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L’ultimo Dpcm firmato dal Premier Conte aveva suscitato e non poco un certo atteggiamento contrariato da parte di quella categoria più colpita dalle nuove regole , ovvero tutti colori impegnati nell’ambito della ristorazione, partendo dai ristornati fino ad arrivare ai bar.
Proprio in questi giorni i proprietari di questi esercizi sono scesi in piazza per protestare contro la nuova proposta del governo, esagerando in certe situazioni come Napoli, Torino e Milano-
Proprio poche ore fa il consiglio dei ministri ha approvato il nuovo DL Ristoro , in una conferenza stampa  indetta alle ore 19 , il Premier illustrerà le novità più importanti.

In una nota la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo ha annunciato delle importanti novità , in primis i datori di lavoro avranno altre sei settimane di cassa integrazione causa Covid-19 usufruibili da metà mese fino alla fine di Gennaio 2021 , altre quattro settimane di esonero contributivo e il blocco dei licenziamenti prorogato fino al 31 Gennaio del prossimo anno.
Inoltre saranno distribuite altre due mensilità di reddito di emergenza per i soggetti con maggiori difficoltà economiche.
Intanto per le categorie colpite dal nuovo decreto , il Governo ha stanziato una cifra di circa 5-6 miliardi di euro senza ricorrere ad un nuovo passivo in bilancio.

Ristoranti, gelaterie, bar, pasticcerie, catering, centri termali, attività legate a feste e cerimonie, attività sportive e stabilimenti termali riceveranno entro la metà di novembre un contributo a fondo perduto direttamente dall’Agenzia delle Entrate, sono oltre 325 mila imprese a beneficiare di questo aiuto, alcune nuove altre già beneficiarie dei passati aiuti.
Gli importi naturalmente saranno differenti a seconda se l’attività deve restare chiusa o ha una limitazione in termini di orario.
Importante novità anche sul fronte tamponi , nel nuovo decreto il Governo ha stanziato ben 30 milioni di euro erogabili fino a dicembre per l’esecuzione di tamponi antigenici rapidi da parte di medici di medicina generale e di pediatri di base.

 

La Juventus guidata da mister Andrea Pirlo stecca l’ennesima partita di campionato contro un grandissimo Verona che disputa una partita ad altissimi livelli.
Dopo la bella gara disputata dai bianconeri nella prima partita di Champions League , nella serata di ieri i ragazzi di Pirlo non riescono ad andare oltre il pareggio , passando addirittura in svantaggio e realizzando il gol del pareggio grazie ad una magia di Dejan Kulusevski , ormai diventato un vero e proprio lusso.
I tifosi tutti restano preoccupati per la mancata vittoria e per il terzo pareggio consecutivi, soprattutto in vista della partita di Champions da affrontare mercoledì contro Messi e compagni.

In uno Juventus Stadium quasi vuoti i bianconeri scendono in campo senza Cristiano Ronaldo ancora positivo al Covid-19 e in difesa manca il capitano Giorgio Chiellini dopo il problema riscontrato in Champions.
In porta ci va Wojciech  Szczęsny, difesa a tre con Bonucci Demiral e il brasiliano Danilo , centrocampo a quattro con Arthur e Rabiot centrali , ai due lati ci vanno Cuadrado e Bernardeschi, Ramsey dietro le due punte Dybala e Morata.
Il Verona guidato da mister Ivan Juric si presenta con Kalinic in attacco supportato da Colley e da uno strepitoso Zaccagni.

La gara già dai primi minuti è ricca di emozioni , la Juve sembra avere in mano il gioco grazie ad una buona rete di passaggi e all’ottima intesa tra i due attaccanti , proprio Morata nei minuti finali del primo tempo vede annullarsi dal Var un grande gol per un fuorigioco millimetrico.
Al minuti 60, Favilli entrato da pochi minuti , su assist perfetto di Zaccagni porta i suoi in vantaggio , purtroppo esce per infortunio subito dopo.
La Juve non ci sta , dentro Kulusevski per uno spento Bernardeschi , lo svedese impiega pochi minuti e con una magia porta la juventus al pareggio.
Assedio finale dei bianconeri ma un grande Verona riesce a portare a casa un buon punto.

 

 

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Oggi affrontiamo un argomento molto complesso che riguarda il mercato immobiliare e le Agenzie delle Entrate. Ci riferiamo alle quotazioni immobiliari dell’Agenzia delle Entrate che, solitamente, hanno una cadenza semestrale e servono ad individuare i valori di mercato degli immobili. A cosa servono? Come reperirle? Perché dovresti conoscerle? Vediamo tutto quello che c’è da sapere sull’argomento.More Link

E’ impossibile non ricordare le immagini di una citta metropolitana come Milano letteralmente svuotata dal traffico e senza caos, durante la prima ondata di Covid-19 che colpì l’Italia tra il mese di marzo e quello di Maggio.
Forse insieme a Bergamo è stata una delle città più colpite dal virus , numerosi furono i contagi e soprattutto i deceduti , tra civili e soprattutto sanitari.
La situazione sembrava essersi calmata durante i mesi estivi , i contagi erano pochissimi tanto che tutti i reparti Covid erano stati chiusi , insomma si respirava aria di normalità.
In questi giorni Milano sta vivendo di nuovo giornate drammatiche, il Virus è il principale nemico della città.

I dati che ci comunicano dalla Regione Lombardia sono davvero tristi , nei soli due giorni di mercoledì e giovedì a Milano ci sono stati 917 nuovi positivi al Covid-19, i reparti e gli ospedali Covid sono stati riaperti e purtroppo sono anche quasi tutti pieni , mentre l’importante lavoro svolto dalle Asl per quanto riguarda il tracciamento dei contatti sembra non funzionare più, come ammette lo stesso direttore sanitario di ATS Milano, Vittorio Demicheli.
Tutte queste crepe purtroppo faranno si che la città ben presto venga dichiarata zona rossa, quindi nessuno potrà più entrare e nessuno potrà più uscire.

Anche la questione tamponi sembra aver subito una brutta piega , in piena crisi nei mesi di marzo e aprile il tempo di attesa per effettuare un tampone era massimo di 48 ore , questo grazie anche alla collaborazione con i medici di famiglia , ora purtroppo i tempi si sono letteralmente allungati, anche troppo.
I reparti e le terapie intensive sono quasi al completo, ieri è stato riaperto l’ospedale della Fiera che mette a disposizione 200 posti solo per i malati Covid, oggi proprio ci saranno i primi trasferimenti.
Milano si appresterà in questi giorni a vivere una delle battaglie più dure della propria esistenza.

Romelu Menama Lukaku, attaccante d’origine belga è sempre più al centro del progetto Inter , tanto che la squadra di Milano sembra dipendere totalmente dai suoi gol , ciò lo dimostra anche l’avvilente pareggio avvenuto in Champions contro un modesto Borussia Mönchengladbach.
I tifosi nerazzurri sono contentissimi delle prestazioni e soprattutto dei gol di Lukaku , ma non troppo del modulo che Antonio Conte adotta per la sua squadra , seppur i meccanismi sembrano essere quasi perfetti , il gioco è molto prevedibile e soprattutto centralizzato sul belga che nonostante la splendida forma fisica e i tanti gol nelle ultime partite non è riuscito a trascinare l’Inter alla vittoria.

L’allenatore del Mönchengladbach sottolinea proprio questo nel post gara di Champions League, ovvero una dipendenza da Lukaku soprattutto nei momenti di difficoltà, dove il belga con la sua stazza fisica riesce a far alzare la squadra e a fare reparto da solo.
Lo stesso Inzaghi, tecnico della Lazio, nella gara contro i nerazzurri aveva abbassato Leiva e Acerbi sul belga in modo da annaullare il gioco interista , lo stesso Pioli nel derby disputato settimana scorsa aveva dato compito a Romagnoli e Kessie di marcare a uomo Lukaku.
Questa mossa è stata azzeccata , infatti nelle tre gare sopra citate l’Inter non è riuscita a portare a casa i tre punti.

Ecco che ritornano nelle mente le parole del tecnico salentino che da ben sedici mesi chiede Marotta un nuovo attaccante con caratteristiche ben diverse da Lukaku.
La trattativa Dzeko sembrava accontentare moltissimo il tecnico nerazzurro , poi per chissà quale intoppo di mercato la trattativa è saltata e Conte si ritrova con un palco attaccanti cortissimo.
A gennaio potrebbero esserci importanti novità in vista del mercato invernale , il tecnico chiederà un vice Lukaku , impossibile arrivare a Dzeko , molto più facile la pista Olivier Giroud che comunque farebbe comodo alla squadra.

 

 

Domande frequenti riguardano proprio il veganesimo e quindi la dieta vegan , soprattutto molto di noi credono di sapere come funziona e quali sono i veri principi ma in verità sanno poco e soprattutto le informazioni sono sbagliate.
E’ sempre più in aumento il numero delle persone che decide di approcciarsi ad un nuovo stile di vita alimentare , seguendo quella che viene definita una dieta vegana.
Questa si basa esclusivamente sul consumo di cibi vegetali, escludendo del tutto i cibi di origine animale e tutti i suoi derivati.
In questo articolo cercheremo di mostrarvi in modo equo i vantaggi che potrebbe apportare questo nuovo modo di mangiare.

Gli esperti della Società scientifica di nutrizione vegetariana (SSNV) cin merito alla dieta vegana ci tengo a sottolineare che questa escludendo i cibi di origine animale riduce notevolmente il rischio di incorrere in patologie correlate all’eccessivo consumo di cibi animali , quali ipertensione , diabete e obesità oltre a ridurre il rischio di sviluppare anemia da carenza di ferro.
Il problema riguardo un pò il modello da seguire quando bisogna mettere a tavola un piatto vegan, in particolare il dubbio sorge sulla porzione ideale di carboidrati e di grassi definiti “buoni”.
Il metodo è stato pubblicato  sul Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics.

Il metodo chiamato PiattoVeg privilegia il consumo di vegetali made in Italy , ovvero che rispettino quella che ancora oggi è la dieta più importante al mondo, quella Mediterranea.
I cibi scelti
sono: cereali, cibi proteici come legumi e derivati, verdure, frutta, frutta secca e semi, olio d’oliva e di semi, i cibi di origine animali sono assolutamente esclusi poichè non sono ritenuti necessari al raggiungimento del fabbisogno quotidiano raccomandato dai nutrienti.
Per chi fosse interessato sul web girano dei modelli di dieta vegan davvero molto facili da mettere in pratica e soprattutto efficaci.

 

La musica per molti di noi è diventata un vero e proprio rifugio dove andarsi a nascondere nei momenti più difficili e tristi della nostra vita, dove puoi tranquillamente ricaricare le batterie e ripartire nel tuo viaggio più forte e concentrato di prima.
Tutti però siamo stati schiavi di applicazioni a pagamento che ci permettevano di ascoltare qualche brano tra mille pubblicità , questo a volte ci portava a scaricare illegalmente brani dal web , oppure i più fortunati a livello economico potevano comprare cd e videocassette dei loro cantanti preferiti,
Ad oggi le cose sembrano cambiate del tutto e per fortuna vi è molta più libertà e scelta.

Per fortuna sul web oggi esistono numerose librerie contenenti file audio completamente gratis a disposizione degli utenti, ciò è possibile grazie all’assenza dei diritti d’autore o con diritti d’ascolto gratuiti.
E’ anche normale che queste grosse raccolte di musica non sono proprio super aggiornate, ovvero i tormentoni ultimi è quasi impossibile trovarli, ma restano comunque un mezzo potente e soprattutto legale per ascoltare dell’ottima musica su qualsiasi dispositivo a vostra disposizione.
Ecco che ve ne presenteremo qualcuno , in modo che all’occorrenza potrete farne buon uso.

FMA, cioè Free Music Archive ottimo sito per i cultori della musica , questa può essere sia scaricata o direttamente ascoltata in streaming, facile da trovare il tuo brano preferito grazie alla suddivisione in generi.
Anche Jamendo offre un buon servizio all’utente , milioni i brani da poter ascoltare in modo gratuito , se però si vogliono funzioni più avanzate vi è un piccolo abbonamento mensile da pagare.
NoiseTrade è una community dove ci si può registrare gratis e ascoltare i brani di artisti internazionali , unica nota stonata è proprio il doversi iscrivere , altrimenti si accede a pochissimi file audio.
SoundCloud ad oggi è l’applicazione più usata , usata soprattutto dalle nuove leve che vogliono mettersi in mostra , se l’autore concede l’audio può essere scaricato oltre che ascoltato in streaming, scomoda l’interfaccia.

Sicuramente è un vizio che appartiene a molti di noi quello di svegliarsi la mattina e prima di fare qualunque cosa, sedersi e bere in totale tranquillità una buona tazza di caffè, poi alcuni continuano la colazione con latte , frutta o altre cose , altri invece si accontentano solo dell’espresso.
Alcuni studi condotti recentemente proprio sull’assunzione di caffeina appena svegli e prima di fare una normale colazione ha messo in risalto un qualcosa di negativo, infatti sembrerebbe che il caffe stimoli un’anomala risposta glicemica del nostro organismo e sia un fattore di rischio per lo sviluppo del diabete di tipo due.

Lo studio è stato condotto dal Center for Nutrition, Exercise & Metabolism dell’Università di Bath, nel Regno Unito su un campione di circa venti persone, numero un pò ridotto per uno studio scientifico , e tra questi vi erano persone obese che già di per se presentavano una maggiore resistenza all’azione di insulina.
A commentare lo studio è stato il famosissimo professor Luca Piretta, Nutrizionista e Gastroenterologo dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, il quale ha messo in evidenza un pò di irregolarità che gli inglesi hanno commesso in questo studio , molti di quali sono davvero importanti ai fini del risultato che è venuto fuori.

Le persone partecipanti allo studio non sono state sottoposte ad una curva da carico di glucosio , quindi nessuno sa se questi avessero già una possibile risposta alterata all’insulina, inoltre non è saputa la reale risposta glicemica del nostro metabolismo alla caffeina quando si consuma una normale colazione , non fatta solo da zuccheri semplici.
Inoltre l’assunzione di caffè prima di misurare la risposta insulinica è stata di ben 300 grammi ovvero circa quattro tazzine da bar, nessuno di noi beve così tanto caffe appena sveglio.
Concludiamo dicendo che lo studio effettuato non può dare una precisa risposta al danno che il caffè , eventualmente porterebbe al nostro corpo.

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I cuscinetti a rulli cilindrici sono disponibili in molteplici dimensioni e varianti. Essi si differenziano per il numero di corone di rulli, per la tipologia di materiale e per gli orletti dell’anello sia interno che esterno. Ma che ruolo hanno esattamente e in che settore vengono maggiormente impiegati?

Di sotto, tutto quello che c’è da sapere a proposito di controrulli e cuscinetti.More Link

La figura dell’infermiere nel nostro Paese è stata sempre sottovalutata e mal vista , nonostante chi intraprende la carriera da infermieri debba prima di tutto superare un test universitario non di poco conto e poi sostenere una serie di esami affiancati a tirocini in presenza svolti in strutture come ospedali , centri di riabilitazione , asl e ambulanze.
Nel bel mezzo della pandemia che stiamo ancora vivendo , la figura infermieristica è stata un pochino rivalutata da tutti noi , inizialmente li abbiamo addirittura definiti angeli , poi pian piano ce ne siamo dimenticati di nuovo.
Il Covid-19 sembra addirittura dare l’ultimo colpo di grazia alla professione , tanti sono i dubbi sulla figura nascente dell’infermiere di famiglia e comunità.

Nel 1998 l’OMS Europe introduceva questa nuova figura nel documento “Healt 21” e da allora è iniziato il lungo calvario del riconoscimento di questa novità professionale.
Il nostro Paese che in termini di progressione e innovazione lascia sempre molto a desiderare , riconosce questa figura solo pochi anni fa , nel 2017 nel Piemonte e nel 2018 a Firenze.
La desiderata consacrazione sembra arrivare nel Decreto Rilancio dello scorso Maggio dove in una nota anche il Ministero della Salute
introduce questa nuova figura al fine di rafforzare gli interventi infermieristici.
Purtroppo ad oggi questa figura è quasi del tutto assente sul nostro territorio.

Il motivo principale riguarda la formazione , esistono si dei master di primo e secondo livello ma pochi sono gli infermieri che li frequentano e pochissimi quelli che portano a termine gli studi.
Le Regioni nella maggior parte dei casi invece di formare nuovo personale , ha proceduto con la riassegnazione dei colleghi dei servizi territoriali che in pochissimo tempo e con pochissima formazione si sono ritrovati ad avere nuove competenze.
Il Covid.19 poi ha fatto si che gli infermieri venissero chiamati ad offrire assistenza primaria causa emergenza sanitaria , buttando nel dimenticatoio questa nuova possibilità lavorativa.

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