavera iniziava a riscaldare tutta la penisola o quanto meno le zone pianeggianti e collinari.
Quest’anno invece, in barba a tutte le abitudini secolari, ci troviamo il 25 Marzo con nevicate anche in città di pianura.
A fare notizia, è in particolare la Toscana dove, prima erano previste nevicate solo in alta collina o in montagna, mentre stamattina ci si è ritrovati con fiocchi di neve al centro di Firenze, Prato e Arezzo.

Addirittura, come nei migliori mesi invernali, la Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze ha ricordato più volte che sono in corso codice giallo per rischi neve e ghiaccio. Ovvero, in parole spicciole, bisogna fare molta attenzione a possibili strade ghiacciate e quindi molto scivolose.
Fortunatamente, causa epidemia di Coronavirus, il traffico sulle strade è ridotto al lumicino, quindi anche eventuali disagi saranno quasi nulli.
Chiusi o quasi chiusi in queste giornate, saranno anche i passi appenninici in quanto, non potendo garantire il personale necessario per la cura delle strade, potrebbero essere molto pericolosi.

Come detto, oltre che a Firenze e Prato, dove però non si è posata, anche Arezzo stamattina si è svegliata sotto un tappeto di neve bianca.
In particolare tutta la città metropolitana è stata imbiancata.
Da notare però che al momento nessun problema o incidente è stato registrato; i motivi sono da amputare sempre allo scarso traffico causa epidemia che alla paura della gente di farsi male e poi non poter ricevere le cure necessarie negli ospedali dove, giustamente, il personale è sopraffatto dai contagiati di Covid-19

 

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